Grande santuario di Sumiyoshi a Osaka
Monumenti ed edifici storici a Osaka - Grande santuario di Sumiyoshi
KENPEI CC BY SA 3.0 KENPEI - CC BY SA 3.0
Tra le maggiori costruzioni dedicate al culto Shintoista a Osaka e in Giappone, il Grande santuario di Sumiyoshi è un complesso la cui storia affonda le sue radici in oltre due millenni, essendo stato consacrato, secondo la tradizione, nel 211 dopo Cristo.
Realizzato secondo lo stile tradizionale del Periodo Yayoi - che afferisce in linea di massima al periodo compreso tra il 250 avanti Cristo e il 300 dopo Cristo - il santuario di Sumiyoshi è caratterizzato da vari edifici, interamente in legno, che lo rendono non solo uno dei più visitati templi del Giappone, ma certamente il più antico.
Come da tradizione dello Shintoismo, all'interno del Grande santuario di Sumiyoshi sono venerati i "Kami", ovvero le divinità protettrici di diversi ambiti della vita e del mondo; nel caso specifico, sin dalla sua consacrazione vi fu praticato il culto delle divinità del mare e dei naviganti, della guerra e della Waka (l'arte della poesia), e per questo fu frequentato, e continua ad esserlo tuttora, da numerosi fedeli che lavorano nell'ambito marittimo, dagli atleti di arti marziali e dai poeti, che si affidano ai Kami in cerca dell'ispirazione.
La decisione di costruire questo santuario, la cui presenza nell'arte giapponese è ricorrente grazie ai magnifici paesaggi che vi si possono godere, è generalmente ascritta a Tamomi no Sukune, un nobile proveniente da Sakai che, su richiesta dell'imperatrice reggente Jingu, volle così ringraziare i Sumiyoshi Sanjin, i protettori del mare e della navigazione, dopo che proprio ella era tornata vincitrice dalla campagna militare con la quale il Giappone aveva invaso la vicina Corea.
