Cantiere navale a Monfalcone
Informazioni sulle attrazioni e luoghi di maggiore interesse a Monfalcone: Cantiere navale
Monfalcone si fece conoscere agli inizi del novecento con la costruzione del massimo Cantiere Navale Italiano (ora Fincantieri), che fu fondato nel 1908 come Cantiere navale triestino dalla famiglia Cosulich.
A Monfalcone ancora oggi vengono progettate e costruite navi da crociera. Durante la seconda guerra mondiale fu associato alla zona di operazione del Litorale Adriatico, sebbene fu bombardato varie volte. Terminato il conflitto, i cantieri di Monfalcone ripresero i lavori e la compagnia cominciò ad essere conosciuta nel mondo come Cosulich Line.
Dopo la prima guerra mondiale, furono realizzate nel cantiere i noti Transatlantici gemelli "Saturnia", "Vulcania", "Neptunia" e "Oceania". Il periodo del dopoguerra e la ricostruzione rappresentano un momento molto significativo per la cantieristica nazionale infatti il personale, dai dirigenti più alti agli operai, si adoperò unito e con impegno per ricostruire gli impianti, adottando soluzioni innovative ed economiche.
A Trieste e Monfalcone vennero costruiti l'Augustus e il Giulio Cesare, primo transatlantico italiano ad essere stato realizzato nel dopoguerra. Il Biancamano, che riprese la navigazione nel 1949 sulle rotte dirette in Nord e Sud America, ivece fu la prima unità della rinnovata flotta mercantile italiana. Al suo riallestimento inoltre parteciparono artisti come Mario Sironi e Roberto Crippa.
Nel 1966, il governo elaborò un piano di riordino della cantieristica nazionale il quale prevedeva un nuovo raggruppamento denominato Italcantieri – Cantieri Navali Italiani, società che faceva parte della IRI, in cui furono aggregati i Cantieri Riuniti dell'Adriatico di Monfalcone e Trieste e il Cantiere navale di Castellammare di Stabia.
