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Un rettilineo lungo migliaia di chilometri unisce questi 7 luoghi della fede: hanno tutti una cosa in comune  

Un viaggio sulle tracce dell’Arcangelo Michele dislocate tra due continenti che custodiscono nei loro santuari bellezza, fascino e mistero.

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È un viaggio tra sacralità e mistero la linea immaginaria che si estende per ben duemila chilometri attraversando l’intera Europa fino ad arrivare in Israele, passando per Inghilterra, Francia, Italia e Grecia. Stiamo parlando della linea sacra di San Michele, una retta perfettamente allineata che unisce sette santuari dedicati a San Michele Arcangelo, legando alcuni dei paesaggi più spettacolari del pianeta, venerati dai leggendari templari e ricchi di significati simbolici. Pura coincidenza? Forse. Eppure, si narra che il percorso non sia altro che una raffigurazione del colpo che l’Arcangelo tracciò con la sua spada quando sconfisseSatana,chiudendolonegliinferi.Unpellegrinaggiomistico e affascinante nel cuore dei luoghi più enigmatici della storia, custodi di arcani segreti ancora irrisolti.

I 7 santuari della misteriosa linea sacra di San Michele Arcangelo

Il culto dell’Arcangelo Michele, dalle origini orientali, si diffuse in Europa intorno al 313 d.C., quando l’imperatore Costantino fece edificare una basilica dedicata al Santo, guerriero difensore della fede cristiana e comandante supremo delle milizie celesti, che respinse Satana e tutti gli angeli ribelli negli inferi. Divenne così il simbolo per eccellenza di fede e devozione. Tra le costruzioni erette in suo onore, ci sono sette santuari lontanissimi tra loro, eppure legati da una misteriosa leggenda. Durante il solstizio d’estate, infatti, pare si allineino esattamente con il tramonto. Scopriamo insieme quali sono i luoghi di culto leggendari che da sempre affascinano turisti, pellegrini e amanti del mistero.

Il Monastero di Skelling Micheal in Irlanda

Un rettilineo lungo migliaia di chilometri unisce questi 7 luoghi della fede: hanno tutti una cosa in comune

La linea sacra di San Michele Arcangelo ha origine nella splendida Irlanda, più precisamente a Skelling Michael, un’isola selvaggia sospesa tra cielo e terra, nella contea di Kerry. Un paesaggio aspro e incolto, caratterizzato soprattutto dal celebre monastero cristiano edificato nel 588 d.C., che sovrasta imponente l’intero panorama. Secondo la leggenda, l’Arcangelo Michele apparve proprio in questo atollo a San Patrizio per sostenerlo nella sua battaglia contro le forze del male. Dal 1996, il mitico santuario è annoverato tra i patrimoni dell’umanità dall’UNESCO.

Saint Michael’s Mount in Cornovaglia

Un rettilineo lungo migliaia di chilometri unisce questi 7 luoghi della fede: hanno tutti una cosa in comune

Il sacro cammino prosegue verso sud a Saint Michael’s Mount, una piccola isola della Cornovaglia che prende il nome proprio dall’Arcangelo. Si narra, infatti, che San Michele fece la sua apparizione davanti ad un gruppo di pescatori nel 495 d.C. e ad alcuni monaci appartenenti all’Ordine dei Benedettini. Questi scelsero così di costruire un monastero, che venne incorporato in una possente fortezza intorno al XVI secolo.

L’abbazia di Mont Saint Michel in Normandia

Il terzo santuario del nostro misterioso pellegrinaggio è Mont Saint Michel, situato sull’omonima isola francese della Normandia. Un luogo magico edificato nell’anno 708 in stile romanico-gotico per volere dello stesso San Michele Arcangelo, che ordinò al vescovo Auberto di Avranches di costruire un monastero dopo averlo salvato da una battaglia contro un drago. Intorno al X secolo, l’opera venne completata dai monaci benedettini, che lo resero uno dei luoghi di culto più suggestivi e simbolici del continente europeo.

La Sacra di San Michele in Val di Susa

Un rettilineo lungo migliaia di chilometri unisce questi 7 luoghi della fede: hanno tutti una cosa in comune

Arriviamo finalmente nella nostra bella Italia, in particolare in Val di Susa, dove si trova la Sacra di San Michele, simbolo religioso di tutto il Piemonte che ha ispirato il celebre romanzo di Umberto Eco, Il nome della rosa. Così come per Mont Saint Michel, si narra che sia stato proprio San Michele Arcangelo a ordinare all’arcivescovo di Ravenna, Giovanni Vincenzo, la costruzione del santuario sulla sommità del Monte Pirchiano, uno sperone roccioso particolarmente suggestivo situato sulle Alpi Cozie, visitabile salendo ben 239 scalini.

Il Santuario di San Michele Arcangelo in Puglia

Distante circa 1.000 chilometri, immerso in uno splendido scenario dai sapori tipici mediterranei, sorge il Santuario di San Michele Arcangelo, a Monte Sant’Angelo sul Gargano. Riconosciuto come patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, è inserito da sempre tra le mete di pellegrinaggio più importanti della nostra penisola, e non solo. Il santuario si trova all’interno di una grande caverna di roccia calcarea, consacrato in seguito alle tre apparizioni del Santo al vescovo di Siponto, Lorenzo Maiorano. Conosciuta anche come la Celeste Basilica, pare che in passato dalle sue mura sgorgasse un’acqua miracolosa - detta la stilla - in grado di curare ogni malattia.

Il monastero di San Michele Arcangelo di Symy in Grecia

Un rettilineo lungo migliaia di chilometri unisce questi 7 luoghi della fede: hanno tutti una cosa in comune

[foto @Kati Lenart/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

Il sesto monastero della linea sacra di San Michele si trova in Grecia, nel Dodecanneso, più precisamente sull’isola di Simy. Edificato intorno al XII secolo, custodisce una delle effigi più imponenti dedicate all’Arcangelo, alta ben tre metri. La leggenda narra che l’immagine fu ritrovata da una donna dell’isola e, ben presto, le furono attribuiti eventi miracolosi che la resero famosa in tutta la penisola ellenica. Attualmente, si inserisce tra gli edifici religiosi più importanti delle tredici chiese dedicate all’Arcangelo presenti sull’isola di Symi.

Il monastero di Stella Maris in Israele

Siamo giunti, infine, all’ultimo santuario di questo cammino mistico: il Monastero carmelitano di Stella Maris. Ci troviamo in Israele, ad Haifa, una catena montuosa il cui nome significa letteralmente vigna di Dio. Un territorio sacro fin dall’antichità, edificato sulla grotta del profeta Elia durante il periodo dell’Impero Romano d’Oriente. La zona fu teatro di sanguinose battaglie e, durante la campagna napoleonica d’Egitto, la struttura originaria andò completamente distrutta. Fu grazie all’intervento di alcuni monaci italiani, che lo rimaneggiarono tra il 1823 e il 1828, che possiamo ammirare l’attuale edificio in tutto il suo splendore. Il monastero è dedicato anche allaVergineMaria,cheapparvealprofetaElia salvando con la pioggia Israele dopo un lungo periodo di siccità.

 
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