Olimpia: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Olimpia: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
La città che ha dato il nome alla più grande manifestazione sportiva della storia dell’uomo è oggi un sito archeologico di grande importanza. Olimpia Nuova, piccolo centro a poca distanza dalle rovine, è nato proprio come agglomerato urbano per gli archeologi e nel ventesimo secolo si è dotato di tutti i servizi necessari per chi vuole scoprire questo gioiello di rara bellezza.
Gran parte di Olimpia Nuova è situata ai lati della via principale, ricca di alberghi e ristoranti, e lungo le due strade parallele.
La città vecchia di Olimpia era un luogo di culto di grandissima importanza, oltre che la sede dei celeberrimi giochi olimpici, che si svolgevano ogni 4 anni in onore di Zeus. Con una delle più alte concentrazioni di capolavoro del mondo antico, Olimpia è tutta da scoprire, dal Tempio di Zeus allo stadio, dal Philippeum al Pelopion.
La città venne abbandonata nel sesto secolo dopo Cristo a causa degli incendi e dei terremoti che la colpirono in quel periodo. In verità, Olimpia era già andata incontro a una considerevole decadenza a causa dell’editto di Teodosio I che alla fine del quarto secolo dopo Cristo aveva proibito i giochi.
Il monumento più splendido era il Tempio di Zeus, costruito dall’architetto Libone, un tempo scrigno della celebre statua crisoelefantina del dio realizzata da Fidia e una delle sette meraviglie del mondo. Sempre di Fidia è da visitare quel che reta dell’officina, dove in seguito venne costruita una chiesa bizantina.
Notevolissima è la decorazione scultorea del tempio di Zeus, giunta fino a noi, con le fatiche di Ercole, la lotta tra Lapiti e Centauri con il grande Apollo e la gara tra Enomao e Pelope. Proprio Pelope secondo la tradizione era sepolto nel Pelopion, al centro del santuario di Olimpia. Grande importanza aveva anche il tempio di Era, molto antico, con colonne doriche: qui venivano invece custodite le corone di alloro che ornavano i vincitori dell’Olimpiade.
Nel tempio di Era è stata trovata una delle statue più famose dell’antichità, l’Hermes con Dioniso di Prassitele, visibile insieme al resto dei capolavori oggi conservati nel Museo Archeologico di Olimpia, davvero imperdibile.
Tra gli altri monumenti di rilievo, sono da ricordare il Metroon e i dodici “thesauroi”, prostili dedicati da varie città, oltre al Philippeion, stupendo tempietto rotondo in sitele ionico. Da non perdere il Pritaneion, sede dell’amministrazione pubblica del santuario, le terme, il Bouleuterion con le sue due aule absidate, le terme meridionali, la residenza del Leonidaion utilizzata per ospitare i personaggi più illustri.
Lo stadio, ormai, è solo una grande distesa che solo un passaggio a volta (l’arco che introduceva alla zona di gioco) riesce in qualche modo a caratterizzare, visto che non tutte le rovine di Olimpia si sono conservati perfettamente; sono comunque ancora visibili la linea di partenza e il cippo dell’arrivo.
Nel già citato Museo del sito sono da vedere anche l’elmo miceneo e la Nike di Peonio, oltre che a diversi attrezzi sportivi utilizzati dagli atleti migliaia di anni fa.
Per arrivare a Olimpia ci sono molti modi: di solito si arriva al porto di Katakolon, tappa di moltissime crociere nel Mediterraneo. Una volta arrivati a Katakolon si può prendere l’autobus (di colore azzurro), a un costo ridotto, con viaggio andata e ritorno fino ad Olimpia, che dista meno di 40 chilometri.
In treno si spende forse ancora meno e si impiegano circa 45 minuti. Altre possibilità sono quelle di noleggiare un’auto o uno scooter. Olimpia si visita naturalmente a piedi, dopo aver pagato il regolare biglietto d’ingresso, ma visto che il clima può essere davvero molto caldo, specie in estate, sono presenti anche delle carrozze trainate da cavalli che permettono il giro delle rovine.
Cosa vedere secondo voi



