I dolci natalizi laziali della tradizione
Tozzetti viterbesi, Pangiallo, Panpepato, Torroncini di Alvito, Ciambelle Scottolate, struffoli e Gliu Panettono: scopri tutti i dolci natalizi laziali.
Il Natale non è solamente il periodo preferito dagli amanti di addobbi, regali e alci. Le festività riempiono anche il cuore dei buongustai. D'altro canto, quanti di noi attendono la sera della Vigilia o il pranzo di Natale per assaporare i dolci che solo nonna sa fare? Insomma, ogni famiglia ha le sue tradizioni, ma anche ogni regione tramanda i propri dolci tipici.
Ad esempio il Lazio vanta molte prelibatezze legate a questo periodo dell'anno. Ecco allora i dolci natalizi laziali da leccarsi i baffi.
Dolci natalizi laziali in provincia di Viterbo
Le ricette più antiche tipiche del Lazio appartengono in buona parte al territorio intorno alla provincia di Viterbo. Infatti il nostro viaggio enogastronomico tra i dolci natalizi laziali non può che iniziare dai Tozzetti Viterbesi. Il dolce simbolo della Tuscia è rigorosamente realizzato con le nocciole dei Monti Cimini – una tra le più significative colture del territorio – e da sempre accompagna le festività e gli eventi più importanti nella tradizione contadina e popolare viterbese. L'ideale è gustare i tozzetti con un buon bicchiere di vino dolce o un liquore da dopo pasto.

Il Pangiallo è un soffice pane dolce lievitato dalla caratteristica forma a cupola. Il Pangiallo viene realizzato con frutta secca come nocciole, mandorle, fichi secchi, noci e pinoli e aromatizzato con scorze di agrumi candite, cacao, cioccolato e miele. La forma a cupola lo accomuna al Panpepato, anche detto Panpepato per la forte presenza di spezie.
Il Pan del Vescovo è un altro dolce che esalta il trionfo della frutta secca, con nocciole, noci, uva sultanina, fichi secchi e anche cioccolato fondente. Questo dolce consiste in una tortina compatta e saporita la quale deve il proprio nome al tipico dono che i cittadini del territorio erano soliti offrire al vescovo locale.
Dolci natalizi laziali della Ciociaria
Tipico della Ciociaria, il Pampapato è un altro dolce delle festività, anche conosciuto come Panpepato per via della presenza di pepe e spezie. L'impasto contiene nocciole, frutta secca, miele, uva passa, canditi e cioccolato; il pepe conferisce un retrogusto gradevolmente piccante. Le origini di questo impasto si perdono nella notte dei tempi, ma certamente a partire dal Medioevo il dolce è attribuibile ad Anagni, quando la città divenne sede del papato.

Ad Alvito, in provincia di Frosinone, vengono preparati i Torroncini, realizzati sia nella variante dura che ad impasto morbido. Questi dolcetti possono inoltre essere ricoperti da un’ostia oppure con il cioccolato.
Tipicamente ciociari sono poi i Torroncini di Alvito, a base di mandorle, nocciole, miele, zucchero caramellato e cioccolato fondente. Questi dolcetti vengono prodotti nell'omonima cittadina del cassinate sicuramente a partire dal Settecento. Non è un caso, dal momento che Alvito risentiva l'influenza della vicina tradizione dolciaria nella scuola napoletana del periodo borbonico. I torroncini possono essere di varie dimensioni, dagli 8 ai 20 centimetri, e ne esistono di tre tipi: classici, a pasta reale e dall'impasto croccantino.
Dolci di Natale dell'Agro Pontino
Nella provincia di Latina, in particolare a Priverno, la tradizione natalizia prevede la preparazione di Ciambelle Scottolate (anche conosciute come Ciambelle all'acqua) a base di farina, zucchero, olio e acqua e aromatizzate con scorza di limone e anice.

Nelle zone intorno a Sezze e Lenola invece il dolce tipico del Natale sono gli Struffoli, piccole praline di impasto fritte e ricoperte di miele... sì, proprio come quelle campane! E poi il Gliu Panettono di Maenza, preparato con farina, uova, zucchero, burro, latte, scorza di limone e lievito.
Siamo riusciti a farvi venire l'acquolina in bocca? Bene, ora non vi resta che organizzare un tour enogastronomico in vista del Natale.
