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Torino esoterica: 8 luoghi “del mistero” da visitare  

Alla scoperta della Torino esoterica, magica, misteriosa: itinerario dei luoghi della città sabauda avvolti da storie e leggende “occulte”.

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Probabilmente hai sentito parlare della Torino esoterica: il capoluogo piemontese ha infatti la fama di essere una “città magica”, con diverse leggende occulte, misteri irrisolti e segreti ancora da svelare. Pochi, però, conoscono con precisione i luoghi cui sono legate le storie dal mondo dell’ignoto. Spesso sono solo i torinesi che conoscono le vie, le statue e i palazzi avvolti da un’aura mistica. Con questa guida ti indichiamo i punti più importanti, per un itinerario cittadino “insolito” che ti farà vedere il centro sabaudo da una prospettiva del tutto diversa. 

La Torino magica tra il triangolo del bene e quello del male

Secondo le teorie esoteriche, Torino sarebbe un punto nevralgico nei flussi di energie soprannaturali, poiché costituisce uno dei vertici del cosiddetto triangolo della magia bianca insieme alle città di Praga e Lione, e contemporaneamente anche uno dei vertici del triangolo della magia nera con Londra e San Francisco.

La città sarebbe divisa tra un cuore benigno (tra Piazza Castello e la Gran Madre, nella parte orientale del centro) e un cuore maligno (da Piazza Statuto verso ovest).

Un vivace dibattito si creò addirittura a causa delle parole di Papa Giovanni Paolo II, che in visita nel 1988 disse:

«La città di Torino era per me un enigma, ma dalla storia della Salvezza sappiamo che là dove ci sono i santi entra anche un altro che non si presenta col suo nome. Si chiama il Principe di questo mondo, il demonio».

Detto questo, è giusto precisare che non ci sono prove di presenze occulte o accadimenti magici o miracolosi nei luoghi della città. Certo è che il fascino misterioso ed esoterico di Torino è ormai conosciuto da tutti. Non a caso un regista come Dario Argento ha eletto questa città come scenario di Profondo rosso e di diversi altri suoi film da “brivido”. 

 
 
 
 
 
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Torino esoterica: guida ai luoghi da vedere nella città magica

Perché conoscere i luoghi magici della Torino esoterica? Per due ragioni. La prima è che raccontano storie curiose e avvincenti. La seconda è che, tutti insieme, vanno a comporre un formidabile itinerario turistico “alternativo” nel capoluogo piemontese.

Piazza Statuto e la porta dell’Inferno

 
 
 
 
 
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Piazza Statuto è la zona “negativa” per eccellenza di Torino. La zona veniva chiamata vallis occisorum ai tempi dei romani, perché sede delle esecuzioni capitali e delle condanne a morte. 

Ma il punto più enigmatico è il Monumento al Traforo del Frejus, del 1879. La statua mostra un Genio alato sotto il quale le figure marmoree dei Titani sembrano voler arrivare in cima. Secondo la tradizione popolare, il Genio è una rappresentazione di Lucifero, con mani protese verso il basso a indicare gli inferi, e lo sguardo volto verso la Gran Madre come sfida alle energie positive della città. Sempre secondo la tradizione in questo punto geografico, che corre esattamente sul 45° parallelo, si troverebbe la Porta dell’Inferno, sotto uno dei tombini della piazza. 

Chiesa della Gran Madre e il Sacro Graal

 
 
 
 
 
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Al contrario di Piazza Statuto, la Chiesa della Gran Madre di Dio, che sorge ai piedi della collina lungo il fiume Po, è ritenuta il centro delle “energie positive” in città. 

Il suo fascino è legato al Sacro Graal, mitico calice da cui bevve Gesù Cristo, che si dice sia sepolto appunto a Torino. Da osservare con particolare attenzione sono le due statue davanti alla chiesa: una di esse rappresenta la Religione, l’altra la Fede. Quest’ultima regge una coppa (che simboleggerebbe appunto il Graal), e lo sguardo della prima indicherebbe il punto dove trovarlo - probabilmente nella Mole Antonelliana. Andiamo a cercarlo?

Mole Antonelliana, simbolo massonico

 
 
 
 
 
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La Mole Antonelliana, secondo gli appassionati di esoterismo, è appunto il monumento che custodisce il Sacro Graal. Inoltre, è considerata un’enorme antenna che irradia l’energia positiva di tipo maschile (quella femminile equilibratrice è invece collegata alla vicina Gran Madre) che proviene dal sottosuolo. Inoltre, la Mole è ritenuta uno dei maggiori simboli massonici italiani, poiché Alessandro Antonelli - l’architetto autore del progetto - era massone.

Che tu creda o no a leggende e magia, la Mole Antonelliana è assolutamente da visitare poiché ospita il Museo del Cinema, e offre la possibilità di vedere Torino dall’alto salendo sul suo ascensore che ti porta a 85 metri d’altezza. Uno spettacolo!

Il Portone del Diavolo (e gli altri!)

