Dresda: la guida completa e aggiornata
Guida Dresda, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Dresda è una città della ex Germania Est, capitale della Sassonia, una delle sedici "Land" (stati federati paragonabili, a livello politico, ai cantoni svizzeri) in cui è suddiviso lo stato tedesco. Sorge sul fiume Elba, cui sono legate le sue origini. È infatti sulla sponda settentrionale del fiume che risale il primo insediamento di cui si ha traccia negli archivi storici.
Furono delle popolazioni di origine slava a stabilirsi qui, agli inizi del XII secolo D.C. Passata sotto il controllo dei Langravi (titolo nobiliare in uso all'epoca del Sacro Romano Impero) di Meißen, durante il secolo seguente la città si sviluppò soprattutto sulla sponda a sud del fiume, dove si trova l'attuale centro storico. Dresda fu per oltre un secolo capitale del Regno di Sassonia, che dal 1871 fu annesso all'Impero Tedesco, periodo che coincise col massimo sviluppo demografico, in cui la popolazione addirittura quadruplicò, fino a contare, nel 1900, circa 400.000 abitanti. La città è stata spesso coinvolta in conflitti, che ne hanno segnato a più riprese le sorti. Dapprima oggetto dei bombardamenti prussiani del 1760, venne devastata a più riprese dall'azione dei bombardieri alleati nel corso della Seconda Guerra Mondiale, che si concentrarono soprattutto tra febbraio e marzo del 1945, radendo quasi completamente al suolo il centro cittadino e causando decine di migliaia di vittime. Dopo la guerra, Dresda divenne un importante centro industriale della ex Germania Est.
Oggi è considerata una città d'arte, di cui si apprezzano i musei, i numerosi monumenti barocchi (quali lo Zwinger), gli edifici storici (su tutti, la Frauenkirche, chiesa luterana simbolo della città, andata completamente distrutta nel 1945 e ricostruita tra il 1992 e il 2005), gli affascinanti ponti che solcano il fiume (come il Blaues Wunder, letteralmente "la meraviglia blu"), oltre alle campagne e i castelli che la circondano e che offrono scorci paesaggistici di assoluto fascino.
Tra gli eventi che caratterizzano la città non si può fare a meno di citare lo Striezelmarkt. Si tratta del più famoso e antico mercatino di Natale, le cui origini risalgono al 1434, quand'era un semplice mercato della carne. Lo Striezelmarkt è oggi un'attrazione turistica che richiama milioni di visitatori ogni anno. Tra gli chalet tipici degli oltre 240 espositori che lo compongono, si possono acquistare pregevoli manufatti artigianali e assaporare le specialità enogastronomiche più tipiche. Il tutto in un'atmosfera magica, dove si respira a pieno il clima natalizio. Lo Striezelmarkt, pur essendo il più famoso, non è certo l'unico mercatino di Natale che anima la città. Se ne contano almeno un'altra dozzina, allestiti in varie zone della città. Da citare, ad esempio, quello di Frauenkirche, il più importante tra quelli compresi nell'area tra Prager Strasse e Hauperstrasse.
A livello enogastronomico primeggiano specialità quali la famosa "Sächsische Kartoffelsuppe", una zuppa di patate schiacciate, che vede spesso l'aggiunta di speck o salsiccia, il "Sauerbrauten" (un arrosto all'agro, tipicamente servito con contorno di patate, gnocchi ed altre verdure) e il "Leipziger Allerlei", contorno a base di carote, asparagi, piselli, cavolfiori e rape, che prevede spesso l'aggiunta di gamberi di fiume e gnocchi di semolino. Quest'ultimo, pur essendo originario di Lipsia, è ormai un piatto che caratterizza l'intera Sassonia. Strettamente legato a Dresda è, invece, il "Christstollen", una sorta di panettone (dall'impasto meno lievitato e con una forma più schiacciata) tradizionalmente consumato nel periodo natalizio. Immancabile poi l'appuntamento con la birra: regina assoluta è la Radeberger, nota sia come la prima pilsner prodotta in Germania, sia per essere stata apprezzata anche dalla corte reale di Sassonia agli inizi del XX secolo. La land sassone vanta, inoltre, una ricca produzione vinicola, più di 37 varietà, dove a spiccare sono: Müller-Thurgau, Weißburgunder, Traminer, Riesling, Ruländer, Kenner, Scheurebe, Bacchus, Gutedel, Morio Muskat e il Graue Burgunder.
Dresda detiene, inoltre, il primato di alcune invenzioni. Pare infatti siano stati inventati proprio qui il collutorio, il dentifricio in tubetto, il reggiseno e la macchina fotografica panoramica. Non solo, sempre qui è stata prodotta la prima acqua minerale artificiale ed è stato inaugurato il primo impianto a gas pubblico tedesco.
Una vera e propria città di imprenditori ed inventori, quali ad esempio Paul Gustav Leander Pfund, vissuto tra il 1849 e il 1923. Da agricoltore, nel 1879, diede vita al suo progetto di fornire latte fresco e genuino a tutti gli abitanti di Dresda. Iniziò aprendo una latteria, situata in Görlitzer Straße, all'interno della quale, oltre ad acquistare il latte prodotto, si poteva assistere alla mungitura delle sei mucche di cui disponeva. All'impresa si associò poi anche il fratello-attore Friedrich Pfund e la latteria divenne nota col marchio "Fratelli Pfund" (nome originale: Dresdner Molkerei Gebrüder Pfund). La società crebbe notevolmente, ampliò la sua gamma di prodotti (sapone al latte ed alimenti per bambini) e divenne il primo produttore di latte condensato del paese, che riuscì persino ad esportare. Dopo essere miracolosamente scampata ai bombardamenti a tappeto del 1945, l'azienda visse anni travagliati. Fu infatti statalizzata dalla Repubblica Democratica Tedesca, fino a chiudere i battenti nel 1978. A seguito del crollo del Muro di Berlino e dell'unificazione della Germania in un unico stato democratico, la latteria Pfund conobbe una rinascita. Tornò in attività all'inizio degli anni novanta, producendo prevalentemente formaggi a base di latte crudo. La sua attuale sede, al civico 79 di Bautzner Straße, è a suo modo un piccolo gioiello artistico, interamente piastrellata con manufatti di stile rinascimentale, al punto da essere stata citata nel Guinness dei Primati del 1998 ed essersi guadagnata il titolo di "latteria più bella del mondo".















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