Vaticano, l'incredibile onda gigante "allaga" i Musei Vaticani: è la mostra più attesa dell'anno
Un'autentica opera d'arte che segna l'inizio di un percorso museale tra le paure dell'uomo e la capacità di affrontarle
Un'onda gigante che minaccia la cultura e il sapere. È un'autentica opera d'arte quella che abbraccia la facciata della Biblioteca Apostolica Vaticana e che rischia di sommergere uno dei palazzi più iconici della capitale. Un'istallazione imponente che porta la firma di JR, artista francese che ha voluto regalare un segnale fortissimo a margine del percorso museale "AQVA - Catastrofe e Meraviglia", inaugurato da Papa Leone XIV e destinato a far parlare a lungo di sé grazie ai suoi capolavori e alle riflessioni che nascono tra le sue opere.
L'Onda della Biblioteca Apostolica Vaticana
Nelle scorse ore sulla facciata cinquecentesca della Biblioteca Apostolica Vaticana è apparsa un'onda gigante, realizzata in bianco e nero. Un'istallazione che ha spalancato la porta verso numerose riflessioni e che ha segnato l'apertura di "AQVA - Catastrofe e Meraviglia", percorso museale che segna una nuova tappa nel viaggio intrapreso dalla Biblioteca sulle riflessioni rivolte verso gli elementi naturali, considerati come specchio delle paure ma anche delle speranze dell'umanità.
Dalla minaccia nei confronti della conservazione del patrimonio storico-artistico - emblematica, in questo senso, l'onda gigante che si scaglia sulla facciata della biblioteca - alla rappresentazione delle inquietudini dell'uomo: questo il significato, profondo, custodito nel capolavoro dell'artista francese JR. La sua Onda raggiunge i 70 metri di larghezza e i 13 di altezza e sembra abbattersi sulla Biblioteca Apostolica Vaticana in una sorta di Diluvium immaginato dall'artista.
L'onda gigante di JR apre un percorso museale di cinque anni che comprende il fuoco, la luce, gli insetti e l'uomo. "Il filo conduttore sta nella scelta della biblioteca di guardare in faccia alle proprie paure. Abbiamo deciso di condividere con gli artisti un'analisi delle nostre paure, di cosa ci spaventa e cosa ci fa tremare. Abbiamo cominciato con l'acqua: per un bibliotecario questo elemento è il panico assoluto, perché non la si controlla e perché non la fermi", ha dichiarato don Giacomo Cardinali, vice prefetto della Biblioteca e curatore del percorso museale.
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La culla della storia di Roma
La Biblioteca Apostolica Vaticana rappresenta uno dei luoghi più importanti per il patrimonio artistico e culturale di Roma e del Vaticano. Al suo interno sono custoditi, infatti, secoli di storia raccolti in opere antiche, medievali e moderne dal valore inestimabile. Già dal IV secolo, il luogo che ospita la Biblioteca Apostolica Romana era stato certificato come Scrinium dalla Chiesa Romana, dedicato quindi sia alla conservazione dei libri che al ruolo di archivio. La prima biblioteca e il primo archivio dei papi, riporta il sito ufficiale, vennero dispersi nella prima metà del XIII secolo per ragioni non conosciute.
Fu poi Bonifacio VIII tra la fine del XIII e l'inizio del XIV secolo a redigere poi un inventario delle collezioni dei papi che registrarono, però, gravi perdite negli spostamenti tra Perugia, Assisi e Avignone. L'inizio della storia moderna della Biblioteca Vaticana viene fissato alla metà del Quattrocento, dopo il rientro dei papi a Roma con Gregorio XI. Al momento, tra le sue pareti, sono custoditi circa 180 mila volumi manoscritti e d'archivio, oltre un milione e mezzo di libri stampati e, tra gli altri, anche un patrimonio che supera le 200 mila fotografie. Un luogo unico che rappresenta a pieno la culla della storia non solo di Roma ma dell'intero mondo occidentale.
