Patrasso: la guida completa e aggiornata
Guida Patrasso, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Patrasso è il capoluogo dell'unità periferica dell'Acaia, una delle tre in cui è divisa la periferia della Grecia Occidentale, è la terza città di tutta la nazione per numero di abitanti e conta circa 210.000 cittadini distribuiti all'interno di una superficie di 335 chilometri quadrati (a seguito della riforma amministrativa detta "Programma Callicrate" che, nel gennaio 2011, ha abolito le prefetture ed accorpato numerosi comuni).
Sorge a nord-ovest del Peloponneso ed affaccia direttamente sul mare, come ben mostrato da un'altitudine media di appena 10 m.s.l.m.; dal punto di vista climatico presenta temperature tendenzialmente calde e temperate, con picchi di piovosità concentrati soprattutto durante l'inverno: la media di gennaio (il mese più freddo dell'anno) è di 9.6 °C, mentre quella di agosto (il più caldo) è di 27.7 °C.
La storia di Patrasso si lega in maniera indissolubile a quella degli Achei ed è facile intuire che sarebbe assolutamente impossibile ridurre in poche righe anche solo gli eventi più importanti che hanno caratterizzato la prima popolazione ellenica. Dovendoci quindi concentrare sulla storia della città in quanto tale, possiamo dire che Patrasso risultava essere colonia della Repubblica di Venezia nel 1408 e che nel 1458 venne conquistata dai turchi.
Nonostante diversi tentativi di riconquista la città sarebbe tornata sotto il controllo della Serenissima soltanto nel 1687, per rimanervi fino al 1715. In seguito proprio a Patrasso sarebbe iniziata la Guerra d'indipendenza Greca, con la resistenza turca che sarebbe stata sgominata una volta per tutte il 7 ottobre dell'anno 1828, grazie all'interventi delle truppe francesi guidate dal generale Maison.
Patrasso è una parola in qualche maniera nota nella cultura italiana, visto che è parte integrante dell'espressione idiomatica "Andare a Patrasso" (ovvero "andare a morire"): un detto che però non ha niente a che vedere con la città, visto che si tratta di una corruzione della frase latina "Ire ad patres" (ovvero "andare dai padri", "ricongiungersi con i propri antenati").
Va però aggiunto come ai tempi della già citata Repubblica di Venezia esistesse un motto molto simile, ovvero "mandar a Patràso", che significava "mandare in rovina" e si legava direttamente ad una durissima sconfitta subìta proprio a Patrasso contro i turchi, nel 1466.
Oggi Patrasso è una importante località turistica soprattutto grazie alla presenza di un porto particolarmente attivo e trafficato. Un porto che tra l'altro si lega alla storia e addirittura alla leggenda, visto che si tratterebbe del luogo in cui pare abbia avuto sede l'altare di Artemide dove stava per venire sacrificata Ifigenia (figlia del comandante acheo Agamennone) prima dell'intervento della stessa dea. Patrasso ha un ruolo particolarmente simbolico anche secondo la tradizione cristiana, visto che ospita tutt'ora le reliquie di Andrea, apostolo di Gesù Cristo venerato come santo sia dalla Chiesa cattolica che da quella ortodossa.
Nei primi anni del Duemila la città ha inoltre ospitato eventi di assoluto rilievo internazionale: è stata Capitale europea della cultura nel 2006 e nel 2007 ha ospitato i Campionati Mondiali di Ginnastica Ritmica. Più in generale, va ricordato come Patrasso abbia dato i natali ad alcune importanti personalità della cultura greca degli ultimi due secoli: dal poeta e giornalista Kostis Palmas all'attore Spiros Focàs, passando per l'ottavo presidente della Grecia Kostis Stephanopoulos.
Come già anticipato in precedenza, Patrasso è raggiungibile principalmente attraverso il suo porto, che ad esempio viene regolarmente servito da traghetti provenienti da città italiane quali Trieste, Venezia, Ancora, Bari e Brindisi. La città presenta inoltre sia una propria stazione gestita dall'ente delle ferrovie greche OSE, che un aeroporto di nome Araxos, situato a sud del centro in direzione della spiaggia di Kalogria, distante circa 45 chilometri dal centro abitato.





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