Galway: la guida completa e aggiornata
Guida Galway, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
La meta ideale sia per chi non ha mai visitato l’Irlanda, sia per chi ci è già stato, è Galway, una vivace cittadina stretta tra l’omonima baia e il Lough Corrib.
La quarta città irlandese per densità di popolazione, si affaccia sull’Oceano Atlantico, nella fattispecie sulla rocciosa costa ovest dell’isola, ed è considerata la capitale culturale della Repubblica Irlandese, un’ottima scelta dunque per chi vuole immergersi a fondo nella cultura irlandese. Il clima nella Contea di Galway rispecchia quello dell’intera isola, ossia tipicamente oceanico ed estremamente variabile, tra venti impetuosi, precipitazioni sparse, sole, neve e nebbie persistenti. In generale si ha comunque un clima mite e temperato, senza picchi né di massime né di minime, gli inverni hanno una media di 5-8 °C mentre le primavere e gli autunni rimangono sui 10 °C. I mesi più caldi sono luglio e agosto con temperature che si aggirano intorno ai 20-22 °C.
L’originale agglomerato urbano di Galway nacque nel 1124, da una piccola costruzione fortificata sulle rive del fiume Gaillimh, voluta dal Re del Connacht. Nel Medioevo la sua posizione strategica – il porto era il principale centro irlandese per i commerci con la Spagna e la Francia – rafforzò l’identità di Galway come città fortificata, essa nel tempo fu governata da dodici famiglie anglo-normanne e due gaeliche. Secondo la tradizione la principessa Galvia, della tribù Fir Bolg, portata a riva dalle onde, diede il nome all’antico centro medievale.
Purtroppo l’Irlanda tra il XVI e il XVII secolo fu colpita da due tremende carestie che decimarono la popolazione, Galway é infatti tristemente nota per essere stata la zona da dove partivano le “famine boats”, ovvero navi cariche di irlandesi che dopo aver perso tutto e stremati dalla carestia iniziarono ad emigrare verso le coste americane, molti di loro non riuscirono mai ad arrivare a destinazione, morendo a bordo di stenti e consumati dalla fame.
Principale caratteristica dell’economia rurale irlandese è la preponderanza dei terreni da pascolo, (61,9% della superficie) strettamente connessa alla produzione di latticini, inoltre il lardo affumicato irlandese ha una vendita mondiale per la sua rinomata qualità, con un valore d’esportazione di circa 8 milioni di sterline. Infine il valore d’esportazione di pecore, agnelli e della lana raggiunge in media circa 2.250.000 sterline. Per quanto riguarda l’agricoltura, le colture (escluse quelle foraggere) riguardano soprattutto l’avena e le patate. A Galway ha grande importanza l’esportazione del pesce dal porto locale, e la macinazione del grano, che utilizza una forza motrice in gran parte d’origine idrica.
Lo spirito festaiolo irlandese si esplica in tutta la sua vivacità nei vari eventi che animano questa città dell’Irlanda occidentale. Tra i tanti festival ed eventi, spicca a luglio, il Galway International Arts Festival, un evento di pura creatività che si realizza in un’insieme di performance, musica, arti visive, teatro e spettacoli folcloristici. Altrettanto spettacolare il Galway International Oyster and Seafood Festival, il più vecchio festival al mondo completamente dedicato alle ostriche, risalente al 1954, ed organizzato ogni anno tra agosto e settembre.
Lo spettacolo continua a luglio con il Galway Races, una festa lunga una settimana e ricca di competizioni equestri, contornata da una colorata atmosfera carnevalesca. Inoltre potrà capitare che semplicemente camminando per strada ci si imbatta nelle tradizionali danze irlandesi come the siege of ennis o the walls of limerick, che animano le strade e i tipici pub irlandesi.
In questa città che affaccia sull’Atlantico a farla da padrone sono i piatti a base di pesce e frutti di mare, annaffiati magari da un’altra eccellenza irlandese, le birre artigianali. Per niente scontato un assaggio delle ottime ostriche pescate nella baia, accompagnate da una fresca Guinness. Nel menù di pescato fresco non possono mancare: il salmone al forno con le verdure, il merluzzo con le patate fritte, (il tradizionale fish and chips), e per antipasto la galway’s chowder (una particolare zuppa di pesce, con bocconcini di salmone), altro prodotto tipico sono le pluripremiate patatine fritte di McDonagh’s.
Anche il pane ha un ruolo importante nella cultura culinaria irlandese, molto amato è il brack bread, (pane di segale), o il caratteristico pane al gusto di whiskey irlandese. La colazione irlandese per eccellenza è il full irish breakfast (ha molte varianti ma gli ingredienti di base sono: bacon “rasher”, le salsicce “sausages”, uova, pane tostato, tè, e succo d’arancia).
Galway ha assunto il ruolo di città della cultura non solo perché è un polo universitario, ma anche per l’impegno che adopera nel mettere in relazione le sue tradizioni con l’economia della conoscenza e il turismo. Per tutte queste ragioni Galway, insieme a Fiume, in Croazia, è stata scelta per essere Capitale europea della cultura nel 2020. Una curiosità di cui non tutti sono a conoscenza è che la zona di Claddagh, un tempo villaggio di pescatori, ha dato origine al famoso Claddagh Ring, uno dei simboli più importanti della tradizione irlandese. L’anello è composto da due mani che sostengono un cuore sovrastato da una corona, che simboleggia l’essere impegnati se girato verso la persona, e l’essere liberi se puntato verso l’esterno.
Galway è il perfetto connubio tra una luogo ricco di storia e tradizioni e una città giovane e vivace, poiché costituita per un quarto da studenti. Tra i punti storici assolutamente da vedere vi è la Collegiate Church of St Nicholas of Myra, la chiesa parrocchiale medievale più grande d’Irlanda, il Galway Arts Centre, con un ricco calendario di interessanti spettacoli e opere permanenti, e infine lo Spanish Arch, costruito nel 1584, che serviva da passaggio per le navi che dovevano scaricare le merci. D’estate poi, le spiagge nei dintorni di Salthill sono il luogo ideale per rilassarsi, mentre per un’escursione di un giorno, basta saltare su un traghetto che porta all’Isola Inis Mór.















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