Viterbo, la splendida città dei Papi
A spasso per Viterbo, gioiello della Tuscia che incanta per le bellezze del centro storico, la magia delle terme, le gemme artistiche e le bontà culinarie
Città dei Papi e delle Terme (papali), dal centro storico medievale e dai dintorni costellati da borghi, ville e laghi. Viterbo è un autentico gioiello del Lazio, fulcro nevralgico di quella Tuscia amata in tutto il mondo.
Dimore storiche, monumenti religiosi e esempi artistici sono il pane di una visita nel capoluogo viterbese. Ma non bisogna sottovalutare anche le specialità culinarie locali, così come gli eventi e le ricorrenze tradizionali.
La nostra guida della Viterbo turistica - e non solo - vi farà scoprire tutto quello che c'è da sapere e le cose da visitare in città. Pronti a partire?
Andateci se vi piace: luoghi di culto, ville e dimore storiche, terme e relax.
Per quanto tempo: un weekend.
Il periodo migliore: tutto l'anno.
Da sapere
- Cosa sapere su Viterbo: le dritte per non perdersi il meglio
- Dove si trova Viterbo: il territorio e la storia millenaria
- Come si vive a Viterbo: clima, qualità della vita e quando andare
- Cosa vedere a Viterbo
- Come arrivare e come muoversi a Viterbo
- Dove e cosa mangiare a Viterbo
- Cosa vedere nei dintorni di Viterbo
- Dove dormire a Viterbo
- Cosa fare la sera a Viterbo
- Cosa comprare a Viterbo
Cosa sapere su Viterbo
Viterbo centro storico (e sotterranei!)
Il comune di Viterbo, così come la provincia di Viterbo, è ricco di attrazioni e perle turistiche uniche. Sono tante le meraviglie storico-artistiche da visitare in centro: da Piazza del Plebiscito, racchiusa dal Palazzo dei Priori, quello del Podestà con la torre dell’Orologio, e quello della Prefettura; a Piazza San Lorenzo che ospita le meraviglie architettoniche del Duomo di Viterbo e dal celebre Palazzo dei Papi, simbolo della città nonché espressione dell’arte del XIII secolo. Da scoprire senza remore anche il caratteristico quartiere di San Pellegrino.

L'anima medievale si respira nel cuore della città, in ogni via e in ogni piazza, nelle torri e nei palazzi. Persino nei tanti cunicoli che collegano gran parte degli edifici storici: l'ammaliante Viterbo Sotterranea.
La regione ha una storia molto interessante anche dal punto di viste geologico. Pochi sanno che infatti sotto al centro sono presenti numerose gallerie sotterranee scavate nel tufo, che mettono in comunicazione gran parte degli edifici del centro storico, creando una rete di cunicoli e camminamenti, talvolta parzialmente sommersi. Oggi sono utilizzate come cantine e sono per lo più private, mentre durante la Seconda Guerra Mondiale vennero utilizzati come rifugi durante i raid aerei. Da Marzo a Settembre si organizzano numerosi tour che permettono di visitare questo universo sotterraneo.
Visitare Viterbo e i suoi dintorni
La tradizione gastronomica cittadina è un'altra attrattiva da non perdere: tuto il territorio è disseminato di ristoranti, agriturismi e osterie che sono poi il fulcro dell'offerta turistica del settore. Così come, chi cerca relax, benessere e tranquillità, è fondamentale non perdersi le Terme di Viterbo, le storiche Terme dei Papi, destinazione prediletta per coloro che vogliono coccolarsi un po'.
Nei dintorni di Viterbo scorrono numerosi fiumi e torrenti. Uno dei più importanti è il Bullicame, la cui sorgente è composta da acqua dalle proprietà terapeutiche. Anche qui sono presenti diverse stazioni termali dove concedersi dei momenti di relax. Le proprietà mediche delle acque del Bullicame erano note già ai tempi di Dante, che lo cita addirittura nella Divina Commedia.

E se diciamo Vico, Bolsena e Bracciano? Sono loro i laghi da visitare se si è in vacanza a Viterbo. Senza tralasciare l'itinerario della ville, con Villa Lante sugli scudi. Infine da non tralasciare un magico tour tra attrazioni e borghi della provincia, tra i quali:
- Il parco dei Mostri di Bomarzo;
- Civita di Bagnoregio, la città che muore;
- Bagnaia, tra borgo antico e Villa Lante;
- La magia della città disegnata di Caprarola;
- Borghi autentici e storici, come Vitorchiano, Montefiascone, Orte e Acquapendente.
Una curiosità in più per la visita
Se siete appassionati di motori, adrenalina e competizioni, non perdete il Circuito Internazionale di Viterbo. Qui è possibile girare in pista noleggiando i go-kart, oppure assistere a gare italiane e continentali di alto livello. Non solo kart ma anche supermoto.
L'impianto moderno è distante circa 7 km dal centro di Viterbo, ed è stato inaugurato nel 2008.
Dove si trova Viterbo
Viterbo, capoluogo di provincia del Lazio, è una cittadina di medie dimensioni, che si trova nella zona denominata Tuscia, cioè in alto Lazio. Sorge al centro di una fitta rete di vie di comunicazione; è caratterizzata da rapporti molto stretti con i comuni vicini, come per esempio Vitorchiano e Montefiascone.

