Questi borghi della provincia di Rieti sono i tesori segreti del Lazio in autunno
Cantalice, Cittareale e Leonessa, tre borghi dove l’autunno regala magia, natura e tradizioni da vivere tra boschi dorati e ospitalità autentica
Nel cuore verde del Lazio, dove i monti dell’Appennino centrale si fondono con vallate silenziose e castagneti infuocati d’autunno, si nascondono borghi che conservano intatto il fascino del tempo. La provincia di Rieti è un mosaico di storia, natura e tradizioni contadine, perfetta da esplorare nei mesi autunnali, quando il paesaggio si accende di rosso e oro e l’aria profuma di funghi, legna e mosto.
Cittareale, Leonessa e Cantalice sono tre gemme segrete di questa terra, ideali per un weekend di scoperta, tra passeggiate nei boschi, arte sacra e sapori autentici.
Cantalice: il borgo sospeso tra cielo e acqua
A pochi chilometri da Rieti, Cantalice si arrampica su uno sperone roccioso, con le sue case in pietra e le scale che si inseguono verso la sommità del paese. È chiamato il “borgo verticale” per la sua forma scenografica, che regala scorci spettacolari sulla Valle Santa Reatina e sui sentieri francescani che la attraversano.
In autunno, i boschi che circondano il paese si accendono di colori e diventano l’ideale per chi ama camminare: dai percorsi spirituali del Cammino di Francesco fino ai sentieri naturalistici che portano ai santuari del Terminillo. Per dormire: San Francesco Suite.
Cittareale: dove nasce il Velino e l’autunno sa di montagna

Tra i paesaggi più puri dell’Appennino, Cittareale è un piccolo borgo che in autunno si veste di magia. Qui, a oltre 1.000 metri d’altitudine, il fiume Velino nasce tra le montagne e scorre tra boschi che in questa stagione si accendono di rosso e oro. Il borgo conserva una storia antichissima — si dice che nei suoi dintorni sorgesse l’antica città sabina di Falacrinae, patria dell’imperatore Vespasiano — e oggi è un rifugio perfetto per chi ama la natura e il silenzio.
Da non perdere una passeggiata tra i sentieri del Monte Pozzoni, dove la vista spazia fino al Gran Sasso, o una visita alla Fortezza di Cittareale, una delle più suggestive del Lazio. Per il soggiorno, l’indirizzo ideale è lo Chalet Miravalle, un hotel in legno con vista sulla Valle Falacrina fino alle Cime del Gran Sasso e atmosfera da rifugio alpino, dove Marco, il proprietario, accompagna spesso gli ospiti nei boschi circostanti alla ricerca di funghi e tartufi, condividendo con entusiasmo i segreti del territorio. Dalle finestre dell’hotel la vista spazia sull’intera valle e sulle montagne, in uno scenario che sembra uscito da un quadro.

Gli amanti della storia possono seguire le orme di Vespasiano Imperatore (trattato in un precedente articolo), un itinerario che racconta le radici romane della zona. Per chi preferisce i sapori, imperdibile è una visita enogastronomica tra i produttori locali: all’Azienda Agricola Guerci, dove si può acquistare il kit per l’amatriciana, e al Birrificio Birra Alta Quota, che produce birre artigianali ispirate ai profumi dei monti reatini. Clicca qui per l'itinerario, ideato da Voicesearch.travel e disponibile su Google Maps
Leonessa: tra tradizione e natura

Ai piedi del Terminillo, Leonessa è una città d’arte che unisce eleganza rinascimentale e spiritualità francescana. Passeggiando per il borgo si incontrano palazzi nobiliari e chiese che raccontano secoli di storia: la Chiesa di San Francesco, con la sua cripta affrescata e le tele dei maestri della scuola farnesiana, è una tappa imprescindibile per gli appassionati d’arte.
La città, custodisce un patrimonio pittorico e architettonico sorprendente. L’autunno è il momento ideale per visitarla: la luce morbida di ottobre esalta le facciate in pietra e i vicoli fioriti di edera rossa, mentre le trattorie servono piatti di montagna e zuppe di legumi locali.
Per il soggiorno, il Relais La Torre di Leonessa offre accoglienza raffinata e comfort moderni in un’antica dimora del centro storico, perfetta per un weekend romantico.
Autunno nel cuore del Lazio

Scoprire i borghi della provincia di Rieti in autunno significa entrare in contatto con l’anima più sincera del Lazio: quella dei paesaggi montani, dei boschi silenziosi e delle comunità che ancora vivono seguendo i ritmi della natura. Da Cittareale a Cantalice, fino a Leonessa, ogni borgo offre un modo diverso di respirare la stagione più romantica dell’anno, tra passeggiate, buon cibo e accoglienza autentica.
