Caprarola: la guida completa e aggiornata
Guida Caprarola, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Il caratteristico centro abitato di Caprarola, in provincia di Viterbo, è immerso nella verdeggiante “Tuscia Romana” (territorio anticamente occupato dagli Etruschi). Si tratta di un gioiello un po’ nascosto, ma che offre uno dei più straordinari spettacoli naturali del Lazio, dal sistema montuoso di origine vulcanica, ossia i Cimini con i rigogliosi e fitti boschi, all’affascinante Lago di Vico formatosi all’interno di un antichissimo vulcano sprofondato su se stesso.
Caprarola, è una terra da scoprire, trovandosi in posizione dominante sulla campagna romana, si presenta come il luogo ideale dove fare delle gite fuori porta. Il centro cittadino offre un’atmosfera medievale che non deluderà per quanto riguarda i tesori architettonici. Da non perdere in questo senso, l’opportunità di visitare Palazzo Farnese, simbolo dello sfarzo e della bellezza del Rinascimento italiano. Ampio spazio anche agli amanti del gusto, il comune viterbese offre molte tentazioni, una cucina casereccia, salumi, formaggi, vini provenienti dai Monti Cimini. Alle porte di Caprarola, infine, si estende la Riserva Naturale del lago di Vico circondata da secolari boschi di querce e faggi, da una vasta estensioni di noccioleti e castagneti.
Dove si trova Caprarola
Il piccolo comune medievale è contornato da innumerevole noccioleti, che in autunno colorano Caprarola con le calde tinte della terra. Il comune viterbese confina con Carbognano, Canepina, Vallerano, Viterbo, Vetralla, Nepi, Ronciglione. Caprarola è storicamente famosa per il suo clima caldo e temperato, motivo per cui il Cardinale Alessandro Farnese, la scelse tra tanti luoghi per costruirvi la residenza più rappresentativa del suo casato. La temperatura media si aggira intorno ai 13.5 °C. e d’estate si mantiene piuttosto fresca.
La storia di Caprarola
L’effettiva fondazione di Caprarola è tutt’oggi avvolta nel mistero, ma è noto che il primo nucleo abitativo si sia formato sopra un alto bancale naturale di pietra tufacea che delimitava due profondi valloni. Le prime notizie storiche si hanno a partire dal XIII secolo e sono legate alle varie famiglie feudali che si sono succedute nel dominio del territorio: gli Orsini, i di Vico, gli Anguillara, i della Rovere, i Riario ed i Farnese. Durante il medioevo il borgo di Caprarola era composto da un insieme di grotte e piccoli edifici protetti da delle mura, ma senza soluzione di continuità. Agli inizi del XVI secolo la famiglia Farnese ottenne il dominio di Caprarola che, a partire dal 1537, grazie a papa Paolo III, venne inserita nel Ducato di Castro e Ronciglione. Successivamente il cardinale Alessandro Farnese, la scelse come residenza di villeggiatura e diede avvio alla costruzione del superbo Palazzo Farnese. Con la presenza a corte di numerosi letterati, artisti ed artigiani, provenienti da varie parti d’Italia, la cultura caprolatta ebbe una evoluzione esponenziale. Palazzo Farnese è visitabile dal martedì alla domenica dalle 8:30 alle 19:30 (ultimo ingresso ore 18:45). Il biglietto costa 5€ (ridotto 2€).
Al giorno d'oggi, l'economia cittadina è basata prevalentemente sull’agricoltura, e sulla coltivazione della nocciola. Caprarola appartiene infatti all’Associazione Nazionale Città della Nocciola, a cui aderiscono paesi dediti alla coltivazione e la commercializzazione del prodotto, e che di questo frutto conservano la storia e la tradizione.

Eventi a Caprarola
Inoltre il turismo, sorretto dal valore architettonico del paese, e dalla Riserva naturale del Lago di Vico, rappresenta una grossa fetta dell’economia interna. Nonostante siano passati cinquecento anni dall’epoca farnese, ancora oggi, si trova nei caprolatti un prezioso fermento culturale. Nel mese di gennaio si tengono i Festeggiamenti in onore di Sant'Antonio Abate, la celebrazione apre il periodo di carnevale con sfilate di carri e mascherate, inoltre prevede la benedizione degli animali, e l’avvincente gara tra i cavalieri più abili del paese, denominata “Corsa della stella”.
In giugno si svolge una delle processioni più sentite, i Festeggiamenti in onore di Sant'Antonio da Padova; è tradizione che una moltitudine di soli uomini accompagni il Santo in una lunghissima processione con ceri, candele e gigli. Nel periodo che va da fine agosto ai primi di settembre, sacro e profano si fondono. La massima espressione folcloristica che si riscontra a Caprarola è la Sagra della Nocciola, in questi giorni la città è animata da una grande sfilata di carri folcloristici, e le più belle ragazze del paese danzano e distribuiscono dolci alla nocciola.
La domenica è invece il giorno della solennità religiosa in onore del Santo Patrono, Sant’Egidio Abate; dopo la processione solenne, accompagnata dalla banda di Caprarola, inizia in piazza una serata a base di musica e cioccolata, il programma si conclude il lunedì sera con un grandioso spettacolo pirotecnico.

Cosa mangiare a Caprarola
La cultura gastronomica è uno dei vanti più grandi di Caprarola; localmente si preparano squisiti dolci tradizionali come i tozzetti, gli amaretti, (i primi impastati con nocciole intere ed i secondi con granella di nocciole), la “giuanna” (una torta a base di ricotta locale e liquore) e le pizzacce (focaccia morbida simile alle crèpes).
La vicinanza del lago di Vico, ricco di lucci, persici e coregoni garantisce dell’ottimo pesce d’acqua dolce. Tra i primi piatti, troviamo i “pici”, (maccheroni fatti in casa con uova, acqua e farina) ed i “taccó”, (spesse fettuccine senza uova). La secolare tradizione pastorale favorisce la produzione di un ottimo pecorino, mentre i vasti boschi del territorio caprolatto forniscono more, asparagi selvatici, fragoline di bosco e funghi. La Tuscia Romana è un concentrato di bellezze architettoniche e naturali, non è un caso dunque che sia stata scelta come set per le riprese di molti film.
Curiosità su Caprarola
Caprarola, città del piccolo e grande schermo. Il Palazzo Farnese si è prestato come location per la fiction “I Borgia”; per “Operazione U.N.C.L.E.” di Guy Ritchie; per “La condanna” di Marco Bellocchio; mentre la Casina del Piacere è stata protagonista di “Sogno di una notte di mezza estate”, diretto da Michael Hoffman. Infine “Pinocchio” di Luigi Comencini, fu ambientato anche tra Farnese e Caprarola.














Voto complessivo 6