Acquapendente: la guida completa e aggiornata
Guida Acquapendente, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Acquapendente è una cittadina della provincia di Viterbo, nel nord del Lazio e quasi al confine con la Toscana. Dalla posizione strategica, sorge nelle immediate vicinanze della Via Francigena e della Via Cassia, due arterie viarie già molti secoli orsono.
Le origini della città (il cui nome deriverebbe dalla presenza di vicine sorgenti d'acqua) sono decisamente antiche, ma il punto di svolta nella storia di Acquapendente è da ricondursi alla conquista da parte di Federico Barbarossa e alla successiva ribellione della città. A memoria dell'accaduto, si può ammirare il sacello che Matilde, madre di Federico Barbarossa, donò alla città.
Tra le principali tradizioni di Acquapendente troviamo i cosiddetti “pugnaloni”, festa popolare di grande interesse che ogni anno vede la partecipazione di visitatori provenienti da ogni parte del Lazio. Nel corso dei Pugnaloni si possono ammirare le bellissime pitture su pannelli che vengono poi portate tra le vie in processione del suggestivo borgo medievale.
In paese è molto sentito anche il Carnevale, con la città che si riunisce nella costruzione di carri allegorici che sfilano in un’atmosfera viva e vivace per le vie del paese.
La domenica dopo di Pasqua si tiene la fiera dei Campanelli, e molto particolare e interessante è anche la fiera Rock e Birra Party, serate particolari e suggestive all’insegna della musica rock che si alternano ogni anno sul palco dell’anfiteatro Cordeschi di Acquapendente. In estate è possibile anche partecipare alle diverse manifestazioni e fiere enogastronomiche con esposizione di prodotti tipici locali.
Per gli amanti della storia e dell’architettura si possono fare anche bellissime passeggiate con percorsi degni di nota. Dalla ristrutturazioni di antichi e vecchi casali sono sorti moltissimi ristoranti con prodotti locali altamente genuini, prodotti biologici e a km 0.
Una cucina, quella di Acquapendente, molto legata alla terra che viene raccontata proprio attraverso il cibo stesso. Il biscotto di Sant’Antonio è una delle rappresentazioni più conosciute, si tratta di un pane dolce a forma di grande treccia ricavato da ricette antichissime tramandate di madre in figlia. Durante le festività natalizie da non perdere le imbriachelle, biscotti ai quali si aggiunge del buonissimo vino.
Da assaggiare inoltre i classici e tipici biscotti viterbesi, a forma di rombo o di trapezio con base di nocciole tostate, oppure il miele di Monte Rufeno, ottenuto all’interno della Riserva di Monte Rufeno, classificato dall’Istituto Nazionale di Apicoltura come “Miele Millefiori”. C’è poi la grande varietà di legumi come il fagiolo verdolino Aquesiano dell’Alta Tuscia, la lenticchia di Onano oppure l’orzo perlato, che viene cucinato in vari modi.
Abbiamo infine la vasta gamma di formaggi e di salumi. dalla coppa viterbese alle salsicce secche (sia aromatizzate che semplici), il tutto accompagnato con del buon vino, sia bianco che rosso, favorito dalla coltivazione delle uve su terreni argillosi.












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