Il Ponte Gobbo di Bobbio tra storia e leggende
È uno dei maggiori ponti storici e monumentali d’Italia, ma forse non sai perché è considerato anche uno dei grandi luoghi da leggenda nostrani
Ponte Gobbo Shutterstock Shutterstock
Un ponte storico, antichissimo, probabilmente risalente all’epoca romana, che attraversa il fiume Trebbia e che è nel tempo diventato il simbolo di Bobbio. Il Ponte Vecchio di Bobbio è comunemente noto come Ponte Gobbo per il suo particolare profilo irregolare, caratterizzato da ben 11 archi tutti diseguali tra loro e posti ad altezze diverse, dislocati per 273 metri di lunghezza.
Eppure in tanti lo chiamano anche Ponte del Diavolo, e questa è tutta un’altra storia (che non vediamo l’ora di raccontarti).
La leggenda del Ponte Gobbo
C’è un motivo per cui la struttura è detta comunemente anche Ponte del Diavolo: una delle leggende legate a questo ponte racconta che sia stato il diavolo stesso, servendosi di San Colombano, a permetterne la realizzazione. A San Colombano, peraltro, è dedicata una statua posta sull’arco maggiore.
Vediamo, però, la leggenda nel dettaglio.
La tradizione vuole che San Colombano fosse molto triste prima della costruzione del ponte poiché le frequenti piene della Trebbia non gli consentivano di raggiungere a Bobbio, dove si recava con l’obiettivo di evangelizzare gli abitanti della zona. Ricevette, dunque, la visita del diavolo in persona, che si offrì di costruirgli un ponte in cambio dell’anima della prima persona che l’avesse attraversato. Una volta che San Colombano ebbe accettato la sua offerta, il diavolo si mise subito al lavoro insieme ad altri undici demoni che sostenevano le arcate e che, essendo di stature diverse, crearono le sue caratteristiche gobbe.
Nonostante queste piccole irregolarità, San Colombano apprezzò moltissimo il ponte e decise di mantenere la sua promessa con il diavolo avvalendosi di uno stratagemma davvero ingegnoso. Fece, infatti, passare sul ponte il proprio fedele orso (che secondo altre versioni della leggenda era un cane) al posto di un abitante del posto.
Questa storia ebbe grande fortuna perché, durante il Medioevo, imprese quali la costruzione di un ponte veniva considerata un’opera prodigiosa. Congiungere due luoghi che Dio aveva creato separati era visto da molti come un’opera “diabolica” a tutti gli effetti.

Il Ponte Gobbo oggi
Per secoli il ponte fu meta di pellegrini e processioni religiose, e questo spiega la presenza di tanti elementi sacri dislocati su tutta la sua lunghezza come croci e immagini votive, alcune tuttora visibili.
La leggenda del ponte continua ad esercitare grande fascino sui tanti visitatori che ogni anno giungono a Bobbio per percorrerlo (attualmente il ponte può essere percorso solo a piedi o in bicicletta).

Curiosità sul Ponte Gobbo
Studi recenti condotti sul paesaggio circostante il Ponte Gobbo di Bobbio e ricostruzioni 3D create negli ultimi anni, avrebbero confermato un dato straordinario. Secondo alcuni ricercatori capitanati dalla studiosa Carla Glori, il Ponte di Bobbio e la valle della provincia piacentina sarebbero lo sfondo de La Gioconda di Leonardo da Vinci.
Insomma, il Ponte Gobbo di Bobbio è proprio un ponte… a regola d’arte!


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