Kanheri Caves a Mumbai
Mumbai: Kanheri Caves
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Le Grotte di Kanheri sono tra le maggiori attrazioni in India, e lasciano senza fiato con il loro aspetto di santuario rupestre scavato direttamente nella roccia.
Le grotte che ospitano questi importanti templi buddhisti sono ricavate all’interno di una collina di origine vulcanica, e hanno dato vita ad un complesso di rara bellezza posto a meno di 30 chilometri di distanza dalla città di Mumbai.
Le Grotte di Kanheri sono raggiungibili in treno, partendo dalla stazione Churchgate e scendendo alla fermata Borifili. Dalla fermata le grotte distano circa 5 chilometri, e per raggiungerle è possibile prendere un taxi o un caratteristico risciò indiano.
Chi decide, invece, di concedersi questa lunga passeggiata, durante il percorso potrà godere di una cornice naturale straordinaria e di un’esperienza a diretto contatto con il verde del Parco Nazionale di Borivali, all’interno le quale le grotte sono custodite.
La storia delle Grotte di Kanheri è molto lunga, e inizia addirittura nel I secolo a. C, data a partire dalla quale sono state oggetto di tanti lavori, interventi e restauri che le hanno conferito l’aspetto attuale.
Un’attenzione giustificata dal valore religioso delle grotte, che costituiscono una meta di pellegrinaggio di primaria importanza in India e che, soprattutto in occasione della festività di Shivaratri, si riempiono di fedeli. Il valore religioso delle grotte è dimostrato anche dalla presenza di una serie di statue rappresentanti le principali divinità del culto buddhista, alcune delle quali riccamente decorate con gioielli donati dai pellegrini.
Le sale scolpite all’interno delle Grotte di Kanheri sono circa un centinaio, alcune rese immediatamente riconoscibili dalla facciata monumentale direttamente scavata nella roccia, e sono tutte numerate. Tra quelle da non perdere ci sono indubbiamente le grotte 84 e 87, che pare siano resti di antiche necropoli e che si trovano sul punto più alto della collina. Altrettanto degne di nota la grotta 11, deputata in passato ospitare le assemblee e la 14 con la sua statua di Padmapani Avalokiteshvara ad undici teste.
Vale la pena visitare le Grotte di Kanheri anche per esplorare la storia quotidiana che veniva vissuta al loro interno. Strutture come ampie cisterne d’acqua e antichi forni, tuttora visibili, raccontano una storia infatti diversa da quella prettamente religiosa, e la loro presenza dimostra che le grotte avevano anche funzioni più pratiche. È infatti possibile che venissero utilizzate da contadini e agricoltori come rifugio e ricovero in caso di necessità.
