Petite France di Strasburgo, una piccola Venezia di confine
Un po’ tedesca ma francese nell’anima, nel cuore d’Europa si trova una città che si specchia sull’acqua ed assomiglia ad una favola
La Petite France stock.adobe.com
Strasburgo è una città pittoresca che si riflette sul dolce andare del fiume Ill che si dirama nel quartiere storico della Petite France, la zona più caratteristica della città. Non è un caso se viene considerata una Venezia in miniatura, ricca di angoli suggestivi con le tipiche case a graticcio chiamate colombages. La Petite France fa parte del centro storico ed è patrimonio Unesco dal 1988, una meta molto amata del capoluogo dell'Alsazia, un incanto appena oltre il confine con la Germania.
La storia della Petite France, il quartiere dei malati e dei lavoratori
Strasburgo è una realtà di confine e venne annessa alla Francia nel 1681. Lo storico quartiere Petite France risale al XVI secolo, e deve il suo nome al cosiddetto hospice des vérolés. Si trattava di un ospedale dove si curavano le malattie veneree come la sifilide, contratte dai mercenari dei vari re di Francia durante le guerre d’Italia. Fu così che gli abitanti dell’epoca cominciarono a chiamare la zona “Französel”, ovvero “la piccola francese”. Oltre al ricovero di malati, per secoli fu un quartiere dedicato alle attività lavorative: vi abitavano artigiani di ogni sorta, soprattutto i conciatori, ma anche pescatori, i quali sfruttavano le loro case costruite a pelo d’acqua, una pesca a chilometri zero da una barca con fondamenta. Testimonianza di questo quartiere come “centrale operativa” è la Maison des Tanneurs, risalente al 1572. Questo caratteristico edificio si distingue per un tetto particolarmente pendente e solai aperti molto larghi che venivano utilizzati per essiccare le pelli.
Una passeggiata lungo i canali
Per cogliere la bellezza autentica della Petite France di Strasburgo concedetevi del tempo per passeggiare tra le stradine acciottolate e attraversare i numerosi ponticelli del centro. Rincorrete il riflesso delle case che si specchiano lungo i canali, fermatevi ad osservare le abitazioni in legno animate da logge, frontoni e alti camini, un’architettura da favola. Dopo esservi persi per qualche istante in balia dell’atmosfera di questo luogo incredibile, orientate la bussola e dirigetevi verso le stradine del Finkwiller, antico quartiere di conciatori e pescatori della riva destra. Fate una tappa a place Benjamin Zix dove troneggia la splendida Maison des Tanneurs, vestita di fioriture di gerani durante la bella stagione. Dalla piazza dirigetevi verso la rue du Bain-aux-Plantes, l’antica via dei conciatori dove le classiche case in graticcio si distinguono per il fondo bianco e per una parte del tetto aperto che serviva a far asciugare le pelli, tutte allineate in una perfetta coreografia.
I ponti, un ricamo urbano
Un’altra caratteristica della Petite France è quella di essere ricamata da ponticelli, alcuni dei veri e propri belvedere ricolmi di fiori da dove ammirare gli scorci più belli della città. Tra i più noti, il ponte pedonale del Faisan, ad un passo da rue du Bain-aux-Plantes. Questo è conosciuto anche come “Il Ponte Girevole”. Spesso bisogna attendere per attraversarlo poiché viene fatto ruotare per consentire il passaggio dei battelli e delle imbarcazioni più grandi. Un altro ponte da non perdere, simbolo del centro storici di Strasburgo, è quello di Saint-Martin, una struttura in pietra a due archi e con pilone unico, da dove si possono vedere i mulini, una panoramica gettonatissima per le foto ricordo di questo luogo da favola.
La cattedrale e la diga, il simbolo e la corazza della città
Da non perdere i due simboli del centro storico di Strasburgo, la Cattedrale di Notre-Dame, definita come un “prodigio di grandezza e leggiadria” da Victor Hugo, e la diga Vauban che nel passato serviva per difendere la città. La maestosa cattedrale è un capolavoro di arte gotica, incantevoli sono le vetrate e l’enorme rosone di 14 metri di diametro. Anche la diga Vauban è un prodigio della tecnica e un ricamo architettonico che conta ben 13 arcate. Un tempo tutte le sue paratoie venivano chiuse bloccando il corso del fiume Ill, questo permetteva l’allagamento delle terre situate a sud della città, un sistema protettivo per impedire agli eserciti nemici di attaccare il centro. Oggi la diga è una terrazza panoramica da dove ammirare la Petite France.
Come arrivare
È possibile muoversi nel centro di Strasburgo con la rete dei trasporti pubblici réseau de transports di Strasburgo: 6 linee di tram e 30 linee di autobus, assicurano i collegamenti in tutta l’area urbana ed extraurbana.

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