Hurgada: la guida completa e aggiornata
Guida Hurgada, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Hurghada, nota in arabo anche come Al Ghardaqah o più semplicemente Ghurdaqah, è una città egiziana, capoluogo del Governatorato del Mar Rosso: un'area di circa 200 chilometri quadrati che si estende lungo la riva destra del fiume Nilo, andando ad occupare l'area sudorientale dell'Egitto fino al confine con il Sudan.
Premesso che è ovviamente impossibile sintetizzare in poche righe la storia di un territorio come quello egiziano (che è stato una vera e propria culla della cultura planetaria), dovendoci soffermare sull'area limitrofa alla singola Hurghada possiamo osservare come il suo passato sia stato strettamente legato all'antico porto di Myios Hormos, costruito dai Tolomei nel III secolo avanti Cristo e divenuto rapidamente uno dei principali snodi commerciali del paese (da qui partivano spedizioni dirette per diverse località africane, se non addirittura dell'India e della Cina).
Per il resto Hurghada mantiene una storia piuttosto umile, crescendo e sviluppandosi principalmente come un villaggio di pescatori grazie al suo contatto diretto con il Mar Rosso. Il suo rapporto col turismo internazionale inizia negli anni '70 del Novecento (era meta più che altro di appassionati di immersioni) e si sviluppa nel decennio successivo anche grazie al lavoro di promozione e di partnership con i paesi del cosiddetto Primo Mondo portato avanti dall'allora presidente Anwar al-Sadat: la cittadina inizia dunque a trasformarsi in una vera e propria meta per i viaggiatori, arricchendosi improvvisamente di alberghi e strutture varie.
Un'ultima data da segnalare nella storia locale è il 2 febbraio 2006, quando in un tratto di mare aperto relativamente vicino ad Hurghada (circa 70 chilometri) avviene uno dei peggiori disastri marittimi della storia: un incendio imprevisto danneggia irrimediabilmente il traghetto Al Salam Boccaccio 98, facendolo affondare assieme a 1272 passeggeri e 104 membri dell'equipaggio (si contarono circa 1.000 persone tra morti e dispersi).
Nonostante ciò, oggi Hurghada è a tutti gli effetti una delle principali località turistiche di quest'area del paese (oltre ad essere una tappa tipica dei pacchetti all-inclusive offerti dalle agenzie di viaggio di tutto il mondo) ed è abitata da oltre 100.000 abitanti. La città è divisa in tre aree: il centro (anche noto come El Dahar) è ovviamente la zona più antica, a cui fanno da contraltare le zone di più recente realizzazione Sekalla ed El Korra Road.
La principale attrazione della zona sono però, senza ombra di dubbio, le sue splendide spiagge che si affacciano sul Mar Rosso. Le più note ed attrezzate nei dintorni di Hurghada sono probabilmente quella di Al-Mahmya (situata nell'area protetta di Giftun) e quella di Sahl Hasheesh (situata a circa 13 chilometri dalla città e caratterizzata da diverse strutture di lusso); tra le altre segnaliamo El Gouna (anche questo è un complesso all'insegna del lusso e dei comfort) e quelle più selvagge come Makadi Beach e Sharn El Naga (la prima nota per i suoi splendidi banchi corallini, la seconda per le sue sensazionali scogliere rosse).
Il litorale di Hurghada è ancora oggi una meta imprescindibile per gli appassionati di subacquea, con opportunità di immersione all'interno di fondali incontaminati e popolati da una fauna ed una flora marina davvero sensazionali (basta allontanarsi di appena 10 metri dalla spiaggia per trovarsi a tu per tu con splendidi coralli e addirittura centinaia di diversi pesci tropicali).
In linea più generale la città punta moltissimo sull'intrattenimento balneare, proponendo diverse attività quali lo snorkeling, il windsurf, il jetski ecc. Parlando di attività è poi impossibile non citare le innumerevoli possibilità di intrattenimento legate al vicinissimo deserto: gli amanti dell'avventura potranno cimentarsi in escursioni a dorso di cammello, quad-biking o anche semplici passeggiate per inoltrarsi nella natura più selvaggia e fare esperienze uniche come bere del the con una tribù beduina o passare una notte accampato sotto le stelle, nel cuore selvaggio del Sahara.
I turisti che prediligono il relax potranno invece limitarsi a bagni rinfrescanti e cene a base di alcuni dei più noti prodotti tipici locali: la specialità principe della zona è probabilmente il piccione alla brace, da accompagnare ad uno o più mezzeh (salse tradizionali). Altre pietanze che vanno per la maggiore sono il warà hanub (foglie di riso bollite, ripiene di riso e carne o verdure) ed ovviamente il shish kebab (carne che può essere di pollo/vitello/montone che viene tagliata a striscioline ed arrotolata nel classico pane arabo).
Hurghada è dotata di un Aeroporto Internazionale che è collegato da voli diretti alle principali città europee (e in alternativa è sempre possibile fare tappa al Cairo e poi utilizzare una compagnia locale quale la Egypt Air Express o la Nile Air). Inoltre la città è collegata alle più importanti mete del turismo egiziano da servizi di bus e navette (che partono in linea di massima una o due volte al giorno): quelle provenienti dal Cairo impiegano circa 7 ore a percorrere il tragitto, quelle provenienti da Alessandria circa 10 ore; infine i bus che partono da Luxor impiegano circa 5 ore a raggiungere Hurghada, mentre quelli provenienti da Aswan più o meno 2.
È infine possibile (come in buona parte dell'area nordafricana) utilizzare il servizio di grand-taxi (ovvero taxi disposti a portarvi al di fuori della città dove preferite): in questo caso il suggerimento è di utilizzare esclusivamente quelli ufficiali e, soprattutto, di discutere la meta e la tariffa prima di salire a bordo o far muovere il tassista.
Un'ultima doverosa nota è legata alla sicurezza: l'Egitto è considerato dalla FCO inglese come un paese ad alto rischio terrorismo. La stragrande maggioranza dei viaggi in questo splendido paese non porta alcun tipo di problema, ma il suggerimento prima di partire è sempre quello di informarsi attraverso il sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale sulle ultime novità politiche e, più in generale, sugli atteggiamenti corretti da mantenere per non urtare la sensibilità locale e, soprattutto, non correre rischi inutili.




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