Monte Sant'Angelo: la guida completa e aggiornata
Guida Monte Sant'Angelo, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Monte Sant'Angelo (anche noto più semplicemente come "Mònde", secondo il dialetto locale) è un comune italiano della regione Puglia che conta poco meno di 13.000 abitanti distribuiti all'interno di una superficie di 245,13 chilometri quadrati. Sorge nella provincia di Foggia, più precisamente su uno sperone del Gargano in una zona boscosa, ad un'altitudine media di 796 metri al di sopra del livello del mare ed all'interno di un'area nota per la spettacolare alternanza di terreno montuoso e terreno pianeggiante: quest’ultimo è inoltre direttamente bagnato dal mare (si pensi alla frazione di Marina di Monte Santangelo), affacciando sul golfo di Manfredonia. Dal punto di vista climatico Monte Sant'Angelo presenta temperature tendenzialmente calde, nonostante si riscontri una piovosità particolarmente significativa anche durante le stagioni di solito più secche: da questo punto di vista il mese più caldo dell'anno è agosto, durante il quale si registra una media di 20.9° C; al contrario il mese più freddo dell'anno è gennaio, durante il quale si registra una media di 4.0° C.
La storia di Monte Sant'Angelo è direttamente legata a quella della grotta dell'Arcangelo Michele, che, secondo la tradizione locale, apparve in visione al vescovo di Spionto san Lorenzo Maiorano in data 8 maggio 490, ordinandogli di dedicare il luogo al culto cristiano. La grotta dell'arcangelo Michele era nota ai Longobardi, che durante il VII secolo dopo Cristo la elevarono a proprio santuario nazionale ed anche ai Saraceni, che la saccheggiarono nell'anno 871. Il luogo divenne meta obbligata dei Crociati diretti verso la Terrasanta già a partire dal X secolo e tra l'anno 1000 e l'anno 1100 proprio nei suoi paraggi iniziò a svilupparsi l'insediamento urbano che sarebbe diventato il comune che oggi conosciamo.
Monte Sant'Angelo ha ottenuto il titolo di città direttamente da papa Bonifacio IX nell'anno 1401 e successivamente è stata concessa a Giorgio Castriota, anche noto come Scanderberg: un nobile condottiero e patriota albanese, distintosi durante la resistenza contro gli Ottomani. Durante il Seicento il comune sarebbe entrato a fare parte del Regno di Napoli ed avrebbe superato una durissima epidemia di peste, mentre durante il secolo successivo avrebbe iniziato a crescere dal punto di vista urbanistico.
Parallelamente la storia del Santuario di cui sopra è andata avanti accogliendo davvero decine e decine di Santi, papi ed importantissime personalità religiose: a partire da San Tommaso d'Aquino, Santa Caterina da Siena e San Francesco d'Assisi, arrivando a papa Giovanni Palo II (nel 1974, quando era ancora cardinale di Cracovia).
Un sito talmente importante da entrare di diritto, il 25 giugno 2011, nella prestigiosa lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità stilata dall'UNESCO. Pochi anni dopo, più precisamente il 5 gennaio 2014, la stessa National Geographic Sciety, ovvero una delle maggiori istituzioni scientifiche senza scopo di lucro di tutto il mondo, avrebbe riconosciuto la grotta di San Michele Arcangelo come una delle più belle di tutto il mondo, posizionandola all'ottavo posto della propria top ten (unica grotta italiana inserita tra le prime dieci della lista).
Come è facile intuire anche l'economia di Monte Sant'Angelo è pesantemente incentrata sul turismo religioso ed architettonico, potendo vantare un patrimonio artistico-culturale assolutamente di primo livello. Detto ciò il comune però è un'eccellenza anche in termini di produzione artigianale, soprattutto per quello che riguarda (ancora una volta) l'oggettistica sacra e per quello che riguarda generi alimentari quali pasta fresca, liquori, dolci ed i cosiddetti "scaldatelli" (una specie di taralli). L'agricoltura e la pastorizia non hanno più la rilevanza di un tempo ed anche la storia industriale del luogo è andata pian piano ridimensionandosi a seguito della chiusura dello storico insediamento locale del colosso petrolchimico Enichem, anche se ancora oggi l’area un tempo occupata dagli stabilimenti di cui sopra è sede di diverse aziende di piccole e medie dimensioni.













