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Rupe di Orvieto, dove sorge la città sentinella  

Una realtà in perfetta simbiosi con il territorio che la circonda, Orvieto è un tutt’uno con la sua rupe, un continuum di pietra che sembra disegnato nel paesaggio

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Rupe - Orvieto - BlackSpark - Istockphoto.com

Orvieto  BlackSpark - Istockphoto.com 

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La bellissima cittadina umbra sorge su un’imponente piattaforma tufacea, e gode di una posizione esclusiva sulla valle del Paglia. Le mura del centro urbano sembrano fondersi con la roccia sottostante creando un effetto suggestivo davvero unico, fu proprio la visione di questa rupe ad attirare i primi abitanti nell’ VIII secolo a.C., ed oggi come allora, questo promontorio identifica Orvieto. Una posizione privilegiata da dove ammirare il paesaggio circostante ma anche una scenografia tipicamente umbra che si apre davanti ai nostri occhi, non resta che scoprirla.

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Una città sopra la rupe, uno scrigno di bellezze

La rupe è come il piedistallo di un’opera d’arte: Orvieto è una delle città più belle e caratteristiche dell’Umbria. Sono tante le attrazioni che la rendono unica e alcuni luoghi sono davvero misteriosi, come il suggestivo pozzo di San Patrizio. “Quod natura munimento inviderat industria adiecit” (ciò che la natura aveva negato, procurò l'industria), questa è l’iscrizione che vi accoglie all’ingresso del pozzo, perché in questa struttura ipogea si scende e si ammira attraverso i suoi finestroni: una vera e propria opera di ingegneria idraulica progettata da Antonio da Sangallo il Giovane nel 1527, su commissione di Papa Clemente VII. Un po’ di numeri: il pozzo è profondo 54 metri, con le sue 248 scale distribuite in due rampe, sono proprio queste a renderlo così particolare poiché presentano una struttura a doppia elica che non consente di farle incontrare. In passato il pozzo di San Patrizio assicurò agli abitanti di Orvieto l’approvvigionamento idrico durante il lungo assedio dopo il Sacco di Roma, non solo, attraverso questo capolavoro il Papa fece costruire un passaggio segreto che consentiva di scappare dalla città e lasciare la rupe in caso di assedio.

 

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Il centro storico di Orvieto svela altre meraviglie come il bellissimo Duomo di Santa Maria Assunta in cielo, la cui facciata è spesso protagonista di cartoline e copertine dedicate alla città e alla regione. La chiesa è infatti un vero e proprio simbolo, una delle architetture gotiche più famose in Italia. Edificata nel 1290 su iniziativa di Papa Niccolò IV, incanta con la sua magnifica facciata, una perfetta fusione tra architettura e apparato decorativo, colpisce soprattutto per l’eccezionale equilibrio delle linee, la chiarezza delle forme e la ricchezza policroma. Il grande rosone è opera di Andrea Orcagna, un capolavoro di minuscoli dettagli che descrivono la vita della Vergine Maria. Ai fianchi, fasce alternate di pietra bianca e nera, qui si trovano cappellette e portali gotici, mentre l’interno rivela un’impostazione romanica a tre navate, dove aleggia un’atmosfera mistica grazie alla luce che filtra tra le lastre di alabastro. L’opera più importante del Duomo è la Cappella di San Brizio, un capolavoro del Rinascimento italiano ad opera del Beato Angelico e del Signorelli, che rappresenta il Giudizio Universale.

 

Un’altra delle mete da non perdere che spunta dalla rupe è la Torre del Moro, la torre civica della città dove è possibile salire per godere di una panoramica mozzafiato del centro e del paesaggio circostante. Il complesso include anche il Palazzo dei Sette, uno dei luoghi più identitari della città costruito alla fine del 1200, quello che fu la sede pubblica dei Sette Signori o Consoli che rappresentavano le arti. Non può mancare una passeggiata a piazza del Popolo, dove svetta il palazzo del Capitano del Popolo e la sua torre, e la Fortezza di Albornoz che ospita i giardini pubblici. Da questa oasi urbana racchiusa tra le mura dell’antica struttura risalente al 1359, potrete godere di una splendida vista sulla valle circostante.

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La città sotterranea della rupe

La rupe di Orvieto trae buona parte del suo fascino proprio dai pozzi, dalle cantine, dalle gallerie, dalle cisterne, dai cunicoli e dai numerosi pertugi scavati nel sottosuolo. I primi abitanti scavarono le gallerie proprio sottoterra, una storia vecchia 2.500 anni! A partire dagli anni ’70 del Novecento sono stati effettuati degli importanti interventi di conservazione che hanno messo in sicurezza gli ambienti per le visite turistiche. Una testimonianza eccezionale scoperta per caso, dopo una frana, che include il suggestivo complesso ipogeo di Santa Chiara, un luogo labirintico che fa rivivere la dimensione sotterranea di un tempo: qui infatti è stato ritrovato persino un frantoio. Per effettuare una visita, contattare l’organizzazione responsabile Orvieto Underground.

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Come arrivare

Il modo più veloce per arrivare ad Orvieto è in automobile: seguire l’autostrada A1 che va da Milano a Roma via Firenze. uscire direttamente al casello di Orvieto. Per chi desidera raggiungerla in treno: Orvieto si trova sulla tratta ferroviaria Roma-Firenze-Milano, è ben collegata con le città di Roma e Firenze.

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Giudizio

Valutazione Generale
  
Rank 9# di 17
Numero votazioni 2
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Recensioni Rupe

Livello 25    
Voto complessivo
Orvieto sorge su una rupe di tufo (ignimbrite di Orvieto - Bagnoregio), tra i 280 (Piazza Cahen) - 325 (S. Francesco) m s.l.m., che domina la valle del fiume Paglia, affluente di destra del Tevere e che proprio sotto la ... Vedi tutto città riceve da sinistra il Chiani, la Chiana Romana proveniente dalla Valdichiana. Questa enorme mesa tufacea, che si erge dai venti ai cinquanta metri dal piano della campagna, si deve al collasso di ground sourge (nubi e valanghe ardenti) dall'attività quaternaria dei vulcani del sistema Volsinio, oggi relitto nella caldera che ospita il lago vulcanico maggiore d'Europa, quello di Bolsena
Livello 14    
Voto complessivo
Oltre il famoso Pozzo di San Patrizio a Orvieto c’è un altro modo per scendere “sottoterra”: il percorso tra le antiche cavità di tufo. La visita viene fatta con il supporto di una guida attraverso cui si apprezzano le parti ... Vedi tutto etrusce, medievali e i rifugi di guerra. Molto ben conservata e molto originale.   
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