A sole 3 ore di volo da Milano possiamo trovare un piccolo paradiso.
Egitto, terra d’origine di una civiltà antica, forse la più misteriosa della storia.
Gli egiziani hanno da sempre affascinato i ricercatori e in seguito le innumerevoli scoperte
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Vedi tutto ne hanno aumentato l’attrattiva.
Ricerche di templi, mummie, tombe e tesori hanno ispirato libri e racconti.
Le vicende di Faraoni e schiavi suscitato film colossal sino a giungere alle svariate ipotesi sulle cause della loro scomparsa, l’annientamento per una grave e letale malattia, o la distruzione provocata da eventi naturali incontrollabili.
Le escursioni fatte nella Valle dei Re, nei templi di Karnak e Rammesseum oppure alle tombe di Rameses e Tut Ank Amon, sono una valida dimostrazione per comprendere come grandi storici in epoche diverse abbiano dedicato la loro vita alle ricerche egizie.
Terra dal clima torrido e desertico, difficilmente vivibile, abitata tuttavia da popolazioni beduine, che adattandosi, hanno saputo ricavare dal deserto il proprio mantenimento, uniti nei loro itinerari ad animali come i cammelli che con le riserve naturali nelle gobbe, sono resistenti e possono rimanere senza acqua per lunghi periodi.
Il paesaggio cambia totalmente in prossimità del Nilo che attraversa gran parte dell’Africa nasce dal Lago Vittoria enorme bacino tra Uganda, Kenya, Tanzania.
Il Nilo è vita, acqua, piante rigogliose e coltivazioni floride.
Importante corso d’acqua per il trasporto dai tempi remoti e dove, citando la Bibbia, galleggiando in una culla di giunchi, sia stato portato in Egitto Mosè, il profeta che condusse gli Ebrei nella Terra Promessa; attraversando mari e deserti sino a raggiungere la cima del Monte Sinai per ricevere le Tavole in pietra dei dieci Comandamenti, direttamente da Dio.
Sul versante orientale di questo stato troviamo il vero interesse per le migliaia di turisti che ogni hanno si recano in Egitto, il Mar Rosso, uno dei mari più belli e ricchi al mondo.
E’ molto difficile spiegare a parole la bellezza, infiniti pesci colorati in un azzurro intenso, barriera corallina e famosi relitti per appassionati sub.
Per chi come me non ha molta abilità con le bombole fare dello snorkelling è ugualmente meraviglioso.
L'esatta località dove ho trascorso la mia vacanza è la cittadina di Hurgada e le alternative al mare sono numerose, oltre ai reperti dell’antico Egitto, è possibile, accompagnati da guide e driver del posto, trascorrere un pomeriggio per un divertente fuoristrada su grosse jeep nelle dune di sabbia, aspettando in serata il calare del sole per ammirare il cielo stellato oppure una visita a gruppi di beduini che ci mostrano le loro tradizioni tra balli e musiche nomadi, si possono fare buoni acquisti ai mercati e negozi d’artigianato e comprare bei tessuti, usati dalla gente del luogo come copricapo, una sorta di kefia palestinese ma di ogni colore e dai mille usi, possono diventare parei, sciarpe, stole e altro ancora.
Il turismo è sicuramente una grossa risorsa del paese che ne ha fatto lo stato del Nord Africa più simile alla mentalità occidentale, forse troppo turistico e affollato anche perché è proposto a costi non eccessivi, in ogni caso una meta da non trascurare, senza dimenticare, cosa fondamentale, il poco tempo che ci s’impiega per arrivarci.
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