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I luoghi più sorprendenti della Venezia sconosciuta  

La ‘Serenissima’ non è soltanto gondole e canali ma molto di più: ecco dove ammirarne la magia segreta di Venezia

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Pensavate che la città lagunare si limitasse a Piazza San Marco? La Venezia sconosciuta è un mondo tutto da scoprire, non soltanto in gondola o ad assaggiare un cicchetto in giro per bacari. Il capoluogo del Veneto ha mille sfumature tra mare e terra, tra cultura e architettura, tra sogno e realtà. E anche in questo caso, come in tutte le città conosciute nel mondo, la vera bellezza è quella che non ti aspetti fuori dai classici itinerari turistici. Siete pronti a scoprire alcuni dei luoghi sconosciuti di Venezia?

Ghetto ebraico di Venezia

Venezia sconosciuta: itinerari e cosa vedere - PaesiOnLine

Il quartiere ebraico di Venezia è sicuramente una delle zone più affascinanti di tutta la città e si trova ad un quarto d’ora a piedi dalla Stazione di Venezia Santa Lucia. Qui sono racchiusi cinquecento anni di storia occidentale che hanno fatto di questo luogo un fulcro multiculturale esemplare. In questa zona furono aggregati tutti gli ebrei (nel 1500) approfittando della conformazione territoriale: un’isola quasi distaccata e collegata al resto della città da soli due ponti facilmente controllabili (e chiusi in notturna).

Il Ghetto di Venezia si divide in tre zone: Vecchio, Nuovo e Nuovissimo. Ma non fatevi ingannare dai nomi perché il Ghetto Nuovo è in realtà la parte più antica dove vennero ad abitare i primi ebrei e da qui le case furono costruite in verticale fino a comporre otto piani di altezza. All’interno del Ghetto si trovano cinque sinagoghe – di solito in cima agli edifici distinguibili dalle classiche cinque finestre allineate – e alcune scuole ancora oggi aperte. Non perdetevi una visita in questa zona di Venezia per fare un tuffo indietro nel tempo.

Teatro Italia di Venezia

 
 
 
 
 
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Un post condiviso da Francesca (@francesca_paquita)

Una storia che passa dal teatro, al cinema fino a divenire un supermercato super scenografico. Se pensate al solito scempio consumistico che mette al bando l’arte avrete da ricredervi perché il Teatro Italia di Venezia è un esempio eccellente di recupero architettonico dal degrado urbano. Lo splendido edificio è stato realizzato nel 1915 dall’architetto Giovanni Sardi seguendo lo stile gotico lagunare – vedi elementi ‘copiati’ da Palazzo Ducale – con i quattro portali in ferro battuto e il leone marciano sul tetto. Occhi all’insù per ammirare la Gloria d’Italia affrescata sul soffitto dal pittore veneziano Alessandro Pomi mentre altri artisti realizzarono le decorazioni interne in stile liberty.

La storia del Teatro Italia – aperto tutti i giorni lungo la gettonatissima via che collega la stazione ferroviaria al Ponte di Rialto – è più che originale visto che questo luogo è stato prima cinema per poi rimanere chiuso per molti anni e, a seguire, diventare sede di uffici: solo dopo un lungo restauro, costato oltre due milioni e mezzo di euro, è stato riaperto e trasformato in uno dei supermercati più belli d’Italia. Qui ogni cosa è ricercata, dall’illuminazione alla disposizione degli scaffali, e sicuramente fare la spesa qui sarà un’esperienza che non dimenticherete facilmente. 

Calle Varisco

 
 
 
 
 
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Un post condiviso da Roby “ Venice”???? (@gallizziroberto)

Tra la Venezia segreta e meno frequentata dai turisti c’è una tappa molto particolare, non adatta a chi ha qualche chilo di troppo. Si tratta di Calle Varisco, una delle calli più strette della città visto che misura soltanto cinquantatré centimetri: qui sicuramente due persone non passano e non è detto che ci riesca neppure una! In realtà bisogna percorrerla fino in fondo per arrivare al punto più stretto che porta al canale con tanto di colonna dorica. Per arrivarci basta andare nel sestiere di Cannaregio, a metà strada tra il Ponte di Rialto e le Fondamenta Nove, ma non è così scontato riuscirci visto che molte cartine ne ignorano la presenza.

