Chiesa di San Rocco a Caprarola
Monumenti ed edifici storici a Caprarola - Chiesa di San Rocco
Delle tante testimonianze storiche presenti a Caprarola, la chiesa di San Rocco non perde troppo il confronto con Palazzo Farnese o Palazzo Gherardi, riuscendo ad essere, nella sua semplicità, un esempio di certo spessore artistico. Gli affreschi interni e la particolarità del soffitto a cassettoni la rendono una tappa pregevole per una visita all'insegna della storia dell'arte.
La storia
Eretta nel XVI secolo, la chiesa ha subito nel corso del tempo diversi "rimodellamenti", con ristrutturazioni a volte piuttosto raffazzonate che hanno parzialmente o totalmente nascosto opere all'interno. Il soffitto, fatto a cassettoni, riporta lo stemma di Odoardo Farnese, cardinale pronipote del famoso Alessandro. Le decorazioni intorno suggeriscono gli accenni storici del tempo: l'immagine di una suora rimanda alla presa in possesso di Palazzo Gherardi delle suore "Agostiniane", le quali ebbero in custodia anche la chiesa di S. Rocco.
L'unica navata interna, con struttura semplice, è affiancata da una cappella laterale e una nell'abside, all'interno delle quali sono presenti affreschi di diversi artisti, fra cui Giuseppe Bastiani, al tempo in servizio per i Farnese e dunque autore di alcune opere della chiesa. Purtroppo sono presenti altri affreschi di Bastiani nell'abside, decorata con un altare eseguito in stucco dorato, ma sono in cattive condizioni e coperti, parzialmente, da altri quadri, come quello della Madonna, di San Rocco e altri, tutti firmati Chiara Maria Golz, una delle suore di Augusta.
Oggi la chiesa funge da Sacrario dei caduti ed è aperta occasionalmente per visite, o su richiesta al comune.
Come arrivare
Per raggiungere Caprarola e, con essa, la chiesa di S. Rocco, si può utilizzare uno dei bus del servizio Cotral, oppure in auto percorrere la Cassia con uscita Cassia Veientana/Viterbo, percorrere fino a poter svoltare per Civita Castellana, poi per Ronciglione due km più avanti e infine al bivio per Caprarola proseguire qualche km. È possibile anche il percorso tramite A1, arrivare a Fabrica di Roma, poi raggiungere Carbognano e infine Caprarola.
Quando e perché visitarla
Per via delle sue aperture "straordinarie", la chiesa di S. Rocco potrebbe rivelarsi una tappa "complessa" da fare, specie se la visita è breve. Tuttavia vale la pena riuscire per poter osservare non solo gli affreschi e gli stucchi degli artisti famosi, ma anche per completare la visita di Palazzo Gherardi, osservando le influenze del vicino Convento di suore sulla chiesa. Già i dipinti appesi nell'abside fanno intuire una vita dell'edificio sotto il pieno controllo delle suore e, inoltre, il soffitto a cassettoni è sicuramente un'attrattiva interessante anche da un punto di vista architettonico.
Degno di nota è inoltre il fatto di poter visitare la chiesa in maniera completamente gratuita e confrontarne i dettagli con il Palazzo attiguo, i quali risalgono all'incirca allo stesso periodo di edificazione. Così come altre chiese dedicate a San Rocco, infine, gli affreschi rovinati potrebbero ritrarre il santo assieme a temi legati alla peste, ma per via delle condizioni e dei dipinti posti nel XVIII secolo dalle suore al di sopra delle opere sottostanti, è difficile dirlo con certezza.
