Se hai bevuto almeno una volta la "sua" acqua, questo borgo ti stupirà con la sua rocca imponente
Alla scoperta del “borgo dell’acqua” della Tuscia, tra leggende, siti archeologici e delizie gastronomiche uniche.
A meno di un’ora da Roma, tra le suggestive gole del Rio Falisco e del Rio Puzzolo, troviamo Nepi, conosciuta anche come il "borgo dell'acqua", per la ricca presenza di sorgenti naturali. Custodisce uno dei gioielli più affascinanti della Tuscia: la Rocca dei Borgia, una fortezza millenaria che un tempo apparteneva proprio alla controversa famiglia Borgia. Questo imponente castello è una vera e propria finestra su un'epoca lontana, intrisa di potere, passioni e leggende.
Nepi: la Rocca dei Borgia tra storia e leggenda
La Rocca dei Borgia, conosciuta anche come Forte dei Borgia, si trova sul margine occidentale del borgo storico di Nepi. Le sue possenti mura e torri cilindriche raccontano una storia travagliata e lunga secoli, iniziata già in epoca etrusca. Ma fu nel XV secolo, con il cardinale Rodrigo Borgia (futuro papa Alessandro VI), che la Rocca acquisì l'aspetto che conosciamo oggi. Rodrigo trasformò l'antica fortezza medievale in un palazzo residenziale e una roccaforte militare, rendendola simbolo del potere della famiglia. La Rocca conserva ancora la maestosa torre centrale, le mura possenti e i “bastioni Farnesiani” progettati da Antonio da Sangallo il Giovane per conto deiFarnese, che la governarono nel XVI secolo.
Visitandola si ha davvero l'impressione di poter conoscere la vita quotidiana di un tempo, camminando tra le antiche cucine, le stanze dei castellani e i suggestivi ambienti sotterranei, un tempo utilizzati come cantine. Dai sotterranei alle stelle, è assolutamente consigliata l’esperienza di salire sull’alta torre, da cui si gode di un panorama mozzafiato sull’Agro Falisco e sulla stessa Nepi. Leggenda vuole che tra le sue mura riecheggino ancora i lamenti di Lucrezia Borgia, figlia di Rodrigo, che trascorse qui un periodo di lutto dopo la tragica morte del marito Alfonso d'Aragona. Questo alone di mistero rende la visita alla Rocca ancora più suggestiva.
Il sito è visitabile tutto l’anno, dal martedì alla domenica, con orari che variano a seconda della stagione (per tutti i dettagli, è possibile consultare il sito ufficiale). La Rocca dei Borgia è uno di quei monumenti che vale la pena scoprire, un luogo dove storia, natura e leggenda si fondono in un’esperienza unica. Si tratta di un viaggio che porta letteralmente indietro nel tempo, tra gli intrighi e gli splendori di una delle famiglie più potenti e discusse del Medioevo, e che saprà regalarvi una giornata indimenticabile a pochi passi da Roma.
Cosa visitare a Nepi
Oltre alla Rocca dei Borgia, Nepi offre tante altre cose da vedere. A pochi passi dal Forte, si trova il Duomo di Santa Maria Assunta, con il suo suggestivo portico a tre archi e una cripta sorretta da 24 colonne, ognuna diversa dall’altra. L’interno del Duomo, ricco di arte sacra, racconta la lunga storia religiosa del borgo. Sempre nelle strette vicinanze, si possono ammirare le Cascate dei Cavaterra e del Picchio, scenari naturali ideali per una passeggiata rigenerante. Questi salti d’acqua, alimentati dai torrenti che circondano Nepi, offrono uno spettacolo unico, soprattutto dopo una giornata di pioggia.
Situato all’interno del Palazzo Comunale, il Museo Civico ospita una collezione di reperti che raccontano il passato del posto, dall’Epoca Etrusca al Rinascimento. Tra ceramiche, sculture e monete, è un luogo perfetto per approfondire la storia del territorio. Uno degli eventi più rinomati e sentiti di Nepi è il Palio dei Borgia, una rievocazione storica che si svolge nel mese di giugno e che riporta in vita i fasti del Rinascimento con cortei, spettacoli e tornei medievali, tra i più belli mai visti. Per chi ama l’escursionismo, il Fosso della Bottai e il Fosso della Moia offrono percorsi immersi nei boschi, tra sorgenti eponticelli.
Genuinità e tradizioni nei sapori locali
La tradizione culinaria di Nepi è profondamente legata ai prodotti genuini del territorio, che riflettono la ricchezza della Tuscia viterbese. Tra i protagonisti della cucina di Nepi, spicca il salame cotto, un salume unico nel suo genere, preparato con carni di maiale selezionate e spezie, poi cotto a bassa temperatura. È ideale per antipasti e merende, soprattutto se accompagnato dal pane locale o dalle bruschette. Un altro prodotto d’eccellenza è l’olio extravergine d’oliva, spesso utilizzato per insaporire semplici piatti come la panzanella o le zuppe di legumi che, soprattutto in questa stagione, sanno scaldare il cuore. Il borgo è, inoltre, famoso per lenocciole, ingrediente base per dolci e biscotti, e per il miele.
Tra i primi piatti, da provare assolutamente ci sono le fettuccine al sugo di cinghiale, una specialità che celebra i sapori forti della campagna. In alternativa, gli gnocchi al castrato non lasceranno scontento nessuno. Tra i secondi piatti, invece, spiccano il coniglio alla cacciatora preparato con vino, olive e erbe aromatiche, e le costolette di maiale alla brace, spesso servite con verdure di stagione. Non dimenticate, inoltre, di assaggiare i dolci tipici: dalle ciambelline al vino, croccanti e aromatizzate, alla copeta, un croccante di miele e nocciole che risale a tradizioni antiche. Per non farsi mancare niente, si può abbinare a ogni pasto un vinolocale della Tuscia, come il Grechetto o il Canaiolo, apprezzati per i loro profumi intensi e sapori equilibrati.
Consigli utili per raggiungere Nepi
Raggiungere Nepi è davvero semplice: per chi parte da Roma, il percorso più rapido è lungo la SS2 Cassia, con un tragitto di circa 50 chilometri. Da Viterbo, invece, si può seguire la SP1 Via Cassia-Cimina, con un viaggio di circa 37 chilometri. Una volta arrivati, potrete lasciare l’auto nei pressi della Rocca e proseguire a piedi, godendovi le viste panoramiche sul borgo.