Campo Santi Giovanni e Paolo, il ‘pantheon’ di Venezia

 
 
 
 
 
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Un luogo da cartolina che non ha nulla da invidiare ad altri posti veneziani colmi di turisti. Chi vuole assaporare l’atmosfera cittadina al riparo dalla confusione può venire a Campo Santi Giovanni e Paolo, una piazza circondata da edifici di prestigio come la Scuola Grande di San Marco, l’Ospedale e l’omonima Basilica chiamata dai veneziani San Zanipolo. Quest’ultima viene definita il ‘pantheon’ della città viste le illustri personalità che furono seppellite qui dal 1400 in poi oltre ad una raccolta di opere d’arte fino al 1800 (anno in cui Napoleone la trasformò in ospedale). Campo Santi Giovanni e Paolo è uno dei campi più grandi di Venezia e si trova nel sestiere di Castello: al centro il monumento dedicato a Bartolomeo Colleoni.

Rio Tetta e la casa veneziana con tre lati sull’acqua

 
 
 
 
 
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La città lagunare offre decine e decine di scorci da fotografare ma quello che vi troverete davanti percorrendo Rio Santa Marina fino all’altezza di Rio Tetta è davvero mozzafiato. Davanti a voi ecco l’unica casa di Venezia che può vantare tre lati sull’acqua, inutile dire una delle più famose della città. Non è soltanto un ponte in ferro a nasconderne la vista – i proprietari possono entrarci solo tramite un cancelletto – ma questo edificio è celato anche nei canonici itinerari turistici. Grave errore perché questo luogo è uno degli scorci più belli seppur privo di rilevanza storica ma pieno di bellezza e suggestione grazie al punto in cui si diramano i due canali creando una cartolina sublime.

Libreria Acqua Alta

 
 
 
 
 
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Venezia è storia, cultura e letteratura, un paradiso per gli amanti dei libri. Imperdibile una sosta alla libreria Acqua Alta – in una traversa di Campo Santa Maria Formosa – per immergersi nella dimensione più nascosta e antica della città che si lega a mille narrazioni.

Sono le storie vissute a Venezia che la rendono così affascinante, dai tempi di sfarzo a quelli di declino, tra mappe d’epoca e manuali antichi: migliaia di libri raccontano le avventure di Casanova, la peste che colpì la città nel 1600, o ancora la vita dei gondolieri e le opere del Canaletto. Uno scrigno di bellezza e di memoria da visitare assolutamente.

E per i gattari, c'è una piacevolissima sorpresa: Libreria Acqua Alta è casa anche di tanti gatti, che qui si rifugiano e si lasciano coccolare (quasi sempre) dai turisti. Neri, rossi e bianchi: ce ne sono di razze e colori diversi, e sono un vero e proprio inno alla coesistenza tra uomo, natura e cultura.

Ponte del Chiodo, la passeggiata senza protezioni

 
 
 
 
 
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Lo sapevate che Venezia conta ben 446 ponti? In origine erano tutti fatti in pietra e privi di costruzioni laterali (le cosiddette bande) come testimoniano molti dipinti del Settecento. Uno di questi è il Ponte del Chiodo, tra i più antichi della città, che si trova nel sestiere di Cannaregio ed è rimasto così com’era appena realizzato. Per arrivarci dal campo San Felice basta seguire la direzione di Fondamenta San Felice.

Venezia sotterranea (circa)

 
 
 
 
 
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Un post condiviso da ?????????????????? (@instavittorio)

Impossibile rinunciare ad una panoramica di Venezia vista dall’alto, un’immagine introvabile in cartolina. E allora vi basteranno pochi euro per salire sul campanile di San Giorgio, magari al tramonto, godendovi lo spettacolo e rimanendo senza fiato. Per arrivare sull’isola di San Giorgio dovrete prendere il vaporetto 2 da San Zaccaria. Chi ama invece i pertugi più nascosti non potrà perdersi l’unico canale sotterraneo della città dove arrivare esclusivamente via acqua: fa parte del Rio del Santissimo e si trova vicino al canale che costeggia la chiesa di Santo Stefano nell’omonimo campo.  

 
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