Terra di artigiani e capolavori, un luogo senza tempo a due passi da Arezzo per scoprire un altro lato della Toscana
Vere e proprie opere d’arte, non oggetti: la magia delle botteghe artigiane della Valtiberina, luoghi senza tempo tra centri storici e una tradizione millenaria
Oggetti semplici usati nel quotidiano che diventano vere e proprie opere d’arte. È la magia che continuano ancora a compiere le botteghe artigiane della Valtiberina, luoghi senza tempo ultimi eredi di un patrimonio storico e culturale che rischia di scomparire. Proprio nell’Alta Valle del Tevere, sul fronte toscano, questa missione si rinnova ogni anno in una zona diventata famosa per essere la culla di artigiani in grado di creare capolavori fatti a mano di ogni tipo.
Artigianato e shopping consapevole sono due fratelli inseparabili nella tradizione della Valtiberina toscana da sempre legata ai mestieri manuali tramandati nel tempo. E così visitando i vari borghi del territorio, da Anghiari a Sansepolcro, sono tante le botteghe artigiane in cui vi imbatterete e dove non potrete fare a meno di fermarvi ad acquistare qualcosa di unico e prezioso.
Da Anghiari a Sansepolcro, un giro tra le più belle botteghe d’arte della Valtiberina
La Valtiberina è anche terra di borghi stupendi da visitare. Anghiari è uno di questi, tra i più suggestivi oltre che uno dei più belli d’Italia, domina la valle dall’alto con le sue case in pietra e le mura duecentesche. Fin dall’antichità deve il suo sviluppo al mercato e alle botteghe artigiane di ogni tipo: fabbri, calzolai, tessitori, maestri del legno ma anche del ferro battuto. Mestieri che, fortunatamente, si ritrovano ancora oggi come la lavorazione del vimini o le famose stoffe ricamate dalla ditta Busatti.

E poi anche la produzione di armi da fuoco come fucili e pistole oggi custoditi in alcune collezioni museali. Ma c’è un settore in particolare che ha contribuito alla fama del borgo di Anghiari ed è l’antiquariato. Un gusto spiccato ma anche il più necessario bisogno economico trasformarono nel tempo l’attività dei semplici rigattieri che divennero più raffinati antiquari: la nascita di un’arte che vide tra i primi protagonisti nomi come Foscolo Matassi e Milton Poggini.
Tutto merito degli abili restauratori anghiaresi in grado di riportare qualsiasi oggetto allo splendore originario. Al borgo di Anghiari il mobile non è solo un oggetto ma fa parte della vita e della storia della comunità al punto che, nel 1962, è nato l’Istituto Statale d’Arte per il legno ed il restauro del mobile antico. L’obiettivo è quello di mantenere le tradizioni artistiche e popolari del posto provando ad adeguarle agli elementi dell’artigianato moderno.
Se il mobile è di Anghiari, il merletto è di Sansepolcro. L’altro borgo noto della Valtiberina vanta infatti una storica tradizione del merletto a fuselli o tombolo, un’arte che viene ancora oggi tramandata (da oltre un secolo) dalle merlettaie di professione. Un’usanza originale e raffinata che porta alla creazione di lavori meravigliosi senza limiti di creatività.

Anche Sansepolcro conserva storie e memorie artigiane di qualità, molte delle quali attraversano le generazioni: dall’attività sartoriale alla lavorazione di legno, vetro, pietra e ferro battuto. Altro fiore all’occhiello è l’oreficeria con i gioielli ispirati ai personaggi delle opere di Piero della Francesca.
La Mostra Mercato dell’Artigianato nella Valtiberina Toscana ogni anno a primavera
Visto il rapporto viscerale della Valtiberina con il mondo dell’artigianato si è deciso di organizzare ogni anno una Mostra Mercato del settore che si tiene tra fine aprile e i primi di maggio, diventando uno degli appuntamenti più attesi di tutto il Centro Italia. È un momento per festeggiare e promuovere la rete dei maestri locali valorizzandone il lavoro agli occhi di chi si concentra superficialmente solo sul prodotto finale senza considerarne la filiera produttiva.

Qualità va a braccetto con abilità e tradizione, non può essere altrimenti per un artigianato che si rispetti. La Mostra Mercato riunisce tutti i settori, dall’antiquariato alla lavorazione del ferro, della ceramica e della pietra fino alle stoffe: ogni anno sono sempre di più i partecipanti, segno del successo che si porta dietro la manifestazione. Location dell’evento è il centro storico di Anghiari con la sua atmosfera suggestiva e le varie botteghe itineranti ospitate negli antichi fondi tra piazzette e vicoli senza tempo.
La Valtiberina Toscana è la terra che ha visto nascere geni come Piero della Francesca e Michelangelo oltre ad un intenso fermento artistico, per questo ai capisaldi arte e artigianato sono dedicate molti eventi e mostre in concomitanza della Mostra Mercato, grazie anche alla preziosa partecipazione dell’Istituto Statale d’Arte.
Nasce il progetto ‘Botteghe artigiane nel centro storico’ per un artigianato giovane e di qualità
A rendere l’idea di quanto l’artigianato sia fondamentale per la cultura e l’economia della vallata toscana ci ha pensato l’Associazione Progetto Valtiberina che ha deciso, di recente, di presentare il programma ‘Botteghe artigiane nel centro storico’. Cosa c’è che mette a repentaglio l’autenticità delle botteghe artigiane? Senza dubbio l’industria che porta avanti il concetto di quantità a discapito della qualità. E allora serve ripartire da nuovi sistemi economici per ripopolare i centri storici, sempre più deserti e anonimi, e dare spazio ai giovani con l’aiuto di aziende del territorio.

È tutta colpa dei centri commerciali e dell’e-commerce, e una volta appurato ciò l’Associazione ha studiato un suo crono programma per riportare l’attenzione sull’artigianato locale e più gente nelle strade di borghi storici. Si riparte dalla rivalutazione delle botteghe di alto artigianato che devono tornare a produrre arte, il famoso ‘pezzo unico’ che può avere un suo target di mercato dopo avergli dato la giusta contestualizzazione: come viene realizzato e dove si può acquistare.
A questo punto entrano in gioco i giovani formatisi nei licei artistici di Anghiari e Sansepolcro che imparano una professione artistica unica ma troppo spesso si ritrovano senza opportunità di inserimento. Si tratta di ragazzi preparati su più fronti, dal restauro del mobile all’oreficeria al merletto, che oggi non riescono ad aprire una loro bottega per colpa degli elevati costi di gestione.
Ma non solo giovani, il progetto include anche artisti o ex insegnanti che non hanno più modo di trasmettere la loro arte rischiando di perdere un patrimonio inestimabile. Il progetto ‘Botteghe artigiane nel centro storico’ può far bene a tutte le categorie commerciali con l’obiettivo di attrarre turisti e rimettere in luce le tradizioni della Valtiberina: sono tutti chiamati a rispondere per contribuire (non solo economicamente). E sono proprio le aziende strutturate che dovranno collaborare con le piccole botteghe compiendo la sfida più difficile, far coesistere innovazione e tradizione.
