San Pellegrino, il regno del Medioevo di Viterbo
È uno dei quartieri medievali meglio conservati d'Italia, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, scolpito nella pietra di palazzi, vicoli e piazzette romantiche
San_Pellegrino_Viterbo
Viterbo, Città dei Papi e antica "capitale medievale", è da sempre una meta turistica il cui interesse storico è in cima ai motivi per visitarla. Terme dei Papi, Palazzo dei Papi, San Pellegrino, San Faustino... i luoghi da visitare sono tanti ed è indubbio che in alcuni periodi dell'anno sia ancora più affascinante fare una visita, in quanto gli eventi in corso tendono a valorizzare il carattere medievale degli spazi, comunque spesso maltrattati e poco valorizzati per via di amministrazioni comunali troppo assenti e concentrate solo sull'attrattiva annuale della macchina di Santa Rosa, celebrazione del santo patrono e la cui tradizionale "macchina", una torre luminosa alta decine di metri, è ormai patrimonio dell'UNESCO.
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La storia del quartiere
Viterbo come città è piuttosto particolare, anche per una cittadina medievale. Il quartiere di San Pellegrino in particolare è il cuore di Viterbo, con il suo primato di quartiere medievale più grande d'Europa e la splendida preservazione nel tempo. Le caratteristiche architettoniche del luogo hanno radici in motivazioni prettamente pratiche: le torri del quartiere sono presenti in quanto le mura non proteggevano l'intera città e servivano quindi sistemi di protezione per i cittadini, mentre la chiesa omonima della via e della piazza è stata nel tempo modificata, con un pesante restauro subito nel 1889 e danni da bombardamenti subiti nella Seconda Guerra Mondiale a cui sono seguite le ristrutturazioni.
Le abitazioni sono curiose, in quanto dotate tutte di scalinate di accesso abbastanza alte chiamate "profferli" e, ancora più curioso, è il progetto delle "case a ponte", costruzioni medievali in grado di collegare due fabbricati, con una struttura appunto "a ponte", i cui archi creano suggestivi passaggi coperti.
Il Palazzo degli Alessandri è rimasto intatto nel tempo, anche grazie a una bolla di Innocenzo IV che nel 1252 ordinò di non abbattere nessuno degli edifici della casata, per via del loro pregio artistico e architettonico. Spicca quindi nel quartiere, con i suoi tre piani e la conformazione ben diversificata dalle case comuni.
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Come arrivare
Arrivare al quartiere di San Pellegrino implica arrivare a Viterbo. Per poter raggiungere la città medievale, è sufficiente dirigersi sulla Cassia e proseguire in direzione "cimina", facendo attenzione alle indicazioni. Mentre per l'autostrada, l'uscita è quella di Orte e poi si prosegue appunto per Viterbo.
San Pellegrino fa parte di un itinerario turistico che comprende anche Via e Piazza San Lorenzo, Piazza del Plebiscito, Piazza del Gesù e molti altri posti, fra cui appunto San Pellegrino.
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Quando e perché visitarlo
Ogni periodo dell'anno è sicuramente adatto a una visita al quartiere storico. Tuttavia, specificatamente fra il 27 Aprile e il 1 Maggio, l'evento San Pellegrino in Fiore, nato nel 1987, rende la visita al confine con la fantasia: angoli e forme dure di peperino, rifinite e decorate con grandi creazioni floreali, colorate e in grado di creare scorci magici del quartiere. Nata come mostra mercato, ad oggi è un evento contornato da degustazioni di prodotti tipici, rievocazioni medievali, mostre artistiche, sfilate d'interesse nazionale... San Pellegrino dà sicuramente il meglio di sé in questo periodo ed è quindi consigliabile questa finestra di tempo visitarlo.
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