Senigallia: la guida completa e aggiornata
Guida Senigallia, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Senigallia è il secondo comune più abitato della provincia di Ancona, con circa 45.000 abitanti distribuiti in una superficie di 117,77 chilometri quadrati.
Situata sulla costa adriatica alla foce del fiume Misa, poggia su un terreno pianeggiante pur essendo circondata dalle colline ed è caratterizzata dal classico clima sublitoraneo: freddo umido in inverno (con temperature a gennaio poco sopra lo 0) e caldo afoso in estate.
Il nome Senigallia proviene dall'antico "Sena Gallica" (ovvero "Vecchia Gallia”), in omaggio alla tribù gallica dei Senoni che la hanno fondata quando hanno occupato la zona verso la fine del IV secolo avanti Cristo (non a caso sarebbe stata presto definita la capitale dei Galli in Italia).
Il loro territorio viene definitivamente conquistato dai romani nel 295 a.C. e la colonia di Sena Gallica prende vita circa 10 anni dopo: grazie alla sua posizione strategica la città sarebbe diventata la base delle truppe in battaglia con i cartaginesi. Dopo il saccheggio ad opera dei visigoti nel 400 dopo Cristo Senigallia entra sotto il domino bizantino (al diretto controllo dell'Esarcato di Ravenna) e durante le lotte tra guelfi e ghibellini viene praticamente abbandonata, rimanendo poco più di un borgo per circa 1000 anni: è infatti solo grazie a Papa Gregorio XII che, verso la fine del 1300, la zona paludare circostante viene bonificata ed iniziano dei lavori di ristrutturazione. Durante il Rinascimento la città conosce una nuova giovinezza grazie all'interesse della famiglia riminese dei Malatesta, considerati a tutti gli effetti i "rifondatori" di Senigallia e promotori della costruzione di quella che sarebbe diventata la Rocca Roveresca.
Passa poi sotto il controllo dei Borgia entrando di diritto nella Storia con un episodio di cronaca nera riportato da Machiavelli: Cesare Borgia (descritto come il duca Valentino ne "Il Principe") offre un incontro ad ex alleati che sapeva essere traditori e, una volta arrivati, li fa prontamente arrestare ed uccidere (questo episodio diverrà noto come la "Strage di Senigallia"). Il 1500 sancisce il ritorno di Senigallia ai Della Rovere, altro nucleo familiare di vitale importanza per la storia della città, promotore di alcuni dei suoi più importanti monumenti storici.
Il periodo successivo (idealmente tra il Settecento e l'Unità d'Italia) è di forte crisi economica per la zona di Senigallia e finisce soltanto nel 1861, con la definitiva annessione alla Provincia di Ancona ed il successivo fortissimo afflusso di turisti: è infatti in questo periodo che la località inizia a distinguersi per il proprio litorale incontaminato, con il primo stabilimento balneare risalente addirittura al 1853.
La Chiesa di Santa Maria delle Grazie è uno dei monumenti più importanti di Senigallia e, come già accennato, è stata fatta edificare da Giovanni della Rovere per ringraziare la Madonna delle Grazie di avergli "donato" il tanto desiderato figlio maschio: i lavori terminarono nel 1684, anche se ai frati francescani era stato permesso di abitare la struttura già dal 1492. La chiesa è costituita da due chiostri ed è nota sia per il museo di storia della mezzadria che ospita che per la sua pala d'altare dipinta dal Perugino.
Un altro storico edificio sacro della città è la Chiesa della Croce, caratterizzata dal netto contrasto di stile tra i suoi esterni rinascimentali ed il suo interno decisamente più barocco. Tra le architetture civili vale poi la pena di nominare per lo meno il Palazzo Ducale, voluto da un altro Della Rovere (Guidobaldo II) ed edificato per ospitare le corti ed in generale ospiti illustri, oltre che la già citata Rocca di Senigallia (conosciuta anche come Rocca roveresca): uno dei monumenti più visitati di tutta la regione, spesso utilizzato per mostre ed esposizioni, ma anche eventi musicali ed artistici vari.
Dovendo legare la storia di Senigallia ad alcune personalità è impossibile non partire dalla già nominata famiglia Della Rovere: partendo dal capostipite Giovanni, passando per gli eredi Francesco Maria I e Guidobaldo II, questo nucleo si è legato per sempre al territorio locale, favorendo il suo sviluppo in maniera assolutamente indimenticabile. Detto ciò col passare dei secoli la città ha continuato ad essere rappresentata da cittadini illustri appartenenti alle più disparate categorie sociali: da Giovanni Maria Mastai Ferretti (più noto come Papa Pio IX) al fumettista Carlo Peroni, passando per diversi musicisti appartenenti ad epoche diverse come il pianista jazz Renato Sellani e due rapper e produttori discografici più che noti del nostro tempo quali Fabri Fibra e suo fratello Nesli (al secolo Fabrizio e Francesco Tarducci).
Senigallia conferma un legame piuttosto forte col mondo della musica attraverso una serie di importanti eventi proposti con cadenza annuale: il comune organizza ogni 21 giugno l'edizione italiana "Festa della musica" (evento di origine francese nato per celebrare il solstizio d'estate), ospita durante il mese di agosto il Summer Jamboree (festival internazionale della musica e della cultura anni '50) ed è la sede del CaterRaduno, incontro annuale degli ascoltatoti della nota trasmissione radiofonica di Rai Radio 2 "Caterpillar". Tra gli altri eventi celebri di Senigallia vale la pena nominare almeno la "Notte della Rotonda" (la notte bianca senigalliese celebrata a metà luglio) o la "Fiera di Senigallia", detta anche fiera di Sant'Agostino, in scena verso la fine di agosto.
Senigallia non presenta un proprio aeroporto (il più vicino è quello di Ancona-Falconara), ma ha a disposizione sia una stazione ferroviaria (percorsa dalla linea Bolonga-Ancona), che un porto che si estende in due moli (quello di ponente e quello di levante). A livello automobilistico le strade più comode per raggiungere Senigallia sono l'Autostrada A14 (uscita nella zona tra Borgo Mulino e Borgo Bicchia) e la Strada Statale 16 Adriatica (che esce sulla parte est della città).













Voto complessivo 6