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Monte Sant'Angelo: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

Monte Sant'Angelo: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile

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Monte Sant'Angelo è un comune che appartiene alla provincia di Foggia e che si posiziona in un'area più unica che rara, capace di far coesistere i paesaggi montani del Gargano (sorge a quasi 800 metri di altezza) e lo splendido panorama del Mar Adriatico (il golfo di Manfredonia bagna direttamente la marina locale).

Si tratta di un comune storico, più che noto soprattutto alla comunità religiosa per via di uno dei più importanti santuari della Storia della Cristianità: stiamo parlando della celebre grotta di San Michele Arcangelo, un luogo divenuto santuario già a partire dall'anno 490 dopo Cristo e tramutatosi in una tappa di passaggio obbligata per milioni e milioni di fedeli provenienti da tutto il mondo.

La grotta, al di là del suo importantissimo valore per chi crede, è inoltre un ambiente semplicemente spettacolare per via dell'azione secolare di fenomeni carsici, ovvero legati all'attività chimica e di erosione esercitata dall'acqua sulle rocce calcaree: non a caso il sito è Patrimonio Mondiale dell'Umanità dell'UNESCO a partire dal 2011 e nel 2014 è stato inserito nella top ten (più precisamente in ottava posizione) delle grotte più belle di tutto il mondo dalla prestigiosa National Geographic Society.
L'attuale configurazione del santuario, oggi custodito dai padri micaeliti, risale al XIII secolo, sotto il regno di Carlo I d'Angiò: il suo portale ha battenti in bronzo su cui sono raffigurate scene del vecchio e del nuovo testamento e nella grotta dell'apparizione troneggia un altare con una statua raffigurante l'arcangelo ad opera di Andrea Sansovino, anche se una certa critica la attribuisce allo scultore fiesolano Andrea di Pietro Ferrucci.

Detto ciò Monte Sant'Angelo presenta una vera e propria infinità di architetture religiose assolutamente meritevoli di essere visitate: a partire dalla Tomba di Rotari, un battistero del XII secolo, passando per il Tempio di Sant'Apollinare, chiesetta costituita da una cappella scavata nella roccia, o per la Chiesa di Santa Maria del Carmine: quest'ultima è nata come struttura conventuale per i padri dell'Ordine del Monte Carmelo nel 1577, ma è stata completata soltanto nel 1780.

Se si parla invece di architetture militari è doveroso parlare innanzitutto del Castello di Monte Sant'Angelo, le cui prime testimonianze risalgono addirittura a prima dell'anno 1000, ovvero il periodo in cui presero forma i primi nuclei abitativi veri e propri nella zona del comune. Venne edificato per volontà del vescovo di Benevento e venne rapidamente affiancato alla cosiddetta "Torre dei Giganti", struttura pentagonale alta 18 metri con mura spesse 3 metri. Il castello doveva essere fornito sia di una guarnigione armata, scuderie e magazzini, che di un'area residenziale, un mulino, una cappella, uffici amministrativi ecc. Era inoltre circondato da un fossato e raggiungibile soltanto per mezzo di un ponte levatoio (poi sostituito da uno fisso). Uno degli ambienti più suggestivi che possono essere visitati ancora oggi è la sala del Tesoro: una sala molto ampia, illuminata da una grande finestra, con un soffitto a volte sorretto da un maestoso pilastro in pietra; una sala che un tempo doveva essere adibita a feste e convivi e che era collegata sia alla zona del castellano che a quella dedicata ad i cortigiani.

Basta poi allontanarsi di pochi passi dal centro storico di Monte Sant'Angelo per trovarsi immersi nei territori e nelle suggestioni più disparate: da una parte il territorio garganico e la Foresta Umbra, area naturale protetta del Parco Nazionale del Gargano, dall'altra il cosiddetto "Bosco Quarto", all'interno del quale è possibile imbattersi in faggi e cerri di dimensioni impressionanti; da una parte Valle Carbonara, la più grande e lunga di tutta la zona, dall'altra Marina di Monte Sant'Angelo, dove a farla da padrona sono le spiagge e la macchia mediterranea, con prevalenza di mandorli, carrubi ed ulivi.

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