Dintorni e Tour a Viterbo
Viterbo: tour e gite consigliate. Dove andare nei dintorni di Viterbo

Viterbo, la “città dei papi” è un gioiello medievale da scoprire perdendosi tra le viette che si snodano tra i palazzi dove si è scritta la storia: qui si svolse il più lungo e drammatico conclave di tutti i tempi nel XIII secolo. Viterbo è uno dei centri medievali meglio conservati dell’Italia centrale, un magnifico capoluogo in un territorio meraviglioso, quello della Tuscia viterbese. Un triangolo dell’alto Lazio che confina con la Toscana e l’Umbria, tra il Tevere e il Tirreno, un paesaggio di origine vulcanica disseminato da borghi incantati e ammantato da una natura generosa.
Il tufo è una pietra ricorrente nel territorio del viterbese, basti pensare alla spettacolare cittadina di Civita di Bagnoregio, denominata la “città che muore” che si erge proprio su uno sperone tufaceo, in bilico sull’impossibile. Non meno sceniche Vitorchiano, Bomarzo, Ceri e Calcata con le loro case di peperino e nenfro, pietre dalla tonalità scura.
A poca distanza da Viterbo si trovano inoltre i laghi di Vico, Bolsena e Bracciano, ai quali si affacciano ridenti cittadine come Bolsena e dall’alto Montefiascone, in un connubio perfetto di natura e civiltà. La Tuscia è un paesaggio verde e azzurro ma è anche il colore della pietra stratificata, quella della storia, una narrativa archeologica ed artistica dove spicca la civiltà etrusca: le tombe di Tarquinia e i tumuli di Cerveteri sono un patrimonio inestimabile dell’antichità. La Tuscia infine è suggestione, quella del Parco di Bomarzo, dove la realtà si fonde con l’immaginazione tra mostri bellissimi e case pendenti.
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Il Parco dei Mostri di Bomarzo è un luogo suggestivo e unico. Originariamente era connesso al Palazzo Orsini, ed era (ed è per chi vuol credere) un itinerario iniziatico strutturato in varie tappe, simboleggiate dalle diverse figure, i mostri per l’appunto, i quali “corrispondono alle varie prove che l’anima deve compiere per elevarsi”. Un luogo tra immaginazione e realtà, dove spiccano la casina storta e il famoso Orco, la scultura più nota del parco che molti considerano la “Porta degli Inferi”.
Cosa vedere nei dintorni di Viterbo
La Tuscia viterbese è un territorio ricco di storia, cultura e natura. Sono tanti anche gli itinerari enogastronomici che vanno di pari passo con la scoperta dei meravigliosi borghi che puntellano l’area. Una parte del Lazio distante dal turismo di massa, identitaria e ricca di tradizioni, dai monti Cimini al mar Tirreno. Ecco qualche suggerimento per una gita fuori porta partendo da Viterbo.
Civita di Bagnoregio

Appollaiata sulla cima di uno sperone tufaceo, la “città che muore” si aggrappa ostinata alla vita. Civita di Bagnoregio è entrata di diritto nella lista dei Borghi più belli d’Italia per la sua eccezionale posizione e per il meraviglioso piccolo centro che custodisce. Spunta come una pietra preziosa in un paesaggio graffiato dai calanchi e rupi argillose e instabili, modellate dalle acque dei torrenti e dalle piogge nel corso dei secoli.
Una realtà costantemente monitorata per tutelarne la fragilità ed assicurarne la sicurezza dei pochissimi abitati e dei numerosi turisti che arrivano da ogni parte del mondo per ammirarla. Una città che sta tornando a vivere grazie al turismo responsabile. Come un museo a cielo aperto, il borgo è uno splendido esempio di villaggio tardo-medievale, perfettamente conservato.
Vi si accede dalla scenografica Porta Santa Maria, per poi ammirare il Duomo e la Piazza San Donato dove a giugno si svolge il Palio della Tonna (una sfida tra fantini di origine medievale). Le viette si ramificano tra grappoli di case e cantine rupestri per poi terminare con belvedere che affacciano sulla suggestiva Valle dei Calanchi.
- Distanza: 28 km.
- Come arrivare: autobus Cotral Viterbo- Civita di Bagnoregio.
Bolsena

La cittadina di Bolsena è adagiata su un’altura che affaccia sull'omonimo lago, il grande bacino vulcanico di Bolsena, alle pendici dei Monti Volsini. Questo bellissimo borgo medievale è posto sul versante nord-orientale ed è considerato uno dei più suggestivi e pittoreschi del Lazio.
La Rocca Monaldeschi è il simbolo della città. Il castello fu eretto dagli Orvietani tra il XIII e il XIV secolo ed è oggi sede del Museo Territoriale del Lago di Bolsena. Qui vengono custoditi reperti villanoviani, etruschi, romani. Ai piedi del castello si trova il rinascimentale Palazzo del Drago con le bellissime sale affrescate, e nel centro storico la Collegiata di Santa Cristina in cui si trova la grotta dove fu rinvenuto il corpo della Santa, e le catacombe dove riposano le sue spoglie.
Dopo aver esplorato questo bellissimo borgo, merita un giro in battello o una passeggiata lungo la costa del lago di Bolsena, il secondo lago per grandezza dell’Italia centrale, dopo il Trasimeno, con un perimetro di 43 km. Dalle sue acque emergono due isole, a poca distanza dalla sponda sud occidentale: isola Martana, dove si trovano i resti di un castello medievale e la chiesa di S.Stefano, e isola Bisentina, con il palazzo Farnese e la chiesa di Ss.Giacomo e Cristoforo.
- Distanza: 35 km.
- Come arrivare: autobus Cotral Viterbo- Bolsena.
Necropoli di Tarquinia

Il sito archeologico di Tarquinia è patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco dal 2004. Un’eccezionale scoperta legata al mondo antico, la più importante del Mediterraneo, definita dal padre dell'etruscologia Massimo Pallottino: "Il primo capitolo della storia della pittura italiana".
La Necropoli di Tarquinia si trova ad est dell'attuale Tarquinia, un sito unico nel suo genere: al suo interno si trovano circa 6.000 sepolture, la maggior parte camere scavate nella roccia e sormontate da tumuli, le più antiche risalenti al VII secolo a.C.
Alcune camere funerarie presentano delle stupefacenti pareti decorate a fresco su un leggero strato di intonaco e rappresentano la cultura del popolo etrusco: banchetti funebri, danzatori, suonatori di aulòs, giocolieri, paesaggi. Sorprendenti sono i colori, ancora vividi e brillanti nonostante i secoli che conferiscono un’atmosfera di allegria nonostante il luogo sia destinato alla sepoltura.
Da non perdere una visita al Museo Archeologico Nazionale Tarquinense, ospitato nel quattrocentesco Palazzo Vitelleschi. Questo polo è uno dei più importanti dedicati all’arte e ai reperti della civiltà Etrusca che vi permetterà di approfondire questo tesoro inestimabile nel cuore della Tuscia.
- Distanza: 45 km.
- Come arrivare: treno regionale Trenitalia Viterbo- Tarquinia Scalo, successivamente prendere la linea D dell’autobus urbano di Tarquinia.
Elena Bittante
Recensioni Viterbo
Voto complessivo 9

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