Una gita d'ottobre? Questa villa è una delle più belle di tutto il Lazio
Cosa vedere a Villa d'Este, un'opera che si fonde armoniosamente con il paesaggio di Tivoli, ricco di reperti archeologici e storici
Un trionfo di fontane, zampilli e decorazioni! Villa d’Este è un capolavoro del Rinascimento
Grazie alla sua straordinaria concentrazione di fontane e corsi d'acqua ha rappresentato un modello ampiamente imitato nei giardini europei: Villa d'Este è opera si fonde armoniosamente con il paesaggio di Tivoli, ricco di reperti archeologici e storici. Considerato un vero e proprio capolavoro del Rinascimento e sito patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, Villa d’Este sorge vicino alla capitale ed è, senza dubbio, un di quei luoghi perfetti per trascorrere una piacevole giornata d’autunno, immersi nella storia, nella natura e nella cultura!
Le origini e la storia di Villa d’Este, tra il decadimento e lo splendore attuale
Villa d'Este fu fondata per volontà del cardinale Ippolito d'Este, il quale, grazie a concessioni da parte di Giulio III, all'epoca Papa, ottenne diversi territori nella regione di Tivoli. Al fine di amministrare direttamente queste vaste terre, il cardinale decise di trasferirsi a Tivoli per sovrintendere personalmente a ogni dettaglio. Nacque così Villa d'Este che fu inaugurata nel 1572, pochi mesi prima della morte del cardinale. Nel corso degli anni furono diversi gli artisti di grande talento, tra cui il celebre Bernini, che contribuirono al suo straordinario sviluppo e all'innalzamento dei suoi standard di eccellenza. Tuttavia, nel XVIII secolo, Villa d'Este a Tivoli attraversò un periodo di declino, dovuto a trascuratezza e al passaggio di proprietà ai membri della dinastia degli Asburgo.
In questo periodo, si assistette all'abbandono del sontuoso giardino con i suoi complessi giochi d'acqua che rappresentavano uno dei tratti distintivi di Villa d'Este. Inoltre, le antiche statue risalenti all'epoca del cardinale Ippolito subirono un progressivo deterioramento. Solo a partire dalla metà del XIX secolo, sotto la guida del cardinale Gustav von Hohelohe, furono intrapresi significativi lavori di restauro e rinnovamento: celebrità come il compositore Franz Liszt visitarono la magnifica villa, divenuta nuovamente fulgente, e qui Liszt compose la celebre sonata per pianoforte intitolata "Giochi d'acqua a Villa d'Este". Con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, Villa d'Este divenne proprietàdello Stato Italiano e fu aperta al pubblico. Tra il 1920 e il 1930 furono completati importanti lavori di ristrutturazione. Tuttavia, il restauro più significativo della storia recente di Villa d'Este ebbe luogo dopo la Seconda Guerra Mondiale per riparare i danni causati dai bombardamenti del 1944. Questi lavori di restauro sono proseguiti anche negli anni successivi, dando forma all'attuale splendore di Villa d'Este con le sue affascinanti fontane, tra cui spiccano le opere del Bernini: la Fontana del Bicchierone e la Cascata della Fontana dell'Organo che offrono spettacoli unici di giochi d'acqua ai visitatori.
Villa d’Este: cosa vedere durante una visita che lascia senza parole

La Villa è famosa soprattutto per i suoi giardini e le fontane con i giochi d’acqua, ma partiamo dai suoi interni riccamente decorati: palazzo d’Este si dispiega su tre distinti piani, ciascuno dei quali ospita tesori di incommensurabile interesse. Tra questi, spicca l’Appartamento Vecchio o Superiore, un luogo di rara bellezza. La Sala delle Storie di Salomone, raggiungibile direttamente dall'androne, incanta con le sue raffinate pitture murali che raccontano storie antiche. Poi c'è l’Appartamento Inferiore, caratterizzato dalla presenza dell'affresco di "Ercole Sassano", un capolavoro di inestimabile valore storico, e dal maestoso Salone della Fontanina. Nascosto sotto l'armoniosaloggia, strutturata su due ordini, si cela un meraviglioso ninfeo, che in tempi antichi custodiva la Fontana di Leda, oggi custodita nella prestigiosa Galleria Borghese di Roma. Da non perdere anche la Grotta di Diana, un ninfeo decorato con mosaici che un tempo custodiva le statue di alcune divinità romane, oggi custodite ai Musei Capitolini.
I giardini di Villa d’Este sono a dir poco spettacolari, al punti che sono tra i più copiati in Europa. In passato erano anche arricchiti da statue in marmo che sono andate perdute, ma comunque incantano grazie alle 50 fontane, 155 cascate, 250 zampilli, 100 vasche e 60 polle d’acqua: il tutto immerso in giardino rigoglioso che ospita 150 piante secolari! La Fontana dell’Organo in stile barocco ospita nelle nicchie le statue di Apollo e Orfeo e si chiama così perché una volta il meccanismo in azione (oggi attivato ogni due re a partire dall10) permetteva all’acqua di uscire e di abbassare i tasti dell’organo, facendo suonare la fontana! Meravigliosa anche la Fontanadell’Ovato, soprannominata la “regina delle fontane” per il suo fascino e simboleggia i Monti Tiburtini. La fontana più scenografica? Probabilmente la Fontana del Nettuno con i suoi schizzi proiettati in alto.
Le visite guidate a Villa d'Este sono tra le più ambite dai turisti di tutto il mondo e si inseriscono in un itinerario che può includere anche la visita a Villa Adriana sempre a Tivoli e a Roma, data la vicinanza.
