Rovinj: la guida completa e aggiornata
Guida Rovinj, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
La città croata di Rovinj si trova nella penisola istriana, in un tratto di costa particolarmente frastagliato e ricco di isolette, a sud del canale di Leme.
La zona è caratterizzata da numerose formazioni rocciose di tipo carsico, con fiumi sotterranei e doline. Il nome (anche in italiano “Rovigno”) deriverebbe secondo alcuni dal colore rosso delle sue spiagge, anche se oggi il fenomeno è molto meno frequente, dovuto alla forte presenza di bauxite sul terreno. Il clima di Rovinj, che si trova a poca distanza da Pola e a circa 100 chilometri in linea d’aria da Venezia, 65 da Trieste, è mite, con inverni piovosi ed estati calde mitigate dalla brezza.
La città è di origini pre-romane, anche se fu con la dominazione di Roma che divenne un centro di una certa rilevanza. Dopo i Romani arrivarono Unni, Ostrogoti e Bizantini. Rovinj venne popolata anche dagli abitanti della cosiddetta “Atlantide rovignese”, Cissa, un’isola che si inabissò intorno al sesto o settimo secolo dopo Cristo: ancora oggi i pescatori giurano di trovare nelle reti frammenti di anfore e vasi provenienti da questa mitica città.
Nei secoli successivi Istria cadde dapprima sotto l’autorità francese, poi fu vittima di diverse incursioni da parte di Slavi, Narentani, Saraceni, fino al tredicesimo secolo, quando Venezia, ormai divenuta la dominatrice dell’Adriatico, conquistò Rovigno nel 1283. Per cinquecento anni Rovigno seguì quindi le sorti della Serenissima, e molti dei suoi edifici ancora oggi mostrano la caratteristica architettura veneziana, a partire dal Duomo di Sant’Eufemia.
La città crebbe sia come cantiere navale che come centro di pesca, e grazie al lavoro di espansione venne riempito anche il tratto di mare che separava l’allora isola di Rovigno alla terraferma. Dopo il crollo della Repubblica di Venezia nel 1797, Rovigno passò sotto gli Austriaci, poi sotto Napoleone e ancora sotto gli Austriaci. Nel ventesimo secolo Rovigno venne nuovamente dominata dagli Italiani, alla fine della prima guerra mondiale, e poi sottoposta all’occupazione tedesca, prima di entrare a far parte della Jugoslavia.
Dal 1991, la Croazia divenne indipendente, con un processo che si concluse nel 1992. Rovinj è diventata un centro molto popolare per la villeggiatura negli ultimi 40 anni, e oggi per le sue attrattive storico-culturali e per la bellezza dei paesaggi è una località molto frequentata, che però ha saputo mantenere la sua anima autentica.
L’economia di Rovigno oggi si basa soprattutto sul turismo, in particolare durante l’alta stagione che va da maggio a settembre. La capacità ricettiva di Rovinj è notevole, con strutture che vanno da modesti bed&breakfast ai più lussuosi hotel a cinque stelle.
Tra i piatti tipici del luogo vanno ricordati autentici classici della tradizione istriana, contaminati poi nel tempo dalla cucina veneta, slava, austriaca. I prodotti tipici più famosi sono il formaggio pecorino, il prosciutto istriano, i tartufi di Motuvun, la pasta fatta in casa con specialità come i fuzi alla salsa di arselle, i maccheroni con il gulasch di selvaggina, i ravioli, i pljukanci, le salsicce, le costatine con crauti e profumate omelette con asparagi selvatici.
La tradizione marinara di Rovinj permette a ristoranti, osterie e trattorie di proporre vari gustosi piatti a base di pesce fresco e soprattutto di crostacei; in particolare sono famose la marinata di sardine, il brodetto di pesce e le zuppe con le arselle. Tra i dolci, i crostoli, le frittole, la povetica, i cukerancici. Non manca un’ampia scelta di vini per accompagnare il pranzo e la cena, come la malvasia, il moscato, il merlot, il cabernet, l’hrvatica rosé tipico. Il pasto si chiude di norma con un sorso di grappa di erbe aromatiche, di bisca o di komovica.








Voto complessivo 8