Bali: la guida completa e aggiornata
Guida Bali, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
L’isola di Bali è una delle isole principali dell'arcipelago indonesiano; si trova subito a sud dell'equatore. A ovest è divisa dall'isola di Giava da un canale, mentre a est è separata dall'isola di Lombok dallo stretto di Lombok, attraverso il quale passa la linea di Wallace, ovvero il confine tra le regioni dell'Asia e dell'Oceania.
Natura tropicale, lunghe spiagge, templi e un’atmosfera da sogno: Bali è questo e molto altro. Tra le tantissime isole dell’arcipelago dell’Indonesia è la più importante meta turistica, casa di un popolo amichevole ed ospitale: anche se il cliché dei balinesi sempre gentili e felici può sembrare scontato, rispecchia la realtà. Perfetta per viaggiatori con zaino in spalla, Bali lo è anche per famiglie e turisti di lusso, essendo un paradiso per gli amanti degli sport acquatici che offre buon cibo e tanta cultura.
Dove si trova Bali: geografia, territorio e storia
Bali è una delle tante isole dell’Arcipelago dell’Indonesia ed è incastonata, come detto, tra Java (dove vive la maggior parte della popolazione indonesiana) e Lombok. L’isola degli dèi è caratterizzata da un paesaggio di colline e montagne, coste frastagliate e spiagge sabbiose, terreni di origine vulcanica: un mix che forma un vero e proprio paradiso terrestre. Da scoprire e ammirare le sue cascate, i vulcani, le risaie e le spiagge per un’esperienza totalizzante.
La cultura locale ha origine in quella della vicina Giava e intorno al XIV secolo il controllo dall’impero giavanese di Majapahit sull’isola divenne totale, con una forte influenza sulla cultura: nell’architettura, la danza, la pittura, la scultura e nel teatro di marionette “wayang”, aspetti evidenti ancora oggi.
La crescita dell’Islam fece cadere l’impero Majapahit e Bali ottenne l’indipendenza all’inizio del XVI secolo, quando l’aristocrazia giavanese trovò comunque rifugio qui, portando un grande influsso di arte, religione e letteratura. La parte settentrionale venne conquistata dai coloni olandesi dopo le guerre tra il 1846 e il 1849 e all’inizio del ‘900 molti balinesi morirono affrontando gli invasori. Bali divenne parte della Repubblica di Indonesia nel 1945 e la sua storia recente è iniziata negli anni ’70, quando hippy e surfisti scoprirono le sue spiagge e le onde stupefacenti.

Come si vive a Bali: clima, qualità della vita e consigli utili
Il periodo migliore per andare a Bali? La stagione secca, che va da aprile a ottobre, quando le piogge scarse e le isole assicurano una vacanza perfetta. Il clima di Bali è infatti quello della foresta pluviale tropicale, con temperature costanti tutto l’anno, in media sui 30 gradi. La stagione umida, da novembre a marzo, è caratterizzata da piogge intense ma brevi.
Per quanto riguarda i prezzi, Bali può essere molto economica e molto costosa allo stesso tempo: esistono posti nei quali si spende come in Europa, altri dove si può mangiare con soli 2 euro. Anche la spesa per dormire varia molto: si parte dai 15-50 euro a notte e 150-200 al mese per una casa. A Bali c’è una grande varietà di alloggi economici, solitamente scelti dai surfisti, nella zona di Kuta. Nelle parti meno turistiche si arriva anche a trattare un 50% di sconto per soggiorni lunghi. La fascia media comprende tantissimi hotel con tutti i comfort e poi c’è il lusso sfrenato, per il quale si arriva a pagare anche 1000 euro a notte.
La moneta indonesiana?è la Rupia: sembra di avere in mano della carta straccia sporca, ma vi assicuriamo che sono soldi. Occorre star attenti alle truffe nel cambio di denaro: meglio diffidare dei Money Changer nascosti che vendono chincaglieria.
Una caratteristica bellissima di Bali è che spesso il cibo più buono è anche quello più economico: da Warung Murah (bancarella di cibo a buon mercato) è possibile ordinare noodles, pollo alla citronella, fagiolini, 5 satays e un involtino primavera a soli 2,25 euro, ed è tutto buonissimo. La scritta “Warung” in generale indica un ristorante locale, nel quale si spende al massimo 5 dollari, ma anche i night market offrono un’ampia varietà di cibo tra le bancarelle. Oltre al cibo indonesiano ci sono ristoranti di tutti i tipi di fascia media e alta (dai 30 euro a persona). Una città popolare per i buongustai a Bali è Abud, dove trovare autentico cibo indonesiano, ristoranti vegetariani, vegani ma anche occidentali. In Monkey Forest Street si trova l’Ibu Rai, con piatti fusion che fondono cucina asiatica, europea e caraibica: fantastico il budino di riso nero. Molto più difficile trovare alcool a buon prezzo, perché è tassato pesantemente.
L’economia di Bali si basa principalmente sul turismo; la destinazione è una delle più gettonate per merito dei suoi paesaggi naturali di grande impatto oltre che delle sue splendide spiagge. Quando non è impegnata nel turismo, gran parte della popolazione lavora nel settore agricolo e le produzioni si concentrano soprattutto su riso, frutta e spezie; molto sviluppato anche l’artigianato, soprattutto per le lavorazioni di argento e stoffe.

