Ta Prohm, il tempio dove la natura si riprende il suo posto
Un luogo dal fascino surreale, un tempio avvolto dal verde rigoglioso della giungla considerato tra i luoghi da non perdere nel Sud-Est Asiatico
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Il Tempio di Ta Prohm è senza dubbio uno dei templi più suggestivi e surreali di Angkor, in Cambogia, e dell’intero sud est asiatico.
Nato come luogo di devozione per la famiglia reale e poi convertito in monastero buddhista, si distingue dagli altri templi del sito archeologico per essersi conservato intatto nella sua struttura originale e per il suo inconfondibile aspetto, dal momento che si mostra con le antiche rovine quasi inglobate dagli alberi della giungla e dalle loro radici.
La storia del tempio
La sua storia è del resto raccontata iconograficamente dai suoi elementi decorativi, come dimostra in particolar modo la figura scolpita nella struttura principale, che venne modellata sull'immagine della madre del re e che doveva rappresentare la saggezza.
All’epoca del suo massimo splendore, il Tempio di Ta Phrom era uno dei maggiori luoghi di culto locali, come si evince da antiche fonti che narrano di come esso fosse ricoperto di oro, perle, sete e altri preziosi materiali.
Dopo la caduta dell'impero Khmer, il tempio fu vittima di un’incuria durata secoli, che terminò solo nel ventesimo secolo con i lavori di restauro di tutti i templi di Angkor, rispetto ai quali Ta Prohm rimase, però, volontariamente ai margini. Fu la École française d'Extrême-Orient che scelse di lasciarlo così come era stato ritrovato, con il suo impressionante aspetto originale e con il perfetto connubio tra architettura e natura che lo contraddistingue rendendolo un esemplare unico al mondo.
Questo non volle dire che il tempio fu lasciato a se stesso, poiché vennero portati avanti lavori di conservazione specifici che consentissero di mantenere la sua ‘condizione di apparente trascuratezza’, come la definirono gli studiosi Freeman and Jacques.
Curiosità sul tempio nella giungla
Sono diverse le curiosità legate al Tempio di Ta Phrom, e alcune sembrano avvolgerlo in un alone di mistero. Pur presentando un numero minore di bassorilievi rispetto agli standard dei templi buddhisti, quelli che impreziosiscono il Tempio di Ta Phrom sono particolari e ancora oggi privi di una spiegazione univoca.
Un cenno a parte merita il ruolo cinematografico del Tempio di Ta Phrom, che venne infatti utilizzato come set del film film Tomb Raider, l’adattamento cinematografico del famosissimo videogioco omonimo che vede Angelina Jolie impersonare la bellissima archeologa avventuriera Lara Croft.

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