Si chiama Ponte dei Sospiri ma non è a Venezia: storia e curiosità del ponte che ha provato a copiare quello della Serenissima
Un nome celebre, una storia inaspettata
Quando si sente nominare il Ponte dei Sospiri, la mente corre subito a Venezia, con il suo ponte bianco in pietra d’Istria che collega Palazzo Ducale alle Prigioni Nuove, simbolo romantico e malinconico al tempo stesso. Ma non tutti sanno che esiste un altro Ponte dei Sospiri, e non si trova nella città lagunare. Questo “omonimo d’arte” si trova in una località molto diversa, meno nota ma ricca di fascino, e deve il suo nome a un’ispirazione dichiaratamente veneziana. Il suo intento? Richiamare la magnificenza e l’alone di mistero del celebre ponte veneziano, creando un’attrazione che ne imitasse l’eleganza e ne evocasse la stessa atmosfera. Ma il confronto è inevitabile, e anche se ilrisultatoarchitettonico ha suscitato curiosità, ha anche alimentato un certo dibattito tra gli estimatori della Serenissima. In questo articolo vi portiamo alla scoperta di questo ponte “clone”, raccontandovi la sua storia e le curiosità più interessanti che lo circondano. Perché a volte, anche i tentativi di emulazione più audaci finiscono per ritagliarsi un posto unico nella memoria dei viaggiatori.
Un ponte ispirato, ma con una storia tutta sua

Il Ponte dei Sospiri “alternativo” si trova in Oxford, nel Regno Unito, ed è uno dei simboli architettonici più riconoscibili del centro storico della città universitaria. Costruito nel 1914, collega due sezioni dell’Hertford College, uno dei college storici dell’Università di Oxford. Ufficialmente si chiama Hertford Bridge, ma tutti lo conoscono come “Bridge of Sighs”, proprio per la sua evidente somiglianza con il ponte veneziano. Tuttavia, a differenza dell’originale, non serviva a collegare prigioni e tribunali, bensì semplicemente due edifici accademici. La struttura è ad arco, in stile barocco revival, con finestre ad arco ogivale chericordanovagamente quelle della Serenissima, seppur in chiave britannica. Secondo alcuni studiosi, l’intenzione non era di creare una copia fedele del ponte veneziano, ma di evocare quel fascino romantico e iconico associato all’originale. Ironia della sorte, pare che alcuni studenti di Oxford abbiano a lungo protestato perché il ponte chiudesse le vie di passaggio con troppo rigore accademico… un altro tipo di “sospiro”, forse. Nonostante le differenze stilistiche e funzionali, il ponte è oggi una delle mete più fotografate della città e un vero e proprio simbolo dell’estetica oxoniana.
Curiosità, leggende e paragoni con il ponte veneziano
Se il Ponte dei Sospiri di Venezia era teatro dei sospiri dei prigionieri che attraversavano l’ultimo tratto prima del carcere, quello di Oxford ha invece ispirato sospiri accademici, tra esami da superare e amori universitari. Una leggenda urbana racconta che attraversare il ponte porti fortuna agli studenti… purché lo si faccia dopo aver superato un esame particolarmente difficile. Altri racconti sostengono che sotto il ponte si svolgessero incontri segreti tra studenti e studentesse di diversi college, in un tempo in cui le regole accademiche erano molto più rigide. E sebbene gli architetti veneziani storcerebbero il naso di fronte a questo “omaggio” britannico, il ponte di Oxford è riuscito a conquistarsi un postonell’immaginariocollettivo, tanto da essere spesso scelto come sfondo per servizi fotografici, film e produzioni televisive. Non mancano neppure gli aneddoti turistici: molti visitatori arrivano a Oxford convinti di trovare un’attrazione di tutt’altro tipo, e rimangono sorpresi nello scoprire che si tratta di un ponte ispirato ma non identico, più sobrio, meno maestoso, ma con una propria eleganza. E così, tra chi lo considera un’imitazione discutibile e chi invece lo celebra come una poetica reinterpretazione, il Ponte dei Sospiri di Oxford continua a vivere la sua storia, sospesa tra realtà e suggestione.
Lo sapevi che…?
- Il ponte di Oxford è stato costruito solo per comodità accademica, ma è diventato un’icona cittadina.
- È spesso citato nelle guide turistiche come “una delle attrazioni più fotografate della città”.
- Si racconta che nel 1914 il ponte doveva essere più simile a quello veneziano, ma fu modificato in corso d’opera per adattarsi all’estetica locale.
- Nonostante sia noto come “Ponte dei Sospiri”, la sua struttura è più simile a un altro ponte veneziano: il Ponte di Rialto.
- Una leggenda metropolitana sostiene che chi si bacia sotto il ponte avrà una lunga vita amorosa… ma nessuno sa da dove provenga questa tradizione!
Consigli di viaggio – Cosa fare nei dintorni del ponte

- Passeggiata nel centro storico di Oxford: l’Hertford Bridge è perfetto come punto di partenza per un tour a piedi.
- Visita all’Hertford College, uno dei più affascinanti college di Oxford, spesso accessibile al pubblico in determinati orari.
- Scopri la Radcliffe Camera e la Bodleian Library, a pochi passi dal ponte, ideali per chi ama l’architettura e la letteratura.
- Tour in battello sul fiume Cherwell, per una vista romantica e insolita della città universitaria.
- Scatta una foto dal punto perfetto: il miglior angolo per immortalare il Ponte dei Sospiri è lungo New College Lane, al tramonto.
- Fermati per un tè pomeridiano in uno dei tanti caffè storici nei dintorni, magari in stile “very British”.
- Visita i mercati coperti di Oxford, per un’esperienza gastronomica e artigianale tipicamente locale.
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