Pozzuoli: la guida completa e aggiornata
Guida Pozzuoli, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Pozzuoli è un comune appartenente al territorio della Città metropolitana di Napoli in Campania; si trova più precisamente sull’omonimo golfo, in un’area vulcanica sulla quale insiste la cosiddetta Solfatara di Pozzuoli.
L’area è nota anche come Campi Flegrei, cioè campi ardenti. Il territorio circostante è prettamente collinare e comprende anche diversi crateri di vulcani spenti come gli Astroni, il Monte Nuovo ed il Monte d’Averno che ospita oggi l’omonimo lago. Tipico di questa zona è il bradisismo, cioè il sollevamento e abbassamento della crosta terrestre su aumento della pressione sotterranea. Questo fenomeno ha fatto si che negli anni '80 il porto venisse riposizionato posizionandolo 50 metri più avanti rispetto al precedente.
La storia di Pozzuoli è molto antica e si stima che già nel 531 avanti Cristo approdarono lungo le coste puteolane alcuni profughi di Samo che, con il consenso di Cuma, fondarono la città di Dicearchia. Di questa città non restano che fonti scritte, dato che non è rimasta nemmeno una pietra a dimostrarlo.
Si sa per certo però che la città è stata difesa prima dalle incursioni degli etruschi e poi dei sanniti. Certo è che a Pozzuoli esista una comunità cristiana ben organizzata sin dal I secolo, fatto testimoniato dal libro degli Atti degli Apostoli scritto da San Paolo che da Reggio viaggiava verso Roma. Sicuramente si tratta di un importante documento etnografico.
Se si ha voglia di fare un escursione, sicuramente il Lago d'Averno è quello adatto allo scopo. Di sicura origine vulcanica era famoso già nell'antichità perché lo si credeva una delle porte dell' Ade, gli inferi greci e romani. Si tratta di uno specchio d’acqua di natura plumbea, un luogo davvero tenebroso che quindi per secoli ha animato le fantasie, leggende e storie tragiche delle popolazioni che lo hanno abitato. Sin dall’antichità è stato anche un luogo sacro alla religione e agli oracoli proprio per la particolarità delle sue acque. Oggi si sa che il loro colore è dovuto a delle particolari proprietà dell’acqua misto alla composizione del terreno che è sempre di natura vulcanica.
Molti sono gli eventi importanti che si tengono a Pozzuoli e che sono quasi tutti di natura religiosa. Insieme alla Festa di San Gennaro, che si tiene il 19 settembre, il 15 agosto ricorre la Festa dell'Assunta con la competizione che si svolge durante il cosiddetto Palo di sapone. I concorrenti locali tentano a turno di raccogliere delle bandierine poste all'estremità del palo, cadendo, nella maggior parte dei casi, in mare. La sera la ricorrenza viene festeggiata con una processione ed un grande spettacolo di fuochi d'artificio. Il 13 giugno si tiene nella Chiesa di Sant'Antonio la celebre processione del santo padovano che attraversa gran parte della città e del centro storico.
Molti sono gli eventi a carattere "laico" che si tengono a Pozzuoli: A Corto di Donne, un festival di cortometraggi che viene organizzato dal 2005 ed è dedicato a film maker donne. Il Festival è diviso in 4 sezioni: animazione, fiction, video arte e documentari. Poi c’è il Pozzuoli Jazz Festival, un evento che richiama numero appassionati e che prevede l’esibizione di numerosi artisti italiani e internazionali. Un altro molto interessante è il Pozzuoli Folk Festival che è recentemente nato per volontà delle associazioni giovanili e che consiste in manifestazioni, workshop e dibattiti su varie tematiche.
La tradizione culinaria flegrea è sicuramente legata al mare ed alle sue risorse. In particolare molto amati sono i frutti di mare, già presenti in epoca romana che venivano coltivati nel lago lucrino ed in altri posti. I frutti di mare rappresentano ancora oggi un importante fonte di ricchezza e economia locale. Oltre a questo, non mancano anche prodotti dei terreni locali, che si sa essere molto fertili, in particolare verdure, legumi e frumenti. Tutti questi prodotti vengono utilizzati per creare piatti tipici che sono quasi tutti di origine contadina.














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