La città copre una superficie di circa 500 metri quadrati, ed è posta su di un falsopiano alle pendici settentrionale dei Monti Cimini. Questi ultimi appartengono al gruppo dell'Antiappennino laziale, montagne di origine vulcanica. Il territorio è orientato verso ovest, affacciandosi sulla pianura maremmana. La città è infine attraversata dal fosso Urcionio, un fiume fantasma che oggi scorre quasi completamente nel sottosuolo cittadino.
La storia di Viterbo
Le origini della città di Viterbo si perdono nella notte dei tempi; ma si sa di sicuro che il nome derivi dal latino Vetus Urbs, cioè Città Vecchia, e che quindi discenda da un antico complesso romano. La città ha avuto importanza anche nei secoli successivi; presenta infatti ancora oggi un importante centro storico medioevale con tanto di cerchia muraria lungo la quale sono presenti zone archeologiche e termali, come la sorgente del Bullicame.
Storicamente è nota come la Città dei Papi. Difatti dall'XIII secolo fu sede pontificia e, per circa 30 anni, anche sede di elezione Papale. Questa decisione venne presa durante l'apostolato di Alessandro IV che, a metà del 1200, a causa del clima ostile presente a Roma, scelse Viterbo come sede. Solo alla fine del secolo, con Papa Martino IV, la sede principale tornò ad essere la capitale.

A seguito di recenti ritrovamenti si è scoperto che un primo insediamento era stato già costruito durante la dominazione etrusca; data la sua particolare posizione strategica, si trova infatti proprio nel centro dello stivale. La città è stata da sempre perno vitale dell'economia della zona.
Dopo essere stata per moltissimo tempo contesa tra Impero e Papato, Viterbo divenne un libero comune e fu sede di importanti avvenimenti storici. Tornata definitivamente sotto il dominio della Chiesa nel 1400, il centro visse un lungo periodo di prosperità, dovuta soprattutto alla breve parentesi di città papale, dove si svolgevano i conclavi e dove, di fatto, vivevano i pontefici.
Come si vive a Viterbo
Oggi Viterbo vive soprattutto grazie al turismo, in quanto la cittadina è ricca di monumenti ed edifici storici di grandissimo pregio.
Viterbo può vantare di essere sede di numerose accademie, nonché base dell'Università della Tuscia; ma anche del Comando Nazionale dell'Aviazione dell'Esercito, la Scuola Sottufficiali dell'Esercito e la Scuola Marescialli dell'Aeronautica Militare.

Arrivare a Viterbo è semplice. Con l'auto si raggiunge senza problemi:
- Da Roma, tramite la Cassia;
- Tra Viterbo e Terni (Umbria) attraverso la SS675, tratto Terni-Orte-Viterbo.
Con il treno Roma Viterbo, invece, si può viaggiare dalla capitale senza prendere l'auto. Ricordiamo che Viterbo non dispone di aeroporti territoriali ma di ben 3 stazioni ferroviarie:
- Viterbo Porta Romana;
- Viterbo Porta Fiorentina;
- Viterbo Viale Trieste.
Girare la città è estremamente facile, visto che ci si può muovere direttamente a piedi in tutto il centro storico. Oltre a questo è presente una linea di autobus, gestita dall'ente COTRAL, che permettono di raggiungere i punti di interesse più lontani dal centro.
Eventi e ricorrenze a Viterbo
Viterbo negli anni ha iniziato a ospitare un gran numero di eventi culturali, religiosi e kermesse di vario genere; per questo, in qualsiasi periodo dell'anno la si visiti c'è sempre qualcosa da fare.
Il 25 Marzo si tiene la Fiera dell'Annunziata con sagra e balli, il ponte del 1º maggio c'è San Pellegrino in Fiore, mentre tra i mesi di Giugno e Luglio si tengono il Caffeina Festival, un piccolo festival letterario, e il Tuscia Film Fest. Sempre a Luglio si tiene dal 1500 una festa medievale con rievocazione storica in costume.

Per quanto riguarda invece le tradizioni religiose, la seconda domenica di Maggio c'è la Processione del Santissimo Salvatore, mentre il 2 e 3 Settembre la Processione con il trasporto della Macchina di Santa Rosa, evento molto evocativo al quale partecipano migliaia di visitatori. La festa del patrono, dato che Santa Rosa era di Viterbo. In tale occasione (e non solo), da visitare assolutamente anche il Santuario di Santa Rosa.
Sempre a Settembre c'è la famosa Festa dell'Uva, che si tiene nel quartiere di Pianoscarano.
Oltre alle ricorrenze storiche, di norma anche il Natale a Viterbo è un'esperienza unica, con i mercatini sparsi nel centro dall'Immacolata all'Epifania. Di conseguenza anche il Capodanno viterbese può essere un'occasione per visitare la città, tra eventi, luminarie e, perché no, feste private in casolari e dimore della provincia.
Un "assaggio" della cucina locale
Per quanto riguarda la cucina invece, la zona della Tuscia è famosa per le numerose pietanze e piatti tipici. Tra i dolci non si possono non citare le ciambelline al vino con nocciole, uno dei prodotti più diffusi che si basa sull'attività della coltivazione delle nocciole. Si chiamano comunemente nocchie e sono un vero classico della tradizione viterbese. I dolcetti simbolo della Tuscia a Natale, però, sono i tozzetti viterbesi, tra i must dei musti dei dolci natalizi laziali della tradizione.

Anche i "brutti ma buoni" sono celebri sotto le feste, realizzati sempre con una base di nocciole. Piacciono a tutti e sono dei simil biscotti rustici, realizzati con una ricetta semplice e rimasta ancorata alla tradizione. Se vi piace il pane è da assaggiare quello preparato con farina di castagne.
Oltre al pane si preparano anche biscotti, farinata di castagne e le piccole frittelle pasquali. Molto spesso le ricette sono arricchite con pinoli, noci e uvetta. Uno dei cavalli di battaglia della regione resta però il Bagnone, una ricetta a base di pane e baccalà, proveniente dall'antica tradizione contadina che veniva consumato durante la pausa, mentre si faceva la raccolta.














Voto complessivo 6