Come arrivare e come muoversi a Bali
Per entrare a Bali è necessario: il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi e il visto d’ingresso, che permette un soggiorno non superiore a 30 giorni per motivi di turismo.
Come arrivare a Bali? L’isola è servita da numerose compagnie aeree, anche low cost, che atterrano all’Aeroporto Internazionale I Gusti Ngurah Rai, intitolato all’eroe nazionale che fu protagonista della lotta contro gli olandesi.
Muoversi a Bali è piuttosto facile, se si possiede un buon spirito di adattamento. I villaggi principali sono raggiungibili in autobus, un mezzo che però non è molto veloce ed efficiente. Un’ottima soluzione è quella di affittare un motorino (5 euro al giorno) o una macchina, considerando però che si guida a sinistra. Le macchine si affittano con autista: 8 ore costano circa 40 dollari. Comodissima l’App Go-Jek che ha rivoluzionato l’Indonesia: basta fare richiesta di un motorino o di una macchina con autista per farsi portare in giro. Per muoversi a Bali, da una parte all’altra dell’isola, senza perdere nemmeno uno dei suoi scorci più belli usare la bicicletta è l’ideale.

Bali: cosa sapere e cosa visitare
Bali è famosa in tutto il mondo per le bellezze naturalistiche, ma tra le attrazioni principali che spingono il turista a scegliere quest’isola, ci sono soprattutto i templi.
Il simbolo di Bali è il Tempio Besakih. È quello più importante tanto da essere chiamato “Tempio Madre”; è situato sulle pendici del Gunung Agung ovvero la Montagna Sacra. Non si tratta di un tempio solo ma di un complesso di templi tra loro connessi.
Bali è, appunto, l’isola dei Templi. Oltre al Tempio Madre ce ne sono svariati tra cui il Tempio Pura Luhur Watu, creato per adorare gli spiriti del mare; soltanto i fedeli Hindu possono accedere al Santuario interno che si estende sul mare. Un altro tempio bellissimo è quello di Uluwatu. Inoltre non si può andare a Bali e non andare al Tanat Lot, il Tempio più famoso e spirituale di Bali tanto sul finire della giornata è sempre molto affollato. Se la marea è bassa è possibile raggiungerlo a piedi mentre se la marea è alta lo si può vedere dalla riva.
Molto suggestive sono le spiagge di Bali tra cui spicca la spiaggia di Kuta che, contraddistinta da sabbia bianca e fine, è meta prediletta dei surfisti. Per chi vuole fuggire dalla folla, c’è la spiagga di Padan Padang, molto raccolta e seminascosta, raggiungibile soltanto attraverso un sentiero. Inoltre, da non perdere le spiagge di Jimbaran Bay e la Lovina Beach.
Bali è famosa anche per le sue risaie, disposte su terrazze immerse nella vegetazione. Le più belle si trovano nei dintorni di Jatiluwih, Tirta Gangga e Selat, dove arrivare magari su uno scooter per ammirare questo splendido paesaggio verde, cuore del sistema d’irrigazione balinese. Tra gli angoli da scoprire le meraviglie naturali delle cascate di Sekumpul, che si trovano in una valle profonda e che per questo sono un po’ difficili da raggiungere. Vi assicuriamo però che ne vale la pena. La cascata di Gigit è la più alta di Bali e, complice la foresta pluviale sullo sfondo, sembra essere uscita direttamente da un film fantasy.
Per gli amanti della natura, da non perdere la Foresta delle Scimmie, situata a Ubud e ricca di verde! Menjangan, invece, fa parte del Parco nazionale di Bali Barat, e vi si trovano tre templi induisti, in un ambiente molto ben conservato sia per l’aspetto naturalistico che per quello storico. Gli amanti dell’avventura, invece, non possono non salire sui vulcani Gunung Agung e Gunun Batur: l’ascesa non è particolarmente facile ma la vista che si gode da lassù è veramente unica, difficile da dimenticare. C’è la possibilità di affrontare i sentieri comunque con una guida.
Bali è anche la mecca per gli appassionati di yoga, che si dirigono in particolare nel piccolo villaggio di Abud: qui si respira solo pace ed è possibile seguire una grande selezione di corsi di yoga e meditazione, nonché provare il massaggio balinese o il bagno con i fiori esotici.
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Cosa fare a Bali: eventi, ricorrenze e divertimenti
A Bali la religione più praticata è l'Induismo balinese, a differenza di quanto avviene nel resto dell'Indonesia dove la maggior parte della popolazione è di religione islamica. Le principali festività sono quelle del Galungan e del Kuningan; la prima è una festa commemorativa della vittoria del bene sul male e si tiene ogni 210 giorni (tanto dura il calendario balinese); la seconda, anch'essa legata alla cultura balinese, si festeggia dieci giorni dopo. Il 17 agosto, invece, si festeggia l'Indipendenza dell'Indonesia.
Per gli amanti dello shopping a Nusa Dua, zona turistica e vicina all’aeroporto, è presente un centro commerciale, mentre per gli amanti dei mercatini c’è sicuramente il Mercato del Denpansar, ricco di profumi e colori.
La vita notturna a Bali si concentra nelle affollatissime strade di Kuta, il luogo più indicato e famoso. Gran parte dei locali notturni è gratuita o comunque molto economica!
Tra una visita ed una escursione dedicata all’esplorazione dell’isola, approfittate delle opportunità che Bali concede a tutti e cercate di vivere una delle tante cose che ci sono da fare. Ecco quelle che vi proponiamo:
- Escursione all’arcipelago delle Gili per provare l’esperienza di vedere le tartarughe marine;
- Degustare il locale cocktail Arak Madu arricchito di miele e da limone verde;
- Massaggio balinese con oli del fiore del frangipane;
- Assaggiare, in un Warung (chioschetto a conduzione familiare) il tradizionale Nasi Campur;
- Assistere a Sanur, alla popolare festa degli aquiloni;
- Visita di una piantagione di caffè ed assaggiare il luwak kopi.















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