Le stanze dei Tesori. Meraviglie dei collezionisti nei musei di Firenze
Dettaglio eventi a Firenze
La ricchezza dei musei italiani si deve soprattutto al collezionismo. Firenze, culla dell’arte, ha svolto un ruolo privilegiato nel pur ricchissimo patrimonio nazionale. I Medici, infatti, grandissimi collezionisti, promossero le arti svolgendo attraverso di esse la loro politica.
Firenze ha vissuto, però, una nuova stagione felice tra fine Ottocento e Novecento, quando ha trasformato se stessa in mito: in quel periodo anglosassoni raffinati e facoltosi la scelsero come dimora ideale per la bellezza e la ricchezza del suo patrimonio artistico. Personaggi come Charles Loeser, gli Acton, Frederick Stibbert, Herbert Percy Horne, comprarono ville o palazzetti in centro arredandoli secondo il gusto gotico e rinascimentale. Alla città che li aveva accolti, i protagonisti di quella felice stagione hanno donato le loro dimore e le loro collezioni.
Il progetto Piccoli Grandi Musei, per l’edizione 2011-2012, vuole riproporre quello straordinario momento storico attraverso la valorizzazione di quei musei fiorentini la cui creazione ha rappresentato forse l’ultima stagione internazionale della città contribuendo fra l’altro alla formazione dei grandi musei europei e americani, non solo in termini quantitativi di opere, ma anche in termini di modelli museografici e di allestimento e sarà rammentato anche come il fervore di attività creato da questi personaggi abbia dato impulso all’artigianato artistico locale, che ancora oggi resta una delle eccellenze di Firenze. Fulcro dell’intero progetto di valorizzazione è la mostra allestita in Palazzo Medici Riccardi.
La mostra si propone di raccontare i molteplici caratteri che hanno reso Firenze una delle capitali del collezionismo tra Ottocento e Novecento. La passione del collezionare sarà presentata secondo diversi livelli di lettura e di approfondimento, offrendo sia strumenti di comprensione per un pubblico ampio, sia stimoli per la curiosità di studiosi e amatori.
Il percorso espositivo si svolgerà secondo un criterio cronologico e tematico, mettendo in evidenza le principali caratteristiche delle maggiori collezioni che si sono formate a Firenze. La maggior parte delle collezioni segue infatti un coerente filo conduttore, sebbene spesso si componga secondo un ricco intrecciarsi dei diversi filoni di collezionismo artistico, chiamati a dialogare tra loro: dall’arte antica a quella contemporanea, dall’arte orientale a quella “decorativa”. Ciascun filone di collezionismo sarà ricordato evocando i personaggi che ne sono stati interpreti e il loro gusto nell’allestire le case o le case-museo in cui le collezioni trovavano posto.
Protagonisti del collezionismo tra Ottocento e Novecento furono uomini dai gusti raffinati, alcuni di loro furono appassionati connoisseurs, altri preparati studiosi, altri veri e propri antiquari che, con intuito e solide competenze, costruirono le loro fortune – e straordinarie collezioni – sapendo approfittare del particolare momento storico e intessendo una fitta rete di rapporti locali e internazionali. Nelle loro preziose raccolte aveva uguale valore il capolavoro di pittura e scultura così come l’oggetto di arredamento, poiché concorrevano alla “ricostruzione” di ambienti che consentivano di immergersi in un’epoca passata, ma si differenziarono nel modo con il quale si rapportarono all’arte.
Orario:
tutti i giorni ore 9.00-19.00
chiuso mercoledì
Info e prenotazioni:
tel. 055 2340742 prenotazioni@cscsigma.it
Fonte: www.firenzeturismo.it





