Giza: la guida completa e aggiornata
Guida Giza, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
L’Egitto è sicuramente una terra che evoca nella mente di ognuno di noi un’idea di mistero, esoterismo e bellezze uniche. Per chi volesse partire alla sua scoperta è caldamente consigliata la città di Giza, una delle più importanti del continente africano, e capoluogo dell’omonimo governatorato. Sorta su un alto piano roccioso, livellato nel tempo dall’attività dell’uomo, Giza si affaccia sulla riva occidentale del fiume Nilo e si trova a 20 km a sud-ovest de Il Cairo.
Se si decide di visitare Giza si deve tenere ben presente il tipo di clima che la caratterizza, con estati molto calde e umide che durano da maggio a ottobre, e con l’inverno che va da novembre ad aprile. Inoltre, tra febbraio e aprile, si può incorrere in occasionali tempeste di sabbia, chiamate khamsin. Le temperature vanno dai 37°C fino a raggiungere i 15°C, e nelle zone desertiche sono presenti le escursioni termiche che fanno oscillare le temperature dai 46°C del giorno fino ai 6°C della notte.
L’antica città di Memphis, l’odierna Giza, deve il suo toponimo ai termini "mn" "nft", traslitterato come Mennefer, ossia "splendido monumento". La città fu fondata da Menes o Narmer, primo sovrano della I dinastia dell’Antico Egitto, che unificò l’Alto Egitto e il Basso Egitto, facendo di Menfi la capitale del suo impero (2686 – 2181 a.C.). Con lo spostamento della capitale a Tebe e, successivamente, con la fondazione di Alessandria d’Egitto, Menfi perse la sua importanza e decadde definitivamente. La moderna Giza, o el-Ghiza, è chiamata la Città degli Dei. Tra il 2613 e il 2498 a.C., i grandi faraoni egizi decisero di far erigere sul piano roccioso, già in fase di livellamento, le loro tombe.
Tra le piramidi, la più grande è quella di Cheope, seguita dalla Piramide di Chefren, e da quella di Macerino, secondo i nomi tramandati dalla tradizione greca ed ellenistica, tutte appartenenti a sovrani inseriti nella IV dinastia.
In origine Giza controllava le più importanti vie terrestri e fluviali del Regno ed era, dunque, il sito amministrativo e commerciale di riferimento. Il suo porto e le sue officine ebbero una funzione importante per i commerci dell’Egitto con i popoli vicini. Ad oggi l’economia si basa soprattutto sull’agricoltura, frumento, cipolle e legumi, canna da zucchero, riso mais e altri cereali a breve ciclo vegetativo. L’Egitto rimane comunque il primo produttore cotoniero del continente, e fra i primi dieci a livello mondiale. L’allevamento è complessivamente poco sviluppato per la mancanza di foreste e di aree a pascolo e a prato. Infine, si ha una produzione di petrolio che appare molto modesta, se paragonata a quelle della maggior parte dei Paesi arabi.
L’Egitto è un paese a maggioranza musulmana ma gli eventi e le feste che vengono celebrate possono avere anche un carattere laico e pagano.
Tra gli eventi più amati vi è il Cairo International Film Festival, organizzato tra novembre e dicembre, un evento dedicato alle pellicole più interessanti di livello nazionale e internazionale. Oltre al cinema, ad essere protagonista è anche la danza, con il Cairo Dance Festival e il Cairo International Festival for experimental theatre improntato sul teatro sperimentale.
Non mancano poi le feste nazionali che si alternano a quelle religiose e quelle civili. Il Natale Copto, una delle minoranze religiose del paese, si tiene a gennaio e celebra la nascita di Cristo. Durante l’evento si organizzano raduni per degustare piatti tipici come il fata, un piatto tradizionale di riso, aglio e brodo di carne.
A marzo si festeggia il Sham al-Naseem (annusando il vento) un'evento che celebra l’arrivo della primavera. Per l’occasione, si organizzano diversi eventi nelle campagne e nei parchi della città, oltre alle degustazioni di cibi tradizionali a base di pesce essiccato o in salamoia, e piatti a base di midamis o fuul (fagioli).
Una celebrazione di grande importanza per il popolo egiziano è il Milad-e Nabi - Milad-un Nabi, l’anniversario della nascita del Profeta Maometto, tenuta nel mese di maggio, la celebrazione include sfilate, stand di dolci e piatti elaborati. Un altro degli eventi più sacri per il popolo musulmano di tutto il mondo è il Ramadan o Ramzan, in cui si osserva un rigido digiuno, dal sorgere del sole al suo calare.
La cucina di Giza, e un po' tutta quella egiziona, regala sicuramente sapori forti e unici nel loro genere. Impiegate le spezie e gli aromi, anche se non sono in generale molto piccanti, come il cumino e il coriandolo. La maggior parte dei piatti è a base di legumi come il Ful, consumato a colazione, realizzato con fave secche, prezzemolo, aglio e cipolla. Gustoso anche il Koshari a base di riso, pasta, lenticchie e ceci, amalgamati con salsa di pomodoro speziata. Per quanto riguarda i liquori, ad accompagnare la maggior parte dei piatti vi è l’Arak, un liquore d’anice rinfrescante ma molto alcolico. I dessert sono generalmente molto dolci per il grande uso di miele e zuccherro, tra i più amati vi è comunque il Baklava, pasta fillo ripiena di pistacchi, bagnata in uno sciroppo zuccherino, e l’Om Ali, pasta di fillo con una crema di panna e latte.
Un luogo così misterioso e antico non poteva che attirare l’attenzione di diversi artisti provenienti da tutto il mondo. Il Cairo, ad esempio, si è prestato spesso come set di diversi film, tra i più famosi: "Stargate", del 1994, regista Roland Emmerich, con Kurt Russel e James Spader; "Lawrence d’Arabia", del 1962, di David Lean con Omar Sharif, Peter O’Toole e Alec Guinness. Ancora, "La rosa purpurea del Cairo", del 1985, di Woody Allen, con Mai Farrow, Jeff Daniels e Danny Aiello; "La Spia che mi amava", del 1977, di Lewis Gilbert, con Roger Moore, Bernard Lee e Lois Maxwell.
Giza ha una storia molto antica e il suo carattere mediorientale è forte e facilmente riscontrabile nell’amore per la tradizione e per la presenza di molti siti archeologici, non a caso la sua fama deriva dal fatto di essere la sede di una delle più importanti Necropoli dell’antico Egitto, che comprende le tre più famose piramidi egizie. Da visitare anche il Museo della Barca Solare, contenente una nave a vela appartenente a Cheope, ed altri reperti marittimi. Riserva delle sorprese anche il Complesso di Saqqara, sito nell’antica Menfi, realizzato da Imhotep, architetto al servizio del faraone Zoser. Inoltre, dall’altopiano di Saqqara si scorgono in lontananza le cinque piramidi di Dashur. Gli amanti del bird-watching si recheranno allo Zoo di Giza dove è possibile trovare specie rare come la nettarinia del Nilo o l’airone guardabuoi. Mentre gli amanti del mare adoreranno le spiagge del Mar Rosso, ricco di possibilità di immersioni e snorkeling.







Voto complessivo 6