La rotonda di Senigallia, uno straordinario spazio espositivo sul mare
Un affaccio sulle onde dell’Adriatico, una terrazza panoramica e “il nostro disco che suona”…
Rotonda a mare Filefluid / Shutterstock.com
Il simbolo di Senigallia e della musica, tra terra, cielo e acqua. Sono in tanti ad associare questo luogo alla canzone “Una rotonda sul mare”, cantata da Fred Bongusto. In realtà l’artista dichiarò che non fu un inno dedicato a questa piattaforma che spunta lungo la costa marchigiana, nonostante ciò, questo luogo è magico e regala le stesse emozioni. Nel Novecento fu uno dei luoghi più gettonati per serate e concerti: luogo esclusivo negli anni’ ’30, frequentato da re e regine, mondano negli anni ’60, olimpo della musica leggera italiana. La Rotonda venne poi dimenticata sino a tornare a splendere nel 2006 come sede di convegni e mostre, dove l’unica musica che suona è il mare.
La storia della Rotonda, dalle terme, alla musica, all’arte
Le origini della Rotonda a Mare di Senigallia risalgono alla seconda metà del XIX secolo. La struttura primigenia non è quella che vediamo oggi, si trovava a poche centinaia di metri a nord della posizione attuale, una palafitta ideata dall’architetto Vincenzo Ghinelli nel 1865. La piattaforma in legno venne acquisita da alcuni albergatori che la trasformarono in parte integrante dell’Hotel Bagni. Rafforzarono l'edificio con dei materiali più resistenti trasformandolo in un centro per i trattamenti ludico-terapeutici. Fu proprio l’Azienda Autonoma Stazione di Cura e Soggiorno che nel 1932 prese la decisione di spostare la Rotonda nella posizione dove si trova adesso. Un grande progetto seguito dall’ingegnere Enrico Cardelli, che rese possibile il cambiamento della piattaforma in un'elegante location per la musica dal vivo. L’inaugurazione avvenne il 18 luglio 1933, l’inizio di un ulteriore successo, tale da trasformare Senigallia in una località turistica nota in tutta Europa. Anche il principe Umberto raggiunse il centro, ammirò la Rotonda e inaugurò la “Colonia Marina Maria Pia di Savoia”. La furia della seconda guerra mondiale mutò radicalmente la sua funzione e la piattaforma venne adibita a magazzino militare.
Il successo degli anni Sessanta
La Rotonda a Mare di Senigallia tornò in auge dopo il conflitto diventando un luogo rinomatissimo agli inizi degli anni Sessanta. Un vero e proprio centro della mondanità e teatro della musica leggera italiana. Qui suonarono numerosi artisti e furono in molti a credere che la nota canzone di Bongusto fosse dedicata proprio a questa palafitta del divertimento, ipotesi sfumata dallo stesso cantante: la canzone fu scritta dall’autore Franco Migliacci che si ispirò alla rotonda del lago a Passignano sul Trasimeno.
Con il passare degli anni la moda della Rotonda della musica venne meno e alla musica leggera, si sostituì il rumore delle onde. Negli anni Ottanta venne definitivamente chiusa, solo nel 2006 fu riaperta dopo anni di accurato restauro e valorizzazione. Oggi la Rotonda a Mare di Senigallia ospita tutte le forme d’arte con mostre e convegni. Il simbolo di Senigallia è tornato a brillare, un luogo votato anche all’amore, sono tante le coppie che desiderano sposarsi tra le onde.
Come arrivare
La rotonda a mare di Senigallia si trova a poca distanza dal centralissimo Piazzale della Libertà, 23. Per raggiungere Senigallia in automobile, dall’ A14 prendere l’uscita “Senigallia” che vi porterà direttamente in città. Per chi arriva con i mezzi pubblici, il treno è molto comodo: la stazione di Senigallia è proprio in pieno centro, a due passi dal lungomare. Senigallia è raggiungibile anche via mare approdando al Porto turistico Della Rovere.

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