Bomarzo: la guida completa e aggiornata
Guida Bomarzo, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Il piccolo borgo di Bomarzo sorge su di un crinale di tufo, che si trova raccolto attorno all’antico palazzo Orsini, ricostruito agli inizi del Cinquecento su progetto di Baldassarre Peruzzi, da Corrado Orsini e dal figlio Pier Francesco, detto Vicino. La cittadina si situa nel cuore del territorio della Tuscia tra le pendici nord-orientali dei monti Cimini e la vallata del fiume Tevere, l’unica vera separazione naturale con la vicina regione dell’Umbria, in particolare con i comuni di Giove ed Attigliano. Entrambi si trovano nella provincia di Terni.
Il centro si trova su di uno sperone di roccia a strapiombo sulla vallata di fronte che termina con il vicino Parco dei Mostri. Il centro storico, un complesso di palazzi medievali, edificati a partire dal '500, riutilizzando i resti di un antico maniero di epoca medievale, probabilmente del 1100 e che venne distrutto intorno al 1300. Sui corpi di fabbrica si possono notare i segni di successivi interventi, infatti i due copri principali sono collegati da grandi terrazze caratterizzate da incantevoli e suggestive sistemazioni scenografiche.
Il comune di Bomarzo è di sicura origine romana anche se non sono ancora oggi stati trovati documenti o atti a conferma di questo. Si sa con certezza che il centro appartenne in parte integrante allo Stato Pontificio ed in seguito alla Delegazione di Viterbo al cui servizio è rimasta fino alla fine dell’Ottocento, sicuramente fino al 1860. Nel 1942 ha ceduto la frazione di Chia che si è unita al vicino comune di Soriano nel Cimino.
Molti sono gli eventi che si tengono a Bomarzo, una delle più importanti è sicuramente quella in onore del patrono Sant’Anselmo vescovo, festeggiato il 24 aprile con una lunga processione a cui partecipa tutta la cittadinanza. Il 25 aprile invece si tiene il Palio di Sant'Anselmo che vede le cinque contrade o rioni in cui è diviso il paese, Dentro, Borgo, Poggio, Croci e Madonna del Piano affrontarsi. Il Palio è stato istituito intorno al XVII secolo ed è una delle tradizioni più antiche di Bomarzo che coincide con la festa del santo patrono.
In concomitanza con il Palio si tiene anche un secondo corteo, storico rinascimentale che si tiene in costume e porta il nome di Vicini Ursini de Castro Polimartij. Alla fine viene organizzata la Sagra del Biscotto di Sant'Anselmo, il biscotto nient’altro è che una dolce e profumata ciambella preparata all'anice.
Invece la terza domenica di giugno, sempre in onore del Santo patrono, un’altra evento religioso durante il quale si festeggia la ricorrenza della translazione del Santo dalla sua omonima chiesetta alla sua deposizione sotto l'altare maggiore della chiesa dove è stato sepolto. Durante questa occasione viene organizzata un’altra processione religiosa, mentre la sera viene organizzato un concerto bandistico che accompagna un piccolo spettacolo pirotecnico.
Per gli appassionati dei balli popolari il giorno di Pasquetta, vicino Santuario della Madonna di Montecasoni viene organizzato un grande pranzo su prato dove ognuno può portare qualcosa da mangiare. E qui si passa la giornata godendosi la vista sull’altopiano tra canti, balli e buon cibo.
Oggi l’economia di Bomarzo è legata al turismo, precisamente quello balneare, ed anche al settore agricolo, in particolare produzione di cereali e ulivi. Oltre a questo non mancano attività economiche più tradizionali come l’artigianato; in questa zona vengono creati oggetti in ceramica smaltata, terracotta e rame. Quest’ultimo in particolare viene utilizzato per la creazione di utensili da cucina.
Nelle vicinanze di Bomarzo è presente la Riserva Naturale di Monte Casoli di Bomarzo. Quest’ultima è una grande area protetta istituita nel 1999, sempre nella provincia di Viterbo. All’interno della Riserva sono presenti alcuni siti archeologici etruschi e alcune vie che facevano da comunicazione tra la vicina Tarquinia fino alla Valle del Tevere. Dal punto di vista floreale si tratta di una riserva non particolarmente grande, ma molto interessante dal punto di vista delle specie, qui infatti si possono trovare formazioni tufacee, poi tigli ed un grande bosco un tempo sacro alla popolazione degli Orsini e che oggi è il famoso Parco dei Mostri, costruito come una sorta di giardino delle delizie costruito nel Cinquecento.






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