La Statua della Sirenetta a Copenaghen, malinconico simbolo della città
Piccola ma suggestiva, la Sirenetta Copenaghen è la statua simbolo della città. Nata da una bellissima idea, negli anni ha subito diversi atti vandalici.
Statua in bronzo, simbolo della capitale della Danimarca, la Sirenetta di Copenaghen è stata ispirata dalla celebre e omonima favola di Andersen.
Non ha avuto un’esistenza facile, poiché è stata vandalizzata diverse volte da gruppi di attivisti, incivili e partecipanti a dimostrazioni pubbliche. Rimane una delle attrazioni più famose della città: anche se la maggior parte dei turisti rimane stupita dalle sue dimensioni!
Cosa rappresenta la Sirenetta Copenaghen
La statua fu fortemente voluta e commissionata da Carl Jacobsen, erede del fondatore del marchio Carlsberg. Dopo aver visto una rappresentazione della Sirenetta a teatro, è rimasto profondamente colpito dalla forza di questa creatura del mare che per amore di un principe umano, lasciò il suo habitat naturale.
La Sirenetta di Copenaghen fu scolpita in bronzo da Edvard Eriksen ed esposta per la prima volta il 23 agosto 1913. Per realizzarla usò come modella sua moglie Eline.
Seduta su uno scoglio con il viso e gli occhi rivolti verso la sua casa, il mare, la sirenetta è stata scolpita nell’atto della metamorfosi, quando si trasforma da pesce in umana. Il suo aspetto malinconico e gentile incarna lo spirito degli abitanti di Copenaghen.
Negli anni è stata vandalizzata diverse volte: nel 1964 un gruppo di artisti del Movimento Situazionista le segarono e rubarono la testa che fu sostituita da una copia. Nel 1984 toccò al braccio destro, che venne riconsegnato pochi giorni dopo. Nel 1990 tentarono nuovamente di segarle la testa, non riuscendo nell’impresa ma lasciandole un taglio profondo 18 cm. Si decise di sostituire la statua originale con una copia identica ma realizzata in un unico blocco.
Anche negli anni 2000 la docile e bellissima statua ha subito diversi gesti incivili: nel 2003 è stata staccata dalla roccia con una piccola carica esplosiva, nel 2004 avvolta in un burqa e l’8 marzo del 2006, in occasione della Giornata internazionale della donna le è stato attaccato un dildo alla mano.
A Helsingør un’altra città della Danimarca, famosa per essere il luogo in cui è ambientato l’Amleto di Shakespeare, è stata installata una statua denominata “Little Mermaid Brother”. È stato posizionato in modo da rivolgere lo sguardo verso la Sirenetta.

La leggenda della Sirenetta di Copenaghen
La statua della Sirenetta di Copenaghen è stata realizzata in onore della fiaba del danese Hans Christian Andersen. Esattamente come siamo abituati a vedere nel film Disney, la Sirenetta si imbatte in un principe durante una tempesta e si innamora perdutamente, tanto da volerlo raggiungere sulla terraferma, rinunciando alla sua vita marina.
Una strega le dona le gambe, in cambio della sua voce. Se entro tre giorni riuscirà a farsi dare il bacio del vero amore, rimarrà un’umana per sempre, altrimenti diventerà schiuma marina. Nella fiaba il lieto fine viene a mancare, infatti il Principe sposa un’altra e la povera Sirenetta col cuore infranto, si lancia da una scogliera e diventa schiuma. Ecco perché la statua di Copenaghen ha quello sguardo triste e malinconico, rivolto verso il mare.

Dove si trova la Sirenetta di Copenaghen
La piccola statua, alta solamente 1.25 mt, si trova all’entrata del porto, sul molo di Langeline e, con il suo sguardo nostalgico rivolto verso il mare, accoglie le navi e i naviganti che approdano.
La si può raggiungere con tre linee autobus:
- Step-Trade v/Martin Stephansen (293 mt)
- Skydearrangement.DK v/Michael Loye (334 mt)
- Dades a/S (665 mt)
Nel mondo si trovano almeno 13 copie della Sirenetta: in California, in Nuova Zelanda, in Thailandia e anche in Italia, una sull’Isola di Ischia e due in Sicilia, la prima sul lungomare dei Giardini Naxos e la seconda nell’area marina protetta del Plemmirio.

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