Checkpoint Charlie, la frontiera tra Berlino est e ovest
Il Checkpoint Charlie è stato un importante posto di blocco a Berlino tra il settore sovietico e il settore americano, prima della caduta del Muro.
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Nell’epoca della divisione tra Germania Est e Germania Ovest, Checkpoint Charlie è stato il posto di blocco tra il settore americano e quello orientale della città di Berlino. Collegava il quartiere sovietico del Mitte a quello americano di Kreuzberg, ed era posizionato sulla Friedrichstraße, all'altezza dell'incrocio con Zimmerstraße.
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Storia del posto di blocco tra Berlino est e ovest
Checkpoint Charlie è stato istituito nell’agosto del 1961, in seguito alla costruzione del Muro di Berlino. In questo varco era ammesso solo il passaggio di militari delle forze alleate, di militari sovietici di collegamento, di diplomatici, giornalisti e cittadini stranieri. Qui sorgeva il simbolico cartello in inglese, russo, francese e tedesco “You are now leaving the American sector”.
Il passaggio delle poche personalità autorizzate da una parte all’altra della città avveniva all’interno di una guardiola di legno (una per l’entrata al settore russo, un’altra per l’entrata al settore americano) dove si svolgevano i controlli e i cambi di valuta.
Il 27 e 28 ottobre 1961 si sfiorò uno scontro frontale tra le due superpotenze: i carri armati sovietici e statunitensi si fronteggiarono in modo ostile, ma senza andare alle estreme conseguenze.
Nel 1989 il Muro di Berlino cadde, e a causa della riunificazione il posto di blocco perse significato. Il Checkpoint fu abbattuto e la baracca originale fu trasferita nell'Allerten museum.
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Checkpoint Charlie: perché si chiama così?
Il nome di Checkpoint Charlie deriva dall'alfabeto fonetico NATO, e aveva il significato di “posto di controllo C”. Era il terzo di una serie di posti di controllo: gli altri erano il Checkpoint Alpha sul valico autostradale di Helmstedt (che separava le due Germanie), e il Checkpoint Bravo sul valico di Dreilinden (fra Berlino Ovest e la Germania Est).
Un altro noto posto di blocco negli anni della guerra fredda era il ponte di Glienicker (Glienicker Brücke) tra Berlino Ovest e la Germania Est.
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Il Checkpoint Charlie oggi: com’è e come visitarlo
Oggi c’è una ricostruzione fedele del Checkpoint Charlie, là dove sorgeva quella originaria. La ricostruzione consiste in una guardiola americana e una copia della segnaletica di confine. È visitabile gratuitamente, essendo all’aperto. C’è anche un uomo in uniforme che sostiene la bandiera americana, tutti i giorni dell’anno, con cui vi potete fare una foto in cambio di una mancia.
In Friedrichstraße 43-45 invece sorge il Museo di Checkpoint Charlie, che documenta - tra le altre cose - i diversi tragici tentativi di fuga da Berlino est a ovest. Tentativi che sono avvenuti nei modi più fantasiosi: per esempio in mongolfiera, in un amplificatore, in una tavola da surf, in due valige tagliate e ricucite, sotto i sedili o dentro il motore di un’auto Trabant. Il museo ha un prezzo di ingresso di 15 euro 5 euro per le cuffie con traduzione. È aperto dalle ore 9 alle ore 22.
Le strutture originali del posto di blocco invece le puoi vedere all’Allierten Museum, nel quartiere di Dahlem, in cui si trova anche la fotografia originale di Frank Thiel che mostra un soldato americano e uno sovietico che controllano le rispettive zone. Altri oggetti d’epoca sono custoditi presso il Café Adler, che è stato punto di incontro per giornalisti, spie e informatori.
Intorno al vecchio punto di frontiera è nato un nuovo centro d’affari, mentre l’Haus am Check Point Charlie ospita 4 mostre fisse che ricordano il Muro di Berlino.

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