Una Bologna in miniatura tra portici e gnocchi fritti: non ha nulla da invidiare alla sua "sorella maggiore"
Un borgo iconico dal fascino medievale, perfetto per una gita fuori porta all’insegna della storia, dell’arte e del relax
Adagiata nella valle del fiume Reno, al confine tra le province di Ferrara e Bologna, sorge una splendida cittadina conosciuta ai più come una “Bologna in miniatura”. Stiamo parlando di Pieve di Cento, un piccolo gioiello emiliano caratterizzato da eleganti portici e antichi varchi, riconosciuto a pieno titolo come Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano. Non vi resta che seguirci in questo tour affascinante alla scoperta di una delle località più autentiche e suggestive dell’Emilia-Romagna.
- Pieve di Cento: la “piccola Bologna” in cui perdersi tra portici, vicoletti e monumenti storici
- Le specialità gastronomiche di Pieve di Cento
Pieve di Cento: la “piccola Bologna” in cui perdersi tra portici, vicoletti e monumenti storici
La piccola cittadina di Pieve di Cento conserva ancora la struttura originaria di castrum romano, svelando a ogni passo splendidi palazzi e magnifici monumenti che testimoniano le sue antiche vestigia medievali, rinascimentali e barocche. Tra i punti di maggiore interesse, spicca il Palazzo comunale, un elegante edificio risalente al XVII secolo che ospita al suo interno il Teatro Alice Zeppilli, l’archivio notarile e il Museo della musica, un’interessante collezione di strumenti sonori, oggetti d’epoca e cimeli per immergersi nella lunga tradizione musicale del borgo. Qui, infatti, è ancora presente la Scuola di artigianato del Centopievese, in cui si tramandadigenerazioneingenerazione l’antica arte della liuteria. Particolarmente scenografica è la Casa della Musica progettata dallo studio dell'architetto Mario Cucinella e inaugurata il 29 maggio 2017 alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Altre tappe da non perdere sono: la Collegiata di Santa Maria Maggiore, che custodisce al suo interno pregiati capolavori realizzati dal Guercino, Guido Reni e Lavinia Fontana, e l’Oratorio della Santissima Trinità, annoverato tra i luoghi di culto più ancestrali del territorio. Gli amanti dell’arte, invece, potranno apprezzare le inestimabili opere d’arte esposte nel Museo MAGI ‘900, che comprende una vasta raccolta di tesori artistici novecenteschiecontemporanei,oltre auna magnifica sala dedicata alla Belle Époque. Imperdibile anche la Pinacoteca civica, al cui interno sono custoditi i preziosi dipinti di alcuni dei più famosi artisti emiliani e veneti.
Tra le attrazioni più emblematiche di Pieve di Cento spicca, senz’altro, la Rocca, una grandiosa fortezza edificata a scopo difensivo nel 1387. Uno splendido esempio di ingegneria militare, contraddistinto da una struttura a pianta quadrata, suddivisa a sua volta in nove sezioni che comprendono l’imponente torrione principale, numerose feritoie, le doppie porte e le sale residenziali. Insieme a Porta Asìa, Porta Bologna, Porta Cento e Porta Ferrara, rappresenta l’eredità storica difensiva dell’epoca e ospita, al suo interno, il Museo delle storie di Pieve di Cento, una preziosa finestra sul glorioso passato della città.
Le specialità gastronomiche di Pieve di Cento

Visitare Pieve di Cento è un’ottima occasione per assaporare i sapori autentici e genuini della cucina emiliana, piatti semplici e gustosi preparati con materie prime di altissima qualità. Tra le specialità gastronomiche più appetitose, vi suggeriamo i maccheroni al pettine, una deliziosa pasta fatta in casa, gli immancabili gnocchi fritti, la bagia, i sabadoni (dei dolcetti tipici realizzati con castagne e mostarda) e, infine, i Sassi di Pieve, prelibati biscottini a base di farina, uova e mandorle, una vera gioia per il palato!
