Ha un nome religioso e una bellezza divina: nel Conero c'è una delle spiagge più belle e insospettabili d'Italia
La Spiaggia del Frate è magia vera, fatta di lentezza, bellezza e silenzio. È un tuffo dentro l’anima del territorio, un’esperienza che avvolge corpo e mente
Chi descrive questa spiaggia parla di silenzio rigenerante, di mare “da meditazione”, dove il tempo si dilata. L’acqua calma, la vista sulle pareti bianche e la vegetazione selvaggia creano le condizioni perfette per chi vuole rallentare, leggere un libro con il rumore delle onde, o semplicemente ascoltare il proprio respiro. La spiaggia del Frate non punta ad essere la più celebre della Riviera del Conero delle Marche, ma certamente è uno di quei luoghi dove vivere un’esperienza autentica. Qui non si va per farsi vedere, ma per lasciarsi conquistare. Per ritrovare quel legame con la natura che spesso si dissolve nelle mete sovraffollate.
Spiaggia del Frate nel Conero: cosa aspettarsi
Scivolare su una lingua di sabbia mista a ciottoli bianchi, abbracciati da un mare che alterna il turchese al verde acqua, è un’esperienza che risveglia i sensi. È questa la prima impressione che si ha arrivando alla spiaggia del Frate, nota anche come Sottosanta. Sembra un acquerello dipinto da un pittore esperto, adagiata ai piedi di pareti calcaree che si tuffano nel mare e che le fanno quasi da sipario naturale. Questa caletta è protetta a nord dallo Scoglio del Bò, una sorta di diga naturale che placa le correnti, rendendo il mare dapprima una piscina placida e un’esplosione di intense sfumature marine. Boschi di leccio, corbezzolo, scogliere, vegetazione mediterranea: sono elementi distintivi del Parco regionale del Conero, che tuttiinsiemecontribuiscono a creare un gioco di colori che accompagna il viaggiatore fin dalla discesa verso la spiaggia.
La spiaggia è composta di ghiaia finissima mista a sassi candidi. Il fondale, digradante, consente un ingresso in acqua facile e sicuro. Il mare è sempre calmo grazie alla scogliera naturale, ideale per chi ama nuotare in acque limpide o fare snorkeling tra piccoli pesci. Sotto lo Scoglio del Bò, l’acqua assume un blu intenso che contrasta con il bianco patinato della roccia: un quadro naturale ideale per foto, ma anche per ritrovare un senso di pace. Al calar del sole, il tramonto tinge le acque di rosa e arancio, regalando istanti di rara poesia. Il mare della spiaggia del Frate non è accessorio, è protagonista, e la natura si fa compagna gentile. Non serve correre: basta esserci, arrivare, respirare. In un’epoca in cui la vacanza rischia di diventare rumore,laSpiaggia del Frate ricorda che l’incanto sta anche nella semplicità. E che raramente, un luogo così piccolo, può riflettere tanto sul significato del bello.
Come arrivare alla Spiaggia del Frate e servizi
Il percorso per giungere alla Spiaggia del Frate è parte dell’esperienza. Si può accedere a piedi da Numana lungo un sentiero che richiede una decina di minuti di camminata, immersi nella macchia verde, fino a calpestare con piedi scalzi sabbia e ciottoli. I meno atletici possono optare per l’accesso da Sirolo, seguendo sentieri panoramici che, una volta sbucati, offrono una veduta mozzafiato sul mare. Chi preferisce arrivare via mare alla Spiaggia del Frate può scegliere kayak o pedalò, opzione che consente di ammirare una visuale d’eccezione sulle falesie e accarezzare l’acqua trasparente prima di scendere in spiaggia. È un approccio che trasforma già l’arrivo in parte della vacanza stessa.
Nonostante la sua bellezza naturale la faccia somigliare ad un piccolo angolo di paradiso selvaggio, la spiaggia del Frate nel Conero non è una spiaggia completamente wild. Qui è infatti possibile approfittare delle comodità offerte dallo stabilimento balneare gestito dall’Hotel Eden Gigli, con lettini e ombrelloni al prezzo di circa 45 euro al giorno per ombrellone e due sdraio. Chi desidera vivere l’esperienza in completa libertà può comunque godere dei tratti di spiaggia libera, compatibilmente con i flussi estivi. Ma arrivare presto, al mattino, resta una parola d’ordine per godersi l’atmosfera senza troppi estranei.
