Orte: la guida completa e aggiornata
Guida Orte, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Orte è una cittadina della provincia di Viterbo (dista circa 24 chilometri dal capoluogo) che conta quasi 9000 abitanti distribuiti in una superficie di 69,56 chilometri quadrati. Si tratta di un comune che sorge in un'area caratterizzata sia da fenomeni generici di vulcanismo secondario che dalla presenza specifica di solfatare; la città è inoltre ricca di sorgenti naturali, come avremo modo di vedere più dettagliatamente in seguito.
Dal punto di vista climatico presenta temperature tendenzialmente calde e temperate, con medie di 6,4 °C a gennaio (il mese più freddo dell'anno) e di 24,2 °C a luglio (il mese più caldo). L'etimologia della parola Orte è piuttosto incerta, ma è probabile che la città sia nata all'interno della federazione Etrusca: dovrebbe le sue origini alla migrazione dei Pelasgi dal Peloponneso (databile all'anno 1528 avanti Cristo) e non a caso, stando all’Eneide di Virgilio, già durante la presa di Troia sarebbe stata un porto fluviale caratterizzato da una vera e propria flotta da mandare in aiuto a Turno, re dei Rutuli.
Con la costruzione della via Amerina (databile attorno al 240 a.C.) Orte diventa un centro vitale delle reti stradali nei dintorni di Roma, soprattutto dopo la stabilizzazione del dominio romano nelle aree circostanti. Fino al XVI secolo dopo Cristo, è stata il principale punto di attraversamento del fiume Tevere a nord di Roma: prima grazie ad un ponte ligneo, quindi per mezzo del Ponte di Augusto, costruito in muratura sotto l'età imperiale.
Più in generale durante il Medioevo la città visse il suo periodo di maggiore ricchezza: assunse lo status di "libero comune" e si dotò di un proprio statuto pur conservando la sede episcopale. I diversi crolli del Ponte di Augusto datati XVI secolo (a cui purtroppo si sarebbe poi aggiunto il flagello della peste) sanciscono simbolicamente l'inizio della fine dello splendore di Orte: una prima distruzione risale al 14 novembre 1514, il secondo crollo risale al 2 dicembre del 1524, il terzo al 6 ottobre 1530 (tutti a causa di violente piene del fiume). La scelta di Sisto V di fare costruire nel 1589 il nuovo Ponte Felice sotto la rocca di Borghetto è il colpo di grazia che dà il via alla decadenza del comune, che presto avrebbe perso lo status di sede episcopale a favore di Civita Castellana.
Orte avrebbe dovuto aspettare il 1866 e la costruzione della Ferrovia Roma-Ancona per iniziare a tornare protagonista della rete di trasporto italiana; una posizione assunta con ancora maggiore forza a seguito della successiva Ferrovia Firenze-Roma e, soprattutto, dell'Autostrada del Sole e della E45.
Orte è una località più unica che rara dal punto di vista dei luoghi di interesse innanzitutto per la presenza di una serie di cunicoli che costituivano antichissimi acquedotti di epoca preromana e che sono tutt'ora oggetto di ricerca: si tratta di una specie di città sotterranea fatta di reti cunicolari, ma anche di cisterne, pozzi, depositi, fontane e addirittura vani di abitazione. Un insieme di ipogei con storia millenaria che oggi sono aperti al pubblico: il viaggio parte dalla fontana di Piazza della Libertà e si snoda per centinaia di metri nel cuore della rupe, garantendo scenari davvero indimenticabili (impossibile non citare la presenza ad esempio di veri e propri pozzi di neve).
Detto ciò, con ogni probabilità il più importante monumento della città è la sua più importante architettura religiosa, ovvero la Concattedrale di Santa Maria Assunta: si tratta di una basilica minore che ha origini medievali, ma che fu ricostruita durante il XVIII secolo ed aperta al pubblico nel 1721 dal vescovo Giovanbattista Tenderini. Affaccia sulla piazza principale della città a fianco al palazzo vescovile, ed è caratterizzata da un impianto a tre navate, con decorazioni a stucchi di stile rococò. Particolarmente pregevoli il suo organo a canne costruito da Domenico Densi (riutilizzando materiale fonico dello strumento preesistente datato 1582), i suoi pavimenti in marmo bianco di carrara (risalenti alla seconda metà del Novecento) ed una grande tela di Giuseppe Bottan intitolata "Regina Martirum e otto santi".
Che la storia e lo splendore di Orte siano sempre stati strettamente legati alla Chiesa è confermato anche dalle numerose feste religiose che si continuano a celebrare a distanza di secoli. La più importante è la Processione del Cristo Morto, sembra risalire addirittura agli inizi del 1200 e si svolge ogni Venerdì Santo con la partecipazione delle nove Confraternite locali: il percorso prende il via dalla Chiesa di Santa Croce e prevede una sosta nella già citata Piazza della Liberà, dove i confratelli, disposti a forma di cuore, intonano alcuni versetti del "miserere"; concluso il percorso, il rito si chiude con lo spezzare il pane in segno di fraternità.
Altrettanto importanti anche le Feste di Sant'Egidio: da una parte una processione che si svolge la sera del 31 agosto e si snoda per le vie del centro storico; dall'altra una festa che solitamente termina la seconda domenica di settembre, caratterizzata da giochi, musica ed eventi medievali quali il Palio. Per il resto, come già accennato, la città è da sempre fortissimamente legata (tanto dal punto di vista paesaggistico, quanto da quello economico) alle sue fonti.
La principale è Fontana Antica ed è situata sull'altopiano di Castel Bagnolo; tra le altre ricordiamo per lo meno Fonte Zelli (sulla strada Vasanellese), Acqua della Breccia (dichiarata non potabile) e Fonte dell'Acqua Acetosa che, situata presso l'antica chiesa di San Lorenzo, consta di due sorgenti leggermente frizzanti (anche queste purtroppo non più potabili a causa dell'antropizzazione del territorio circostante).




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