Zurigo, una capitale in evoluzione tra sostenibilità, ingegno, storia e design
La capitale finanziaria della Svizzera, modello e hub elvetico di mobilità, rappresenta un esempio integrato che coniuga alla perfezione tradizione, attività economica, innovazione, arte e idee di futuro.
Approfondimento a cura di Voicesearch.travel
Zurigo, viabilità sostenibile e integrata

Chi dice Svizzera dice anche viabilità pubblica, poiché la facilità di spostamenti, remoto e aulico segno distintivo dell’Impero romano, è oggi, mutatis mutandis, il “marchio di fabbrica” di tutto il territorio elvetico, immerso nel cuore dell’Europa geografica. I cantoni si percorrono divinamente, in modalità sostenibile e integrata, con treni, bus, tram e seggiovie di ogni foggia, sinfonia collettiva del movimento. Nessun paese al mondo più della Svizzera sprigiona una rete viaria così capillare e coordinata, precisa e diffusa a vantaggio della cittadinanza e della scoperta di luoghi incantevoli.
Il passe-partout è lo Swiss Travel Pass, una card che consente di andare dappertutto in un attimo, e che include le due apps informative: Grand Train Tour of Switzerland app and Swiss Travel Guide app
Un itinerario molto gradevole può prevedere due notti a Zurigo e due a Interlaken
La città in pillole
Zurigo, ai piedi delle Alpi svizzere, già insediamento celtico, romano e carolingio, è città ingioiellata nel suo binomio urbano-naturalistico, dalla proiezione green, verso parchi, monti e foreste circostanti, dal benessere diffuso, garbatamente animata, cosmopolita e globale. Centro finanziario mondiale, originale anche nel suo essere topograficamente “sull’acqua”, tra fiumi (Limmat e Sihl) e lago, cocktail di tradizioni e modernità, popolata di giovani dal mondo, trasversale in ogni sua espressione culturale, effervescente, vitale.
Al di là del trito stereotipo che evoca conti correnti e spensieratezza economica, l’agglomerato, sempre molto attivo, è coacervo e sintesi di molto altro: culla del Dadaismo, offre un numero incredibile di musei, oltre cinquanta, e il doppio di rinomate gallerie d’arte, settanta tra parchi e giardini, tra cui bellissimi orti botanici, e oltre duemila ristoranti. Inoltre l’offerta gastronomica zurighese e svizzera è in grande crescita anche grazie alla presenza di chef stellati.

Fortissimo l’anelito ecologico, espresso anche dalla presenza di mille e duecento fontane pubbliche fruibili, ben riconoscibile anche nei comportamenti di ciascuno, investito di una missione sacrale, quasi novelli soldati della Natura. Il fiume cittadino Limmat, il quale sfocia più a Sud nel lago che abbraccia (e simboleggia) Zurigo e che divide la Old Town dal core bancario e finanziario, vede sulle sue rive locali e ristoranti, intervallati, nella parte settentrionale, da antichi edifici e chiese.
Di notte si circola nei parchi come se nulla fosse, in un ambiente sempre tendenzialmente ovattato e sicuro. Affiora una grande comunità umana, dalle radici antiche, intrisa di creatività, idee e forme di design, che, dal centro, si espande alle periferie (le quali non ricordano certe quelle di una classica città occidentale!) in perenne riqualificazione, al pari di altre zone più vicine al cuore cittadino (come quella limitrofa alla Stazione centrale). A Zurigo si parla tedesco, inglese, francese e probabilmente quasi tutte le lingue del globo terracqueo. Ogni anno ad agosto si svolge la Street Parade, un raduno techno che richiama centinaia di migliaia di persone da tutta Europa, soprattutto da Svizzera, Austria, Germania, Francia e Italia.
Made in Zurich Tour sulle Google Maps
Un primo ed elettrizzante touch base con Zurigo può essere il pedestre “Made in Zurich” Tour: un giro di ricognizione guidata, punteggiato da inaspettate degustazioni, che consente di osservare, nel quadrante della Stazione centrale, gli ultimi trend imprenditoriali e d’ingegno espressi dal capoluogo dell’omonimo cantone.

Dal sapone organico di culto (Soeder) alla macchina del caffè superlusso e di tendenza (Zuriga), dai formaggi specialissimi agli oggetti, agli abiti e agli incroci fra le spezie, per certo si coglie una prima e importante percezione dello “spirito zurighese” fondato sull’innovatività e sul senso di appartenenza a una cittadinanza di lignaggio.
Segui passo passo il “Made in Zurich” tour sull’elenco su Google Maps creato da Voicesearch.travel.
Pranzo al ristorante Osso; spazi urban interni ed esterni e piatti svizzeri tipici, freschi, con insalata come benefico starter.

Dove dormire a Zurigo
Scendiamo nel comodo quattro stelle Hotel Ameron Zurich Bellevue au Lac, sul lungolago, vicino a tutto. La città è talmente ben servita dai tram che sembra di spostarsi in un fazzoletto di strade. Buona la prima colazione; personale molto gentile e disponibile.
Cena al ristorante Alperose in una ambientazione tradizionale.
Cosa fare a Zurigo in due giorni
Cosa fare se si dispongono di un paio di giorni da trascorrere a Zurigo? Perché no, una mini crociera di mattina sul lago, della durata di un’ora. Il tour consente di ammirare la placidità dei luoghi, le ville immerse nel verde, le colline circostanti, le alpi all’orizzonte, il modo di vivere fuori dai riflettori sociali. Prima di salpare si può andare al mercatino Burklipaltzmarkt: fiori, cibi, frutta e verdura e prodotti tipici che, come sempre accade, forniscono elementi utili per comprendere la mentalità locale.

All’attracco, cioè a fine crociera, visita all’ultima opera (realizzata nel 1967) del grande architetto, designer e artista svizzero-francese Le Corbusier. Il padiglione è l’unica opera dell’autore interamente concepita in vetro e acciaio ed è aperto da aprile a novembre. All’interno, mostre temporanee, manifestazioni e workshop illustrano le opere e l’influenza di Le Corbusier.

Poco distante, sempre sulle rive del lago, all’altezza dello spazio verde Zürichhorn, si può visitare gratuitamente il China Garden, dono della città gemellata di Kunming. Al centro si trova un laghetto con una piccola isola, contornato da gazebi e da un palazzetto. Il Giardino Cinese fa parte del gruppo dei giardini dei templi ed è considerato uno dei più pregiati al di fuori della Cina.
Alle 13, downtown Zurigo, pranzo presso Haus Hilt, il primo ristorante vegetariano al mondo. Cibi delicati e ambiente di livello. Noi lo abbiamo provato accompagnati da Martina e Sira, dell’Ente del Turismo.

Passeggiata al Giardino botanico e visita dell’affascinante Villa Patumbah.
Cena sul lago al Fischerstube Zurihorn. Buoni piatti di carne e di pesce in un contesto accogliente rappresentato da una struttura lignea con vetrate sull’acqua.

Zurigo riesce a abbinare con assoluta continuità vecchio e nuovo, dalla città antica e più tradizionale, in cui rientra anche la grande piazza del teatro dell’Opera (dove è possibile sedersi su delle sedie fisse disseminate qua e là), ai distretti urbani più innovativi, come la zona della Freitag Tower: una sorta di flusso armonioso che si lascia ammirare come un acquario variegato e proteiforme, all’insegna dell’innovazione e della voglia di fare sempre meglio in un contesto molto competitivo, sia all’interno che fuori dalla Svizzera.
Info: Zürich Tourism | Myswitzerland
