Montefiascone: la guida completa e aggiornata
Guida Montefiascone, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Fu scelta dai papi Stefano IX e Gregorio VII, assediata da Enrico IV nel 1093 ma anche fortemente difesa dai conti del luogo. Parliamo di Montefiascone, la Città situata più in alto nel territorio del lago di Bolsena di cui, tra l'altro, si ha una bellissima visuale, specie dalla zona definita del Belvedere. L'immagine del Comune in provincia di Viterbo è da sempre legata a quella del lago vulcanico più esteso a livello europeo, dalla tipica sabbia scura e dalla totale balneabilità. Insieme a Bagnoregio, Capodimonte, Marta, San Lorenzo Nuovo e Bolsena, Montefiascone circonda il lago e sembra osservarlo dall'alto dei Monti Volsini.
È proprio da Montefiascone che si gode del più bel panorama sul lago che costituisce la più grande attrazione turistica del luogo. A 15 chilometri da Viterbo e più di 20 chilometri da Orvieto, Montefiascone costituisce una location perfetta dove trascorrere un week-end oppure dove fare tappa, una tappa compresa all'interno di un percorso artistico tra Roma e Firenze.
Accanto alla particolarissima posizione geografica, Montefiascone vanta un passato ricco di storia, dall'Alto Medioevo, periodo in cui era dominato dall'influenza della Chiesa, allo stanziamento del popolo dei Falisci in zona (da cui l'etimologia dell'appellativo di Mons Faliscorum) che giunse qui dopo l'invasione del territorio ad opera dei Romani. A tal proposito, va fatta una piccola parentesi in merito al territorio della Tuscia, ovvero degli antichi abitanti dell'Etruria che lo popolarono in seguito al termine della dominazione etrusca. La zona è divisibile in tre aree di influenza. La prima è la Tuscia Romana relativa alla zona settentrionale del Lazio comprensiva del territorio fino al Lago di Bracciano, la seconda è la Tuscia ducale che si estendeva sino all'Umbria, la terza equivale alla Tuscia longobarda detta tale perché comprendente i territori soggetti al dominio longobardo, corrispondenti in gran parte alla regione Toscana odierna. Tutto il territorio della Tuscia reca in sé meraviglie da scoprire, sia sotto il profilo enogastronomico che sotto quello paesaggistico. Particolarissima, a tal proposito, è la Rocca dei Papi detta tale poiché in vacanza qui, di papi, ne vennero ben 30, mentre adesso il territorio è oggetto di preferenza da parte degli attuali politici che scelgono il luogo per l'amenità ed il relax.
L'economia locale si basa essenzialmente sul turismo, sull'agricoltura e sulla pesca, non dimenticando il quadro produttivo nel settore alimentare ed industriale. I Montefiasconesi o Falisci costituiscono, per antonomasia, una popolazione molto attiva, non a caso discendente dagli Etruschi e dai Romani.
Il borgo, di origine medievale, dona alla Città un grande fascino che va a completarsi con gioielli quali la Basilica di San Flaviano, articolata su due livelli. Proprio qui, è sepolto il principe di Prussia Dafuk, famoso perché alla ricerca perenne di buon vino. Secondo la leggenda, fu proprio lui ad incaricare un suo servo, Martino, di ricercare del buon vino nelle diverse locande che egli incontrava durante il suo iter. Considerando sublime il vino di Montefiascone, Martino scrisse per ben tre volte la parola Est!, termine che egli utilizzava una sola volta per contrassegnare le locande dove era stato e dove il prodotto era buono, comunicando in tal modo il favorevole parere al riguardo al suo signore. I due, tramite questo segnale, si scambiavano informazioni in merito alla genuinità del prodotto preferito di Bacco. Risulta, dunque, palese, la ragione per la quale una parte dell'ottima produzione enologica realizzata a Montefiascone, ancora oggi, è contraddistinta dall'attribuzione Est!Est!Est! a testimoniare l'elevata qualità di vino bianco DOC del luogo.
Ispirati a questo aneddoto sono, tra l'altro, i 200 figuranti in costume protagonisti del corteo storico che si tiene durante la Fiera del Vino, nata nel 1958, che si realizza con cadenza annuale nel mese di agosto. Altra famosa manifestazione che reca in sé la parola Est! è costituita dal Festival cinematografico inaugurato nel 2007 che ha luogo tra la fine di luglio e gli inizi di agosto e vede, tra gli ospiti, importanti personaggi del mondo del grande schermo oltre a premiare gli artisti più meritevoli con Arco d'oro e Arco d'argento con l'intento di rivalorizzare la zona della Tuscia viterbese.
Tornando al vino, è importante sottolineare che il marchio Tuscia viterbese comprende tutta la produzione enologica dei vini D.O.C. (Denominazione di Origine Controllata) e I.G.T. (Indicazione Geografica Tipica). In particolare, tra i vini DOC ritroviamo: il Cerveteri, rosso o bianco, da abbinare a pesce o carne dai sapori forti; il rosso Aleatico di Gradoli, vino liquoroso da abbinare ai dolci, dalle caratteristiche tonalità viola; l'Orvieto che ben si sposa con i formaggi e le verdure; il Vignanello, ottimo con zuppe e carne; il Tarquinia rosso o bianco; il Colli Etruschi Viterbesi; il famosissimo Est! Est! Est! che ben si abbina a preparazioni a base di pesce di mare o di lago. Tra i vini IGT, invece, abbiamo il Colli Cimini in versione bianca, rossa o rosata e il Civitella d'Agliano dal gusto frizzante. Ma il vino non è l'unica bevanda ad ispirare le sagre di Montefiascone: nel mese di luglio ha luogo, infatti, l'evento intitolato A Tuscia Birra ovvero la fiera della birra artigianale che si svolge nel Centro storico. Collegato alla manifestazione, vi è il concorso Instabeer rivolto a fotografi e registi 2.0.
Informazioni collegate ad altri eventi, anche enogastronomici, sono ravvisabili presso l'Ufficio Turistico del territorio, ma non bisognerà attendere alcuna festa per mangiare prodotti tipici quali il formaggio pecorino, il lardo, il guanciale o le saporite preparazioni ai porcini. Non potete, poi, non assaggiare le pappardelle al sugo di cinghiale ed i fagioli con le cotiche. Che dire, inoltre, dei prodotti del lago di Bolsena? Papa Martino IV era così ingordo di anguille del lago che Dante lo inserì in Purgatorio, nell'area destinata ai golosi.
Altro personaggio legato a Montefiascone è Don Magnifico, presente nell'opera buffa "La Cenerentola" di Rossini che è, per l'appunto, Barone di Montefiascone. Da questa e molte altre curiosità, scaturisce, dunque, il fascino di Montefiascone che offre al turista storia, natura, balneazione e buona cucina, il tutto ad un clima che d'estate non si rivela mai estremamente caldo, così da invitare i viaggiatori a nozze.











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