XVII Festival Pergolesi Spontini
Dettaglio eventi a Jesi
<p>Dal 2001, nel luogo natale di <strong>Giovanni Battista Pergolesi</strong> (Jesi, 1710 - Pozzuoli, 1736) e di <strong>Gaspare Spontin</strong>i (Maiolati Spontini, 1774 – 1851), si svolge il prestigioso <strong>Festival Pergolesi Spontini</strong>.</p><p>La XVII edizione è in programma dall’<strong>1 al 24 settembre 2017</strong> nei teatri, nelle chiese e nei siti artistici e storici, con 15 eventi fra opere liriche, concerti e perstz-form-stzances. Il tema del festival è “Falso d’autore”: alla scoperta delle false attribuzioni, travestimenti, parodie e biografie immaginarie di grandi artisti.</p><p>Pergolesi morì a 26 anni, dopo alcuni, brillanti anni di creatività febbrile. Immediatamente assurse al mito: per incrementare il mercato gli editori stamparono altra musica con il suo nome alla moda. Nel XIX secolo la leggenda trasstz-form-stza il compositore in un <strong>eroe romantico</strong> il cui amore infelice viene messo in musica a Napoli e Milano.</p><p>Negli anni della beat generation uno scrittore americano lo risuscita in un programma scientifico futuristico e lo catapulta a Los Angeles del XXI secolo: un vortice di sesso, droga e rock'n roll. Oltre al <strong>falso Pergolesi</strong> - tra cui la versione francese dell’autentica Serva padrona e dell’apocrifo Maestro di Musica - il Festival offre una <strong>riscrittura di Bach dello Stabat Mater</strong>, e falsi d'autore dal XVIII al XX secolo, così come altre “biografie immaginarie": il diario di Caravaggio di Andrea Camilleri è diventata un'opera con musiche di Lucio Gregoretti e un delirio napoleonico sulla morte di Spontini. Franco Dragone ha trasstz-form-stzato lo <strong>Stabat di Pergolesi</strong> in uno spettacolo teatrale visionario.</p><p>La città di <strong>Jesi</strong> è stata designata dall'UNESCO (1969) come un "modello di città" per la presenza nello scenario urbano contemporaneo del Castrum Romano. <strong>Scoprire Jesi</strong> significa quindi immergersi in un mondo ricco di storia e di arte che è possibile testimoniare non solo visitando uno dei tre musei, il teatro settecentesco o la collezione storica della <strong>Biblioteca pubblica</strong>, ma anche passeggiando nella parte vecchia della città dove si possono ammirare le mura medievali e i palazzi, o semplicemente lungo la tessitura di vicoli, scalinate e piazzette.</p><p>Una città tranquilla, generosa ed accogliente che rivela un’<strong>eccezionale patrimonio architettonico, artistico ed enogastronomico</strong>!</p><p><strong>Instz-form-stzazioni</strong>: Fondazione Pergolesi Spontini</p><p><strong>Tel</strong>: 0731 202944; 0731 206888</p><p><strong>E-mail</strong>: info@fpjesi.com</p><p><strong>Web</strong>: http://www.fondazionepergolesispontini.com</p>





