Limoges: la guida completa e aggiornata
Guida Limoges, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Circa 134mila abitanti per Limoges, città della Francia occidentale e capoluogo del dipartimento della Haute-Vienne e della regione Limousin, al margine nordoccidentale del Massiccio Centrale. È posta sulla sponda destra del fiume Vienne, a 280 metri di altitudine. Il suo clima è in genere temperato continentale, ciò significa una piovosità presente in ogni stagione, ma anche temperature mai eccessive: si va dai 3-4°C di gennaio, il mese considerato di solito il più freddo, ai 19°C di luglio, il più caldo.
La zona di Limoges è abitata fin dal Neolitico. Capitale dei Galli Lemovices. Nel 1199 Riccardo Cuor di Leone trova la morte in battaglia non lontano dalla città che nel 1370 è presa e semidistrutta da Edoardo d'Inghilterra. Nel 1607 è annessa alla corona di Francia.
Fin dall’Alto Medioevo diventa famosa per le sue produzioni di oreficeria e smalto, con persino la presenza di una fiorente scuola, mentre dal 1400 è importante pure la realizzazione di smalti dipinti sul rame.
Dal 1790 è capoluogo del dipartimento della Haute-Vienne.
Limoges basa la sua economia soprattutto sulla produzione manufatturiera di smalti e in particolare sulla porcellana. Attive anche agricoltura e allevamento nonché varie industrie, alimentari e tessili. Importante il turismo, per le testimonianze storiche e artistiche.
Numerosi ed emozionanti gli eventi a Limoges. Tra gennaio e febbraio ogni due anni c’è Danse Emoi, kermesse di danza contemporanea. Nell'ultima settimana di maggio, si svolge la Fiera tradizionale di Saint Loup, che va avanti dal 1525, tra artigianato e antiquariato. A fine giugno si tiene il Festival Urbaka, incontro internazionale delle arti di strada, e la Festa dei Ponti lungo il Vienne. Per tutta l’estate, la biennale della porcellana, esposizione di artisti in giro per la città, fiere floreali. In agosto è il momento del Festival Cuivres en Fête, omaggio agli ottoni e alle percussioni francesi e straniere. Il secondo sabato di settembre, ecco Marché des artistes, aperto a pittori, scultori, incisori, fotografi. Il terzo venerdì di ottobre c’è la Frairie des Petits-Ventres, grande festa gastronomica, nella Rue de la Boucherie. A novembre il Festival Jazz Eclats d’Email.
Genuina e corposa la cucina di Limoges, la cui regione è rinominata per i piatti di carne grigliata o arrosto, soprattutto bovina e ovina. Da ricordare il formaggio tipico, il caprino Feuille, morbido e cremoso, che si chiama così perché la sua forma ricorda quella di una foglia. Altro prodotto importante è rappresentato dalle mele di Limousin, le uniche francesi ad avere la denominazione di origine protetta, di antica origine, piantate al tempo dei Romani. Anche le castagne rappresentano un prodotto tipico. Tra le ricette, da assaggiare il paté de pommes de terre, torta di pasta brisé ripiena di patate tagliate a fette e panna acida, e la farcidure, polpette piatte di patate con aglio, aceto, prezzemolo che accompagnano pancetta e salsicce. Tra i dolci, apprezzatissimo il clafoutis di ciliegie, che rimangono con nocciolo e picciolo.
Limoges è da sempre legata alla sua raffinata porcellana, famosa in tutto il mondo per eleganza e pregio. Altrettanto noti sono pure gli smalti di Limoges, usati nella creazione di opere in porcellana e applicato al rame, come la tecnica champlevé, conosciuta nel Medioevo con il nome di opus lemovincense. E non è finita qui. Limoges è altresì conosciuta per l'arte del vetro e le particolari vetrate policrome. Dicono che tutta questa arte derivi dalla capacità degli abitanti nel lavorare il fuoco.
Limoges conserva molte testimonianze antiche ed è una città dal doppio cuore, uno nel centro antico, quello sviluppato intorno alla Cattedrale, nella zona più alta, sede del potere religioso, l’altro più moderno, cresciuto attorno allo Château, dall’identità più laica, commerciale e politica. Uniti però dalla storia e soprattutto dalla lavorazione dell'industria della porcellana. Una città votata comunque all’arte che affiora in ogni dove. La città ha dato i natali a Pierre Auguste Renoir, famosissimo pittore impressionista.
