Nascosto tra le colline c'è il borgo più segreto delle Marche: è un regno del Medioevo e dell'autunno
Le Marche sono la Regione perfetta per gite fuori porta autunnali in affascinanti borghi. Tra essi, ne spicca uno noto per la struttura architettonica ad archi in stile gotico, dove è possibile perdersi tra vicoletti e scorci incantevoli.
Arroccato sulla cima di una collina, tra rigogliose schiere di ulivi e boschi silenziosi, si erge Petritoli, una vera perla nella provincia di Fermo, inserita a pieno titolo tra i Borghi più Belli d’Italia. Uno scrigno di meraviglia e fascino, dove storia e tradizione si mescolano a paesaggi sublimi e il tempo sembra sospeso in un’epoca lontana, quando la vita era più semplice e il tempo scorreva senza fretta. Una destinazione perfetta per gli amanti del turismo slow, pronta a sorprendervi con il suo splendido centro storico, tra stradine lastricate e intime piazzette che, al calar della sera, si trasformano in pura magia. Non vi resta che rilassarvi e unirvi a noi in questo affascinante percorso in uno dei luoghi più suggestivi delle Marche.
Petritoli: il tesoro architettonico nella Val d'Aso

Il borgo di Petritoli si estende con una curiosa conformazione a Y ed è attraversato da un’arteria centrale, da cui si dipanano vicoli e viuzze secondarie, culminando in una splendida piazza situata sul punto più alto della collina. La parte antica della città si rivela ai visitatori attraverso un’imponente struttura a tre arcate in stile gotico, incorniciata da due torri cilindriche del XV secolo, aprendo la strada a un fitto intreccio di stradine e costruzioni in cotto. Tra le tappe di maggiore importanza, spiccano l’ex Convento delle Clarisse e la Chiesa di Santa Chiara, databili al XVI e XVII secolo. Altrettanto degna di nota è la Chiesa di Santa Maria in Piazza, cheospitaduepreziosidipintidelpittore Dino Ferrari, realizzati nel 1958 e raffiguranti le Nozze di Cana e la Crocifissione. Tra i luoghi di culto più significativi, svetta il Santuario della Madonna della Liberata, adagiato su una collina avvolta nel verde, che custodisce uno splendido quadro di Giovanni Battista Morale raffigurante la Madonna.
Il borgo di Petritoli svela a ogni angolo meraviglie architettoniche di pregio e splendidi edifici storici, come il seicentesco Palazzo Pubblico, attuale dimora della famiglia Fabiani. La rinomata dinastia detiene, inoltre, l’Antica Stamperia Fabiani, che oggi ospita un museo con quattro rarissime macchine da stampa e che, occasionalmente, organizza laboratori e visite didattiche.
Di notevole importanza è anche il complesso dei Palazzi Vitali, costruito tra la fine del XIX secolo e gli inizi del XX, un pregevole esempio di stile veneziano. Adiacente si trova l’originale Palazzo Vitali, risalente al XIV secolo e restaurato con maestria nel XVIII. Al suo interno, è possibile visitare una ricca e interessante pinacoteca. Non perdete l’occasione, infine, di vedere il Teatro dell’Iride, uno dei più affascinanti teatri storici delle Marche, costruito secondo i principi architettonici del XVIII secolo. Ideato dall’architetto Giuseppe Sabbatini, è sede di spettacoli, stagioni di prosa e, ogni tre anni, del Concorso Internazionale per Oboe “G. Tomassini”.
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La tradizione gastronomica marchigiana: cosa assaggiare assolutamente a Petritoli
Un viaggio a Petritoli offre la perfetta occasione per assaporare i piatti tipici della cucina marchigiana, fatti di sapori semplici e ingredienti di altissima qualità.
Tra le pietanze più famose, spiccano i vincisgrassi, una variante rustica delle comuni lasagne, il cargiù, un raviolo farcito di ricotta di pecora, scorza di limone e maggiorana, e il coniglio in porchetta, condito con finocchietto selvatico.
