La piccola pompei del Molise, un sito archeologico straordinario che in pochi conoscono
Tra pietre e colonne che resistono intatte al trascorrere tempo, questo sito archeologico è uno dei motivi per cui programmare presto un viaggio in Molise.
Un'antica città romana immersa in un contesto naturale incontaminato: nel cuore del Molise, l'Area Archeologica di Altilia-Saepinum rappresenta una testimonianza straordinaria della civiltà romana, incastonata in un paesaggio naturale suggestivo. Questo sito, spesso definito come la "piccola Pompei del Molise", offre ai visitatori un viaggio nel tempo, tra rovine ben conservate e atmosfere d'altri tempi. Pronti a lasciarvi travolgere dalla suggestiva bellezza di questo luogo?
Altilia, storia di un'antica città

Le origini di Saepinum risalgono all'epoca sannitica, quando la popolazione locale costruì un insediamento fortificato sulla montagna di Terravecchia. Dopo la conquista romana nel 293 a.C., gli abitanti si trasferirono più a valle, fondando la città lungo il tratturo Pescasseroli-Candela, un'antica via della transumanza. Il centro raggiunse il suo massimo splendore in epoca augustea, diventando un fiorente centro commerciale e agricolo.
Altilia, cosa vedere nell'area archeologica

L'area archeologica si estende per circa 12 ettari ed è circondata da una cinta muraria con quattro porte principali: Porta Bojano, Porta Benevento, Porta Terravecchia e Porta Tammaro. All'interno delle mura, i visitatori possono ammirare diversi siti di incredibile bellezza, alcuni perfettamente conservati. Innanzitutto, il Foro, cuore politico e religioso della città di Saepinum, circondato da edifici pubblici e templi. Il Teatro, poi, con una capienza di circa 3.000 spettatori, veniva utilizzato per rappresentazioni ed eventi pubblici. Non può mancarre un giro ai resti delle terme, il complesso dove i cittadini si recavano perilbagnoeilrelax. Il Macellum, invece, era il mercato cittadino destinato alla vendita di carne e altri generi alimentari, e le domus costituivano le abitazioni private. Ancora oggi è possibile ammirare i loro pavimenti a mosaico e i cortili interni, testimonianze della vita quotidiana dell'epoca.
Un elemento particolarmente affascinante è la presenza di abitazioni rurali costruite successivamente sulle rovine romane, creando un intreccio unico tra epoche diverse. L'area archeologica è aperta al pubblico ed è visitabile previo acquisto (anche online) di un biglietto di 10 euro, che consente di sperimentare un percorso immersivo tra le rovine. Si consiglia di indossare abbigliamento e calzature comode, poiché il terreno può essere irregolare.