 
 
 
 
 
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Un post condiviso da Martina Torresan🌻 (@martinatorresan_xa)

In pieno centro - Via XX Settembre, 40 - c’è quello che viene chiamato il Portone del Diavolo: il batacchio sulla porta di questo palazzo del Seicento raffigura infatti un diavolo, che riporta a un’antica leggenda. Un apprendista stregone avrebbe ripetutamente invocato il Diavolo che, seccato da questa insistenza, avrebbe rinchiuso lo stregone nel palazzo senza più possibilità di uscire. Da allora, la testa del diavolo circondata da serpenti scruta con attenzione tutti i passanti. 

Questo è il più famoso di tanti simili batacchi che - sempre raffiguranti figure inquietanti e demoniache - sigillano i portoni dei palazzi storici del centro. Fai attenzione: potresti vederne altri! 

Piazza Castello e la Sindone

 
 
 
 
 
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Piazza Castello è considerata la piazza centrale di Torino, cuore del centro storico, ricca di palazzi da visitare come Palazzo Reale o Palazzo Madama. Secondo la leggenda, nei sotterranei di Piazza Castello si trovano le Grotte Alchemiche, dove i grandi Alchimisti riuscivano a trasformare anima e corpo in entità superiori, e addirittura modificare il tempo, la materia e le coincidenze per influenzare il futuro, il presente e il passato del mondo. 

Sulla superficie della piazza e adiacente al Duomo, invece, si trova la Cappella del Guarini, in cui è custodita l’icona più importante della Cristianità: la Sacra Sindone. Benché da secoli sia in dubbio l’autenticità del Sudario di Cristo, questo fa della zona di Piazza Castello un potente punto “positivo” contrapposto alla zona occidentale della città che conduce al tramonto e alle tenebre. 

Piazza Solferino e la Fontana Angelica

 
 
 
 
 
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In Piazza Solferino è la Fontana Angelica il monumento che porterebbe significati esoterici e massonici. Le quattro sculture della fontana sono ispirate alle quattro stagioni. Due rappresentano le figure femminili della Primavera e dell’Estate - simbolo dell’amore sacro e dell’amore profano, ovvero la virtù e il vizio. Le due statue maschili, l’Autunno e l’Inverno, raffigurano Boaz e Joaquim, i due guardiani delle Colonne d’Ercole.

L’acqua della fontana che viene versata dalle otri rette dai personaggi è la rappresentazione della conoscenza, che viene ora offerta agli iniziati delle logge massoniche.

Cascina Morozzo

 

Il Parco della Pellerina è una bellissima area verde per una bella passeggiata a Torino. Da queste parti ci sono i ruderi di Cascina Morozzo, un’antica dimora del Cinquecento vicino a via Lessona (in via Sismonda all’incrocio con via Belli) la cui storia rimane oggi custodita in una lapide che fu ritrovata in questo luogo:

«Nostradamus alloggia qui, dov’è il Paradiso, l’Inferno, il Purgatorio. Io mi chiamo la Vittoria, chi mi onora avrà la gloria. Chi mi disprezza, la completa rovina».

Infatti è qui che nel 1556 avrebbe soggiornato Nostradamus, l’incredibile personaggio che tra formule matematiche, teorie numerologiche, pozioni medicinali, premonizioni enigmatiche, quadri astrologici, visioni apocalittiche fu profeta del futuro per vescovi e nobili. E fu chiamato ad alloggiare a Torino - si dice - proprio dai Savoia che necessitavano delle sue “divinazioni”.

Parco della Tesoriera, il Giardino del Diavolo

 
 
 
 
 
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Un post condiviso da Rocco Galati (@rocco_galati95)

Il Parco della Tesoriera, di giorno, è un luogo molto piacevole da visitare, con al centro una villa storica che ospita la Biblioteca Musicale della città, e un platano secolare (300 anni di età) albero più antico di Torino. Ma di notte tutto cambia, e si trasforma nel “Giardino del Diavolo” (in piemontese Giardin dèl Diau). Si narra infatti che un cavaliere nero galoppi nel parco sul suo cavallo nero, e questo sia il fantasma del controverso tesoriere Aymo Ferrero Di Cocconato, che morì solo tre anni dopo aver preso possesso della villa. 

Sembra inoltre che la villa sia infestata dal fantasma di una giovane dama, forse un’amante segreta del tesoriere, che sarebbe stata murata viva nella villa. Le apparizioni del fantasma si sarebbero susseguite nel tempo, causando anche l’abbandono del sito da parte dell’esercito occupante francese preoccupato dai fenomeni paranormali. 

Come visitare la Torino misteriosa

Per visitare i luoghi della Torino più misteriosa, magica, esoterica, puoi usare come riferimento i luoghi che ti abbiamo indicato, che sono i più emblematici. In alternativa (o in aggiunta) puoi trovare numerosi operatori che propongono tour turistici guidati dedicati alla Torino magica oppure alla Torino sotterranea.

E per sapere tutto ciò che serve per un viaggio a Torino, consulta la nostra guida alla scoperta di Torino. 

 
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